Ricerca

RAVENNA: Arrestato 30enne per rapina impropria

CRONACA - Nella notte di domenica, i Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Ravenna hanno arrestato un trentenne di origine straniera, ritenuto responsabile di rapina impropria e resistenza a Pubblico Ufficiale. I militari sono intervenuti dopo l'attivazione del sistema antintrusione di un bar locale, dove era in corso un probabile furto. La rapidità dell'intervento si è rivelata decisiva: i Carabinieri hanno sorpreso l'uomo mentre tentava di uscire dall'esercizio commerciale e, nonostante la resistenza opposta, lo hanno immobilizzato e condotto in caserma per l'identificazione. Durante la perquisizione, l'uomo è stato trovato in possesso di due bottiglie di superalcolici e denaro contante, bottino del furto appena consumato. Gli accertamenti hanno inoltre rivelato che l'uomo era già sottoposto all'obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria, misura cautelare disposta dall'Autorità Giudiziaria a seguito di un precedente arresto, risalente all'aprile scorso e operato sempre dal Nucleo Radiomobile di Ravenna, per rapina impropria e porto abusivo di armi o oggetti atti ad offendere. Trattenuto presso le camere di sicurezza del Comando Provinciale, l'uomo è comparso nella mattinata davanti al Tribunale di Ravenna per l'udienza di convalida. Il Giudice ha convalidato l'arresto e disposto nei suoi confronti la misura della custodia cautelare in carcere.

Thumbnail RAVENNA: Arrestato 30enne per rapina impropria

RIMINI: Caso Pierina, pm Paci chiede l’ergastolo per Louis Dassilva | VIDEO

CRONACA - Ergastolo. È la pena chiesta dal pm Daniele Paci alla Corte d’Assise di Rimini per Louis Dassilva, unico imputato per l’uccisione di Pierina Paganelli, avvenuta il 3 ottobre 2023 in via del Ciclamino. Cinque ore di requisitoria in cui il magistrato ha ripercorso tutte le tappe del processo dalla sera dell’omicidio alla mattina del ritrovamento del cadavere, andando indietro nei mesi ricostruendo la relazione extraconiugale tra il 36enne senegalese e la nuora della vittima, Manuela Bianchi.  L’accusa ha sempre ritenuto come movente la relazione amorosa tra i due. Secondo il Pm, Dassilva si è scagliato contro la suocera della sua amante per far sì che quella relazione nascosta non venisse a galla. L’imputato si è sempre professato innocente.  Paci ha premesso che “la pista dei fratelli Bianchi (Manuela e Loris, ndr) non è mai esistita, se non fra i leoni da tastiera”. Sulla ricerca del dna, non sono mai state trovate tracce sulla vittima, perché i suoi indumenti sono stati mal conservati. Ma le scarpe di Dassilva – ha ricordato il pm – sono risultate molto pulite, come dopo un lavaggio. Restando sugli indizi, la cam3 non è riuscita a confermare che fosse Dassilva l’uomo ritratto la sera dell’omicidio all’esterno del garage, ma è stato escluso che fosse il vicino di casa Neri. Inoltre, l’analisi dell’intelligenza artificiale ha ritenuto che quella figura fosse Dassilva con un punteggio di 9.2 su 10.  Paci è poi ritornato sul misterioso incidente strada che ridusse in fin di vita il figlio di Pierina, Giuliano Saponi, all’epoca marito della Bianchi. “L’unica che non crede all’incidente è Manuela Bianchi che chiede di indagare”, ha ricordato il pm.  Paci ha argomentato, poi, il movente. Pierina aveva dimostrato di volere scoprire in tutti i modi chi fosse l’amante della nuora. Valeria Bartolucci sarebbe stata pronta a cacciare di casa il marito per via del tradimento. “Pierina poteva mandare all’aria tutto”, ha concluso Paci, ovvero la vita che Dassilva si era costruito in Italia e la possibilità di sostenere economicamente la famiglia in Senegal.  Tra gli ulteriori indizi riportati dal pm vi è la simulazione della zoppia da parte di Dassilva, il fatto che quest’ultimo avrebbe consegnato indumenti errati agli investigatori, l’iniziale versione della Bianchi che tutelava Dassilva, giustificata con l’innamoramento. E poi il tablet di Pierina che è stato spostato all’1,23 di notte, dopo l’omicidio, e il telefono di Dassilva che ha registrato dei suoi passi 12 minuti dopo.  Il pm ritiene valide: l’aggravante della minorata difesa per avere commesso il fatto in orario notturno approfittando delle condizioni di tempo, luogo ed età della vittima 78enne; l’aggravante della crudeltà, perché le prime 27 coltellate hanno voluto far soffrire la donna senza ucciderla, prima delle due ultime due coltellate decisive; l’aggravante -dei motivi abbietti, perché ha scelto di eliminare una minaccia alla sua condizione di vita; l’aggravante della premeditazione, per via della modalità dell’agguato. Ritiene che non vengano concesse le attenuanti generiche.

Thumbnail RIMINI: Caso Pierina, pm Paci chiede l’ergastolo per Louis Dassilva | VIDEO

CIPRO: Flotilla, un bolognese fra gli italiani in arresto

ATTUALITÀ - Due cittadini della Città metropolitana di Bologna si trovano a bordo della Global Sumud Flotilla, la spedizione umanitaria intercettata in acque internazionali al largo di Cipro mentre era diretta verso Gaza: uno sta proseguendo la navigazione e l'altro si trova in arresto dell'Idf.    Si tratta di "Francesco Gilli, cittadino di Grizzana Morandi e Alessio Catanzaro, cittadino di Budrio, impegnati insieme ad altre centinaia di attiviste e attivisti provenienti da numerosi Paesi in una missione civile e umanitaria. Francesco al momento prosegue nella navigazione, mentre Alessio è al momento in arresto dell'Idf". A darne notizia è la consigliera metropolitana della Città Metropolitana di Bologna, Sara Accorsi.    "Insieme ad alcune amministratrici e amministratori - spiega in un passaggio di una nota - abbiamo poco fa incontrato online Francesco che chiede prima di tutto di non abbassare l'attenzione sul genocidio in corso a Gaza, ma anche sugli attacchi alla popolazione libanese". A giudizio della consigliera, inoltre "va sottolineata anche la pericolosità delle condizioni in mare: le intercettazioni notturne di due settimane - racconta - fa sono state accompagnate da un totale blackout imposto alle imbarcazioni facendo rischiare collisioni. Da questa mattina il canale delle emergenze marittime è occupato da musica che l'Idf trasmette senza sosta proprio per impedire alle imbarcazioni della Flotilla di chiedere soccorso".    Quindi, prosegue Accorsi, "esprimiamo vicinanza e preoccupazione per Francesco e Alessio e per la sicurezza di tutte le persone coinvolte e per le notizie che stanno emergendo nelle ultime ore". A tale riguardo, prosegue, "ribadiamo la necessità del pieno rispetto del diritto internazionale e della tutela dell'incolumità delle persone a bordo. Chiediamo al Governo italiano e alla Farnesina di attivarsi con la massima urgenza sul piano diplomatico per verificare le condizioni degli attivisti italiani presenti nella spedizione, garantire assistenza e operare affinché possano fare ritorno in sicurezza".     La Città metropolitana di Bologna, conclude la consigliera, "continuerà a seguire con attenzione l'evolversi della situazione, manifestando la propria vicinanza ai familiari e alle comunità coinvolte in queste ore di forte preoccupazione"

Thumbnail CIPRO: Flotilla, un bolognese fra gli italiani in arresto

MODENA: Auto su folla, 4 feriti gravi, De Pascale, “migliorare capacità di risposta” | VIDEO

CRONACA - È indagato per strage e lesioni aggravate, Salim El Koudri, il 31enne italiano di origini marocchine che il 16 maggio ha seminato il panico nel centro storico di Modena lanciandosi con la propria auto contro i pedoni a folle velocità. L’uomo, nato a Bergamo, avrebbe percorso alcune vie cittadine superando i 100 chilometri orari travolgendo diverse persone. Il bilancio è di sette feriti, quattro dei quali ricoverati in condizioni gravissime. Secondo quanto emerso dalle indagini coordinate dalla Procura, il 31enne era stato in passato sottoposto a cure psichiatriche. Durante l’interrogatorio davanti ai magistrati si è avvalso della facoltà di non rispondere. Gli inquirenti, che stanno procedendo con accertamenti rapidi, al momento non avrebbero trovato elementi concreti che facciano pensare a un movente terroristico, anche se nessuna ipotesi viene esclusa in questa fase. Sulla vicenda è intervenuto anche il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, che ha richiamato l’attenzione soprattutto sulle condizioni dei feriti gravi e sul lavoro della macchina sanitaria regionale. “In questo momento – ha dichiarato – l’attenzione è rivolta alle quattro persone che stanno lottando tra la vita e la morte e agli straordinari professionisti che le stanno assistendo”. De Pascale ha quindi ringraziato l’Ospedale Maggiore di Bologna, l’ospedale civile di Baggiovara a Modena, definendoli “tra i più importanti trauma center del Paese” e tutta la rete del 118 dell’Emilia-Romagna. Il presidente della Regione ha espresso poi “piena fiducia nell’autorità giudiziaria”, sottolineando come siano già stati messi in campo i primi atti di fermo e le attività investigative. “I primi elementi emersi – ha spiegato – sono legati a precedenti di salute mentale di lieve entità che probabilmente hanno avuto un aggravamento negli ultimi tempi. Al momento non emergono altre motivazioni evidenti, ma non si possono escludere e serve cautela”. De Pascale ha poi aperto una riflessione più ampia sul tema della prevenzione e della gestione dei casi fragili: “Dobbiamo migliorare la capacità di risposta, lavorando in squadra in maniera più forte tra professionisti della sicurezza e della salute. Dopo un evento così grave non possiamo non metterci in discussione”, conclude de Pascale.

Thumbnail MODENA: Auto su folla, 4 feriti gravi, De Pascale, “migliorare capacità di risposta” | VIDEO

CALCIO: Chiusura brillante per il Cesena Femminile, Frosinone travolto sul 4-0m

SPORT - L'ultima giornata di campionato ha rappresentato una festa in tutti i sensi per il Cesena Femminile che ha travolto sul 4-0 il Frosinone per congedarsi nel migliore dei modi dal proprio pubblico in vista della prossima stagione in serie B. La gara si apre con un Cesena subito propositivo: Di Luzio spreca una grande occasione, poi è Bison a costringere il portiere avversario alla parata in uscita. Al 19’ arriva la prima vera grande chance del Frosinone con Nocchi, che però fallisce a tu per tu con Serafino. Il vantaggio romagnolo arriva così al 23’: un cross di Catena provoca la deviazione sfortunata di Tata che porta all’autorete dell’1-0. Il Cesena continua a spingere e al 33’ sfiora il raddoppio ancora con Di Luzio. La ripresa si apre invece subito con l’immediato raddoppio: Battilana svetta su calcio d’angolo battuto da Nano e trafigge Zuliani. Il Cesena continua a creare con Di Luzio che manca ancora il bersaglio da buona posizione, mentre al 53’ Bison trova il gol del 3-0 con una conclusione precisa da posizione defilata che chiude di fatto la partita. Il Cesena gestisce e colpisce ancora al 70’, quando Zamboni finalizza un’azione avviata da Nano e rifinita da De Muri per il poker. L'ultimo brivido lo procurano invece le ciociare sugli sviluppi di un corner cogliendo una traversa che non cambia più l'esito del match, terminato col punteggio di 4-0 per il Cesena.   Foto: Cesena Femminile

Thumbnail CALCIO: Chiusura brillante per il Cesena Femminile, Frosinone travolto sul 4-0m