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TENNIS: Start Romagna Cup, a Cesenatico un Challenger ATP di qualità

SPORT - La Start Romagna Cup, nuovo torneo Challenger ATP 50 in programma dal 2 all’8 febbraio a Cesenatico sui campi in cemento indoor del Circolo Tennis “A. Godio”, rappresenta il primo appuntamento del circuito Challenger in Italia nel 2026. L’entry list evidenzia un livello tecnico rilevante, con sette giocatori compresi tra i primi 300 del ranking mondiale, due dei quali in Top 200, a conferma dell’interesse suscitato dall’evento collocato subito dopo gli Australian Open. A guidare il campo iscritti c’è il croato Luka Mikrut, seguito da giocatori di comprovata esperienza come l’estone Daniil Glinka e il bosniaco Nerman Fatic, oltre al giovane statunitense Nishesh Basavareddy, già protagonista alle Next Gen ATP Finals. Il torneo vedrà inoltre una presenza italiana numerosa e qualificata, con Federico Arnaboldi e Raul Brancaccio e con grande attenzione rivolta ai giovani romagnoli Carlo Alberto Caniato e Federico Bondioli, simboli del movimento locale emergente. Il tutto arricchito dalla direzione del torneo affidata a Carlos Bernardes, figura di spicco del tennis internazionale, a garanzia dell’alto profilo organizzativo della manifestazione.

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CALCIO A 5: Sfida d’alta classifica per la Futsal Cesena contro Lecco

SPORT - La Futsal Cesena apre il 2026 al PalaPaganelli ospitando questa sera alle 20.30 il Lecco, attuale seconda forza del Girone A di Serie A2 Elite. La squadra di Roberto Osimani arriva dalla terza sconfitta consecutiva, quella che ha fatto perdere la vetta della classifica a favore del Petrarca e ha permesso anche al Lecco di operare il sorpasso in classifica. Il Lecco è invece reduce dal pareggio con l’Atlante Grosseto e ha finora raccolto 26 punti, trascinati dal loro miglior marcatore, il brasiliano Zoi, autore di 11 reti. All’andata Cesena vinse 5-4 al termine di una gara spettacolare: i bianconeri sperano di ripetersi nella sfida che si disputerà di fronte al proprio pubblico.

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FORLÌ: Incendio in casa a Bertinoro, 73enne muore intossicata | VIDEO

CRONACA - Tragedia ieri sera a Santa Maria Nuova di Bertinoro dove una donna è morta a seguito di un incendio nella propria casa. Un incendio improvviso in cucina, le fiamme che in pochi istanti sprigionano una nube di fumo irrespirabile e la padrona di casa che resta intrappolata senza via di fuga. Sarebbe questa, secondo una prima ricostruzione, la dinamica della tragedia avvenuta a Santa Maria Nuova di Bertinoro, costata la vita alla settantatreenne Paola Zavalloni. L’allarme è scattato intorno alle 19:30. È stata la figlia, che conviveva con la donna, a chiamare i soccorsi dopo aver visto il fumo denso uscire dalla cucina. Sul posto sono intervenuti tempestivamente i sanitari del 118 e i Carabinieri, che hanno subito tentato di arieggiare i locali aprendo porte e finestre. Tuttavia, la visibilità era nulla e l'aria satura di gas tossici: è stato necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco per farsi strada nella coltre nera e raggiungere la vittima. Una volta portata all'esterno, i medici hanno tentato a lungo di rianimarla, ma purtroppo per la donna non c’era ormai più nulla da fare. Anche la figlia è rimasta intossicata nel tentativo di prestare aiuto; trasportata d'urgenza in ospedale, non sarebbe in pericolo di vita. Le autorità sono ora al lavoro per accertare l'esatta origine del rogo, probabilmente scaturito da un incidente domestico tra i fornelli.

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BOLOGNA: Confesercenti, “Poca sicurezza in città, commercianti spaventati”

ATTUALITÀ - A Bologna resta alta l’attenzione legata alla sicurezza in città. Il tema è stato sollevato anche da Confesercenti che ha ravvisato un peggioramento della situazione tra i commercianti, con ripercussioni sulle attività e sul turismo. Poca sicurezza in città percepita anche dai commercianti. A sottolinearlo è la Confesercenti di Bologna che evidenzia un cambiamento in negativo della vita cittadina, dovuta alla diminuzione delle attività di vicinato, ad una delinquenza locale e straniera e al fenomeno dei “maranza”. Zone di degrado e spaccio, che dirottano le persone verso i centri commerciali e il problema delle spaccate: diverse quelle avvenute, con i commercianti spaventati da una situazione che si ripercuote sulle attività e sul turismo e che chiedono più presidi delle forze dell’ordine e regole chiare da far rispettare. Loreno Rossi, Direttore Generale Confesercenti Bologna: "Purtroppo ci si sente meno sicuri e questo deriva da tue temi: uno che c'è meno presenza di piccole attività di vicinato e attività commerciali in tante zone del territorio e hanno sempre svolto un'attività di presidio; due si sono sommate alla delinquenza locale che c'era anche prima una delinquenza che arriva da extracomunitari che vengono nel nostro paese non per lavorare, ma vengono per delinquere"

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FAENZA: Violenza giovanile, l'allarme di un 18enne, "Ci stiamo abituando"

CRONACA - L’aggressione avvenuta lunedì pomeriggio in Piazza delle Erbe a Faenza, ai danni di un ragazzo di appena 14 anni, ha riportato al centro del dibattito cittadino un tema che molti giovani conoscono bene: la violenza giovanile non è più un’eccezione, ma una presenza costante. A raccontarlo, in una lettera arrivata in redazione, è un giovane faentino di 18 anni. Le sue parole non parlano solo di un singolo episodio, ma di un clima che si respira ogni giorno: “Questo episodio non è un caso isolato, ma un frammento di una realtà molto più ampia”. Bullismo, intimidazioni, risse. Fatti che spesso restano sotto traccia, non denunciati, fino a diventare routine. Il rischio più grande, scrive, è proprio questo: “ci stiamo abituando”. “Sentiamo parlare continuamente di ragazzi che già alle scuole medie portano coltelli, di risse, di atti di bullismo sempre più violenti – continua il giovane nella lettera - Tutto questo non produce solo paura: produce una perdita concreta di libertà. Libertà di uscire serenamente, di muoversi senza timore, di vivere gli spazi pubblici senza dover valutare l’orario, il luogo o se si è soli” L’immagine che emerge è quella di una situazione che continua ad aggravarsi: “Prima c’erano zone considerate “da evitare” - Parco Mita, Piazza Dante, Parco San Francesco. Poi è diventato normale non uscire da soli dopo il tramonto. Oggi arriviamo al punto che un ragazzo può essere aggredito in pieno centro, alla luce del sole. Questo significa una cosa molto semplice e al tempo stesso molto grave: questa situazione sta riducendo concretamente la libertà dei giovani, a causa di una crescente mancanza di sicurezza. E quando un ragazzo di 18 anni deve chiedersi se è sicuro uscire di casa, qualcosa si è rotto”

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