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CALCIO: Dionigi, “Reggiana e Cesena simili, perdiamo partite immeritate” | VIDEO

SPORT - La Reggiana ospita il Cesena nel derby e peseranno i quattro ko consecutivi. Il tecnico Davide Dionigi chiama a raccolta il suo gruppo, in cerca di una ripartenza, per superare il momento di crisi in cui sono incappati. "I punti dal giorno di ritorno cominciano a valere doppio - ha detto il tecnico degli emiliani -, cominciano a essere punti un po' importanti perché bisogna raggiungere la quota salvezza, quindi i tanti errori che stiamo commettendo vanno a minare un percorso fino a poco tempo fa più che ottimo. Non ce lo possiamo più permettere. Siamo due squadre molto simili in questo momento qua, cioè stiamo perdendo partite, molto probabilmente immeritate, però le stiamo perdendo, quindi arriviamo in un momento nel derby che ci equivaliamo molto su questo aspetto qua. Ci sarà sicuramente voglia da parte loro di far punti, ma anche noi di riprendere quello che abbiamo un po' smarrito per strada. È una squadra sicuramente di gamba, una squadra organizzata, insomma è guidata da un ottimo allenatore in tutte e due le fasi, anche loro sono per alcuni aspetti molto simili a noi, hanno molta gamba nel ripartire e secondo me hanno anche geometrie di gioco importanti. È una squadra che come noi ha molti pregi e dei difetti che dobbiamo essere bravi a cercare di ottimizzare. Penso che il Cesena sia una squadra solida, di categoria, merita secondo me la posizione in cui è, tanto di cappello per quello che stanno facendo. I miei ragazzi sanno che è una partita importantissima, oltre per il risultato, per noi, per il momento in cui siamo, ma soprattutto anche per la gente, quindi anche un senso di responsabilità che devono avere. Non tanto nelle prestazioni, perché l'abbiamo sempre fatta. Inutile stare sempre a ribadire questa cosa qui, non la voglio nemmeno più dire. Io parlo proprio sui particolari".

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BOLOGNA: Paziente morto nel 2011, primario prosciolto dal danno erariale

ATTUALITÀ - La Corte dei conti dell'Emilia-Romagna, sezione giurisdizionale, ha prosciolto un dirigente medico dall'accusa di aver provocato un presunto danno erariale da 480mila euro, come contestato dalla Procura regionale contabile, danno derivante dalla condanna dell'Ausl Romagna, in sede civile per la morte di un paziente avvenuta nel 2011. Secondo la Procura, la responsabilità sarebbe dipesa dalla decisione del medico di sottoporre il paziente ad angio-Tc con mezzo di contrasto, nonostante una grave insufficienza renale. Il collegio giudicante ha tuttavia escluso la sussistenza del nesso causale tra la condotta e la morte, avvenuta oltre un mese dopo, e ha ritenuto che l'esame diagnostico fosse giustificato in ragione della situazione di emergenza e coerente con le linee guida. In presenza di incertezza o contraddittorietà sul nesso causale, prevale il principio del ragionevole dubbio, che comporta l'esclusione della responsabilità. La domanda di condanna è stata dunque respinta e sono state liquidate spese legali per 2.000 euro a carico dell'Ausl.

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BOLOGNA: Incidente bus in Piazza Verdi, chiusa via Petroni | VIDEO

ATTUALITÀ - Un autobus della linea C ha perso il controllo e si è schiantato contro una colonna del portico tra piazza Verdi e via Petroni. L’impatto è stato violento: colonna danneggiata, vetri a terra, bus seriamente compromesso nella parte anteriore. Secondo una prima ricostruzione, il conducente avrebbe avuto un malore, non grave. L’autista, sotto shock, è stato poi trasportato in ospedale per accertamenti. Per motivi di sicurezza via Petroni è stata chiusa al traffico. I Vigili del Fuoco hanno dichiarato non fruibili due civici tra via Petroni e piazza Verdi: circa trenta persone sono state evacuate in via precauzionale.

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EMILIA-ROMAGNA: Smog, continua l’allerta in tutta la regione

ATTUALITÀ - Continua l’allerta smog in tutta la regione. Le misure emergenziali per la qualità dell’aria restano attive nei comuni di pianura delle province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Ferrara, Bologna, Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini. Le limitazioni alla circolazione per i veicoli più inquinanti (fino a diesel euro 5) nei comuni sopra i 30.000 abitanti e gli altri provvedimenti emergenziali rimarranno attivi fino a lunedì 19 gennaio incluso, giorno di controllo e di emissione del nuovo bollettino di Arpae.

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CESENA: Caso Venezuela, cugino di Spinelli a Talk24, “nessuna novità” | VIDEO

CRONACA - A Talk24, condotto da Ludovico Luongo, è intervenuto il cugino di Giancarlo Spinelli, il 59 anne, originario di Cesena, detenuto a Caracas da 22 mesi insieme alla moglie italo-venezuelana Maria Alejandra Portillo Resh. Spinelli, trasferitosi in Venezuela fin da bambino, è stato arrestato il 22 febbraio 2024 con accuse gravissime: terrorismo, tradimento della patria e traffico internazionale di armi. Il familiare racconta un caso ancora pieno di ombre. Spinelli lavorava per l’esercito venezuelano come istruttore di tiro e tecnico nella modifica delle armi. Esistono fotografie che lo ritrarrebbero con armi ma, sottolinea il cugino, non è chiaro quanto siano attendibili né in quale contesto siano state scattate. Due anni fa ogni contatto telefonico si era interrotto: era già stato imprigionato. Dopo un processo rapido è stato trasferito in tre diverse carceri, El Helicoide, Yare III e infine La Planta , tutte strutture note per le durissime condizioni di detenzione. Solo recentemente Giancarlo Spinelli è riuscito a parlare al telefono con i familiari, riferendo di non farcela più. Le sue condizioni di salute destano forte preoccupazione: soffre di gravi patologie che richiedono cure costanti. Rimane comunque la speranza: dal Venezuela l’annuncio del presidente dell’Assemblea nazionale Jorge Rodríguez sul rilascio di detenuti venezuelani e stranieri potrebbe aprire uno spiraglio anche per Spinelli e la moglie. “Spero che questa svolta porti alla loro liberazione e che possano ritrovare tranquillità loro e tutte le famiglie coinvolte”, conclude il cugino.

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