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CALCIO: Il mondo del calcio romagnolo piange la scomparsa di Oreste Pelliccioni

SPORT - Il mondo del calcio romagnolo e sammarinese piange la scomparsa di Oreste Pelliccioni, figura storica e appassionata del movimento calcistico locale, venuto a mancare all’età di 75 anni dopo una lunga malattia. Dirigente, imprenditore e uomo di sport a tutto tondo, Pelliccioni ha lasciato un segno profondo in numerose realtà tra la Romagna e la Repubblica di San Marino. Originario proprio di San Marino, Pelliccioni ha legato il suo nome a club come San Marino Calcio, Ravenna, Cattolica e Real Rimini, ricoprendo nel corso degli anni diversi ruoli dirigenziali, sempre con uno stile diretto, passionale e carismatico. Tra le pagine più importanti della sua carriera spicca senza dubbio l’esperienza al Ravenna Calcio, dove nei primi anni Duemila fu tra gli artefici della rinascita dopo il fallimento del 2001: prima da direttore generale e poi da direttore sportivo, contribuì a conquistare due promozioni consecutive, dall’Eccellenza alla Serie C. La notizia della sua scomparsa ha suscitato numerosi messaggi di cordoglio da parte di società, dirigenti ed ex calciatori. Proprio il Ravenna lo ha ricordato come uno degli uomini chiave della propria storia recente, sottolineando il valore umano e sportivo di un dirigente che ha saputo unire competenza e passione. L’ultimo saluto a Oreste Pelliccioni si terrà domani, sabato 17 gennaio, al Santuario del Cuore Immacolato di Maria in Valdragone, con partenza alle 10.40 dall’ospedale di San Marino.

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BOLOGNA: Morto Demetrio Egidi, ex capo della protezione civile in Emilia-Romagna

ATTUALITÀ - È morto Demetrio Egidi, ex capo della Protezione civile in Emilia-Romagna che gestì il sisma emiliano del 2012. È stato "un riferimento e una sicurezza per la comunità regionale", lo ricorda il presidente Michele de Pascale. Figura centrale nella costruzione e nello sviluppo della Protezione civile in Emilia-Romagna, Egidi è stato punto di riferimento per la gestione di numerose calamità che hanno colpito il territorio regionale: dalle grandi emergenze ambientali degli anni Novanta all'alluvione del Po del 2000, fino al sisma del 20 e 29 maggio 2012. Demetrio Egidi ha avuto un ruolo di primissimo piano anche nella gestione del terremoto dell'Aquila nel 2009.

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CALCIO: Tra Reggio Emilia e mercato c’è Mignani, “Nessuno vuole andarsene” | VIDEO

SPORT - Tra Cesena e Reggio Emilia c’è di mezzo il mercato. I bianconeri di mister Michele Mignani cercano il riscatto in casa di una Reggiana in difficoltà, ma ad agitare l’ambiente sono i possibili movimenti in entrata e uscita dallo spogliatoio bianconero. Il derby tra emiliani e romagnoli si giocherà sabato 17 gennaio sul campo della stadio della città del Tricolore: fischio di inizio fissato per le 17:15.  Sì, spulciando il calendario a ritroso non sarà difficile constatare come la Reggiana, prossima avversaria del Cesena, sia stata trascinata in un inesorabile vortice di negatività. 4 sconfitte nelle ultime cinque partite e un’unica vittoria risalente al 7 dicembre in casa di un altrettanto poco fortunata Mantova. Eppure, nonostante l’incontrovertibilità dei dati che giustificherebbe una naturale leggerezza nell’affrontare il match del Mapei Stadium, l’allenatore bianconero Michele Mignani, memore di precedenti "empolesi", non ammette distrazioni. "Il clima attorno alla Reggiana non ci deve interessare - ha esordito senza mezzi termini l'allenatore del Cesena Michele Mignani nella consueta conferenza stampa di presentazione del match -. Noi dobbiamo concentrarci solo su quello che dobbiamo fare in campo. Dobbiamo guardare solo a noi stessi. Sopratutto sotto l'aspetto motivazionale. Per noi è una partita importante; è un derby e abbiamo necessità di portare punti alla classifica" - ha concluso.   Con un ultimo avvertimento: "Non è certo il miglior momento della Reggiana - ha riconosciuto l'allenatore ligure -, ma spesso le squadre che vengono da risultati negativi mettono quel quid in più".  Come sul campo, anche fuori, in tempi di calciomercato, il diktat è sempre lo stesso: patti chiari e amicizia lunga. "Se domani qualcuno bussasse alla porta del direttore per dirgli che non è contento di rimanere qua, faremo di tutto per lasciarlo andare" - ha voluto chiarire. Con una precisazione doverosa e rassicurante: "Ad oggi - ha scandito in maniera limpida Mignani - non ho alcuna notizia in questo senso. Ma è evidente che non possiamo tratenere qualcuno conrto voglia. L'importante è che non ce lo dica l'ultimo giorno di mercato" - ha terminato con un sorriso.

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RIMINI: Chiede permesso di soggiorno col passaporto falso, arrestata

CRONACA - Una cittadina albanese si è presentata agli sportelli dell’Ufficio Immigrazione di Rimini per il ritiro del permesso di soggiorno. Nel corso delle consuete verifiche le è stato  richiesto di esibire il passaporto come documento di identità necessario. Un agente si è subito accorto della falsità del documento, confermata anche dal personale specializzato nel falso documentale in servizio presso l’Ufficio di Polizia di Frontiera dell’Aeroporto. La donna è stata arrestata per il reato di possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi. Successivi approfondimenti, svolti in collaborazione con le Autorità albanesi, hanno permesso di accertare che il passaporto era stato rubato nel 2024 in Albania. Alla luce di quanto emerso è stata denunciata anche per il reato di ricettazione.

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BOLOGNA: Omicidio del capotreno, Jelenic a breve trasferito

CRONACA - Lascerà il carcere di Brescia e arriverà a Bologna tra oggi e domani Marin Jelenic, il croato di 36 anni accusato dell'omicidio di Alessandro Ambrosio, il capotreno 34enne accoltellato all'addome il 5 gennaio, nel parcheggio del piazzale Ovest della stazione di Bologna. L'uomo era stato fermato la sera dell'Epifania alla stazione ferroviaria di Desenzano del Garda, nel Bresciano, dove era arrivato in pullman dopo aver passato la notte precedente nella sala d'attesa dell'ospedale Niguarda di Milano. Inizieranno invece mercoledì gli accertamenti sul coltello trovato vicino al luogo dell'omicidio, probabile arma del delitto, e sulle tracce di sangue trovate su una scarpa del sospettato (sempre quando è stato bloccato a Desenzano del Garda). Saranno analizzati anche i vestiti, visto che quando è stato fermato era vestito nello stesso modo del soggetto ripreso dai video delle telecamere della stazione. Gli accertamenti saranno eseguiti dal Gabinetto di Polizia scientifica di Roma e i risultati dovrebbero arrivare entro la fine di gennaio. Il 9 gennaio, il Gip di Brescia ha convalidato l'arresto e disposto nei suoi confronti la la custodia in carcere: Jelenic si era avvalso della facoltà di non rispondere. "Si riserverà di parlare con il magistrato titolare dell'inchiesta a Bologna" aveva spiegato il difensore del 36enne, Luisella Savoldi. In questi giorni gli atti sono arrivati al Gip bolognese, Alberto Ziroldi, che a propria volta dovrà pronunciarsi sulle esigenze cautelari. Indaga la squadra Mobile di Bologna, coordinata dal pm Michele Martorelli.

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