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BOLOGNA: Tre bambini palestinesi in arrivo per le cure

ATTUALITÀ - Sono tre i bambini palestinesi attesi in Emilia-Romagna dove saranno curati dai medici del Policlinico Sant'Orsola e dell'Ausl di Bologna. Il loro arrivo da Gaza è previsto domani a Pisa, da dove saranno trasferiti a Bologna. Si tratta di due bambine di 3 e 7 anni e di un bambino di 6 anni, accompagnati dalle rispettive famiglie. "L'Emilia-Romagna accoglie questi bambini e bambine e i loro familiari a braccia aperte - commenta l'assessore regionale alle Politiche per la salute, Massimo Fabi - La venuta di questi piccoli vuole essere un messaggio di solidarietà che rivolgiamo a una popolazione duramente colpita dalla guerra. Quando è chiamato a collaborare, il nostro sistema sanitario pubblico mette a disposizione i suoi professionisti, che ringrazio per l'impegno con cui si prendono cura di chi ha maggiormente bisogno".     L'operazione rientra nella missione MedEvac (Medical Evacuation) realizzata nell'ambito del Meccanismo Europeo di Protezione civile. Coordinata dalla presidenza del Consiglio, la missione vede il coinvolgimento Dipartimento della Protezione Civile attraverso la Cross - Centrale remota per le operazioni di soccorso sanitario oltre che dei ministeri della Difesa, degli Affari esteri e della cooperazione internazionale e dell'Interno.

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CATTOLICA: Avanza progetto di mappatura delfini in Adriatico | VIDEO

ATTUALITÀ - Avanza il progetto di mappatura dei delfini nell’Adriatico portato avanti dall’acquario di Cattolica e dal parco Oltremare di Riccione. Sono continui gli avvistamenti di esemplari lungo le coste romagnole.   Continua l’iter del progetto Promed e della ricerca ‘Delfini metropolitani adriatico’ condotta da un’unità di ricerca romagnola coordinata dall’Aquario di Genova e con il supporto del Marina di Cattolica, dell’Aquario di Cattolica e del parco Oltremare di Riccione. “L'unità di ricerca del progetto ‘Delfini metropolitane Adriatico’ ha lo scopo di colmare un vero e proprio buco nella conoscenza dei cetacei – spiega Stefano Furlati, referente del dipartimento scientifico Costa Edutainment - Romagna -. C'è una mancanza nella mappatura del Mediterraneo, nello specifico del Nord Adriatico. Quindi lo scopo principale è vedere che cetacei ci sono, come si muovono e eventualmente come si distribuiscono, che abitudini hanno”. I cambiamenti di abitudini dei cetacei possono dipendere dai cambiamenti climatici? “Probabilmente sì, come per molte altre specie che fanno parte della biodiversità marina e lo scopo di PROMED è proprio in generale quello di mappare oggi per vedere a distanza di 5-10 anni se, per effetto dei cambiamenti climatici, la distribuzione e l'abbondanza dei cetacei cambierà”. Grazie a una collaborazione con l'Università di Torino sono in corso anche dei sondaggi sonori per capire come i delfini comunicano tra loro. “Lo scopo della ricerca – spiega la tesista Martina Caputi - è quello di catalogare i fischi dei delfini in Adriatico, nello specifico cercare di identificare il fischio firma di questi animali, che sta a rappresentare una sorta di nome”. “Per il momento siamo arrivati a fotoidentificare più di 50 delfini – prosegue Furlati - e abbiamo anche fatto degli avvistamenti ripetuti fra la prima e la seconda stagione, quindi stiamo cercando di identificare se ci sono dei sottogruppi stabili oppure se c'è, come normalmente ci si aspetta dalla letteratura, un grosso scambio fra diversi branchi”.

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SARSINA: Fra’ San Francesco, la superstar del medioevo al Plautus Festival | VIDEO

ATTUALITÀ - Come si fa a parlare di San Francesco D’Assisi senza essere mostruosamente banali? Come farò a mettere in scena questo spettacolo senza che sembri una canzone di Jovanotti? Se chiedo ad un ateo anticlericale “dimmi un santo che ti piace” lui dirà: Francesco. Perché tutti conoscono San Francesco? Perché sono stati scritti decine di migliaia di testi su di lui? Perché è così irresistibile? E perché proprio lui? Non era l’unico a praticare il pauperismo. In quell’epoca era pieno di santi e movimenti eretici che avevano fatto la stessa scelta estrema, che aveva di speciale questo coatto di periferia piccolo borghese mezzo frikkettone che lascia tutto per diventare straccione? Aveva di speciale che era un artista. Forse il più grande della storia. Le sue prediche erano capolavori folli e visionari. Erano performance di teatro contemporaneo. Giocava con gli elementi della natura, improvvisava in francese, citando a memoria brani dalle chanson de geste, stravolgendone il senso, utilizzava il corpo, il nudo, perfino la propria malattia, il dolore fisico e il mutismo. Il 24 dicembre 2023 abbiamo celebrato gli 800 anni del presepe di Greccio, la più geniale (e più copiata) invenzione di Francesco. Ma all’epoca non c’era la SIAE. Il monologo, orchestrato con le laudi medievali e gli strumenti antichi di Luciano di Giandomenico, Maurizio Picchiò e Stefano Carloncelli, si interroga sull’enorme potere persuasivo che genera su noi contemporanei la figura pop di Francesco, e percorre la vita del poverello di Assisi e il suo sforzo ossessivo di raccontare il mistero di Dio in ogni forma, fino al logoramento fisico che lo porterà alla morte, dalla predica ai porci fino alla composizione del cantico delle creature, il primo componimento lirico in volgare italiano della storia, Francesco canta la bellezza di frate sole dal buio della sua cella, cieco e devastato dalla malattia. Nessuno nella storia ha raccontato Dio con tanta geniale creatività. Francesco sapeva incantare il pubblico, folle sterminate, sapeva far ridere, piangere, sapeva cantare, ballare. Il vero problema con cui mi sono dovuto scontrare preparando questo spettacolo è che Francesco era un attore molto più bravo di me. E poi il gran finale, la morte, il rapporto di fratellanza, quasi di amore carnale che aveva Francesco con Sora nostra morte corporale, da la quale nullu homo vivente pò scappare. E neanche il pubblico potrà scappare da questo finale, incatenati sulle poltrone del teatro saranno costretti anche loro ad affrontare il vero, l’ultimo, grande tabù della nostra contemporaneità: non siamo immortali. 13 agosto 2025 Luogo: Arena Plautina Ore 21:15

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RICCIONE: Controlli su affitti brevi, multati 5 appartamenti

CRONACA - Sanzionati, dalla Polizia Locale di Riccione, cinque appartamenti, oggetto di 'affitti brevi' in cui sono state rilevate irregolarità. Gli agenti, spiegano dall'amministrazione della città romagnola, hanno monitorato una ventina di locazioni accertando irregolarità in cinque strutture con sanzioni amministrative e la sospensione dell'attività per quelle risultate non a norma. Condotti controlli mirati su cinque appartamenti per tre di essi è stata accertata l'attività di locazione senza aver effettuato alcuna comunicazione al Comune mentre per altri due è emerso come fosse stata respinta la Scia presentata agli uffici comunali competenti. Al riguardo è stato emesso il divieto di prosecuzione dell'attività con la sospensione temporanea dell'esercizio fino alla regolarizzazione delle carenze accertate. La medesima sanzione è stata applicata anche a un albergo della zona Alba che esercitava nonostante irregolarità riscontrate nella conduzione della struttura. Queste attività, viene evidenziato in una nota, "saranno attentamente monitorate poichè la mancata ottemperanza al provvedimento di sospensione dell'attività, in assenza degli adempimenti richiesti, prevede la denuncia penale a carico dell'esercente".

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RIMINI: Indel B, cena di arrivederci, si parla anche di dazi Usa | VIDEO

ATTUALITÀ - È diventata una bella tradizione la cena di arrivederci che Antonio Berloni, presidente della Indel B, offre ai suoi dipendenti alla vigilia della chiusura per le ferie. La Indel B è un’azienda quotata in borsa che produce frigoriferi per alberghi, auto e camion con sede principale a Sant’Agata Feltria, in Valmarecchia, e stabilimenti un po’ in tutto il mondo. All’incontro hanno partecipato anche alcuni imprenditori romagnoli e si è parlato di dazi Usa, un tema quanto mai attuale.   Servizio di Paolo Morelli

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