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FORLÌ: Caso Sofalegname, fumata nera in Prefettura | VIDEO

ATTUALITÀ - Resta bloccata la questione dei lavoratori pakistani della Sofalegname di Forlì, senza lavoro e senza paga da giugno. Il vertice in prefettura si è chiuso con un nulla di fatto. Si è concluso con una fumata nera il vertice in Prefettura sulla vertenza che coinvolge la ditta Sofalegname, i suoi lavoratori – sostenuti dal sindacato Sudd Cobas – e il committente Gruppo 8. Attorno al tavolo convocato dal prefetto Rinaldo Argentieri si sono registrate due presenze di rilievo – l’assessore alla Legalità del Comune di Cesena, Luca Ferrini, e l’assessore regionale alla Sicurezza e legalità del lavoro, Giovanni Paglia – e un’assenza pesante: quella del Gruppo 8, che ha disertato l’incontro chiedendo, come condizione per partecipare, la sospensione dei picchetti. Oltre al presidio storico davanti alla fabbrica di Forlì, in via Gramadora, da una settimana i lavoratori e il sindacato presidiano anche un capannone a Calisese di Cesena, in via Cavecchia, dove sarebbero state spostate alcune lavorazioni a una ditta cinese già finita nei guai per lavoro nero e sfruttamento. Il Gruppo 8 si dichiara estraneo alla vertenza sindacale, denuncia il presidio come illegittimo e sostiene di aver subito gravi danni economici e reputazionali. Il Sudd Cobas replica accusando istituzioni e azienda di ignorare sfruttamento, caporalato e irregolarità contributive, e rilancia la richiesta di convocare un tavolo in Regione, invitando la Giunta a schierarsi apertamente al fianco degli operai e a proporre un approccio al lavoro diverso da quello del governo nazionale. «C’è poco tempo – avverte il sindacato –. La Regione Emilia-Romagna ci dica da che parte sta».

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RAVENNA: Alluvione a Traversara, “Disastro prevedibile” | VIDEO

ATTUALITÀ - E’ stata consegnata in Procura la perizia tecnica sugli allagamenti del settembre 2024 in provincia di Ravenna. Per gli esperti si trattava di un evento prevedibile. Gli allagamenti e le esondazioni del fiume Lamone, che hanno travolto la piccola frazione di Traversara e allagato per la terza volta il borgo di Faenza, non sono stati il frutto di un’imprevedibile catastrofe, bensì di uno scenario possibile a cadenza trentennale, che quindi doveva essere tenuto in considerazione. Questa, in sintesi, è la relazione consegnata dagli esperti alla Procura di Ravenna, che sta indagando per disastro colposo contro ignoti, in merito agli allagamenti verificatisi a settembre 2024. L’indagine prosegue nel solco di quella aperta per la prima alluvione, quella del 2023, ma se nel primo caso i riscontri tardano ad arrivare a causa della complessità delle ricerche — riguardanti un evento molto più esteso e su un’area vastissima — per l’alluvione del 2024 si è già a buon punto. La relazione non è però ancora completa: mancano i carotaggi effettuati sulle sponde del Lamone, che saranno utili per capire lo stato di salute degli argini poco prima del cedimento. Analisi attese in particolare dai cittadini di Traversara, che pochi giorni fa sono tornati a protestare per la situazione di abbandono in cui versa la zona rossa, devastata dalla furia delle acque e ancora non ripristinata. «Dopo 10 mesi non abbiamo avuto nessuna risposta – denunciano –. Le case allagate non si sa se saranno abbattute o meno. Ci sentiamo abbandonati».

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BOLOGNA:: Violenza sulle donne, + 7% di richieste di aiuto rispetto al 2024

ATTUALITÀ - Nel primo semestre del 2025 la Casa delle Donne di Bologna ha accolto 455 vittime di violenza, 29 in più rispetto allo stesso periodo del 2024. Un dato che conferma come il fenomeno resti grave e diffuso, nonostante anni di campagne di sensibilizzazione. Le operatrici rispondono ogni giorno a richieste di aiuto che arrivano da donne di età e contesti diversi, spesso intrappolate in relazioni che si trasformano in gabbie. L’estate, con le vacanze trascorse insieme al partner, si conferma uno dei momenti più critici: le chiamate aumentano e i rischi si intensificano. “Per molte, quello che dovrebbe essere un periodo di relax diventa il momento più difficile”, spiega la responsabile Giulia Nanni, ribadendo l’importanza di una rete di sostegno capillare e immediata.

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RIMINI: Aggredisce ristoratore e cuoco, rapinatore arrestato dalla Polizia

CRONACA - È stato sorpreso mentre cercava di sottrarre viveri dal magazzino di un ristorante in zona Marebello, a Rimini. I fatti risalgono a lunedì pomeriggio scorso. L’uomo, alla vista del titolare, un settantenne riminese, ha reagito aggredendolo fisicamente. La vittima ha riportato diverse lesioni causate da una caduta. In soccorso è intervento il cuoco del locale che è stato a sua volta aggredito con un morso. Gli agenti della polizia di Stato, allertati, hanno bloccato e arrestato l’aggressore per tentata rapina aggravata dall’età della vittima e lesioni personali aggravate. L’uomo si trova ora in carcere a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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SAVIGNANO: Anziano perde le gambe dopo incidente, guidatore positivo all'alcol test

CRONACA - E' risultato positivo all’alcoltest con quasi otto volte oltre il limite, il 31enne che lunedì pomeriggio ha provocato il grave incidente di via Pietà a Savignano sul Rubicone. L’uomo, come riportato dall’edizione di oggi del Corriere Romagna, risulta indagato per lesioni stradali gravissime. Le immagini delle telecamere confermerebbero l’invasione di corsia della Volkswagen Golf da lui guidata, che ha centrato frontalmente l'Apecar di un 79enne. L’anziano, ricoverato in Rianimazione, ha perso entrambe le gambe e un occhio e resta in condizioni critiche. Le indagini, coordinate dal pm Andrea Marchini e condotte dalla Polizia locale dell’Unione Rubicone Mare, sono quasi concluse. Dall’inizio del 2025, nel territorio dell’Unione, sei automobilisti coinvolti in incidenti sono risultati positivi all’alcoltest e altri quindici sono stati fermati alla guida in stato alterato.

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