CERVIA: Ex Farmografica, corteo "funebre" per scongiurare la chiusura | VIDEO
ATTUALITÀ - Nuova manifestazione ieri per i dipendenti della Ex Farmografica di Cervia dopo il colpo di scena delle ultime settimane che potrebbe aver definitivamente condannato l’azienda. Per le vie di Cervia è stata fatta sfilare una bara. Intonano il de profundis per la loro azienda e per il loro posto di lavoro i dipendenti della ex Farmografica di Cervia che sono tornati a sfilare dopo la doccia fredda dei giorni scorsi, quando è arrivata la notizia che l'imprenditore Riccardo Focaccia, che aveva rilevato lo stabilimento a ottobre, ha fatto retromarcia. La rinuncia è dovuta alla mancanza degli aiuti da parte del governo: 10 milioni per rimettere in piedi l'azienda danneggiata dopo l'alluvione. "L'ingranaggio della discussione si è interrotto in una maniera che ancora fatichiamo a comprendere - spiega il segretario della Slc Cgil Ravenna Saverio Monno - Uno shock per i dipendenti che dopo un anno e mezzo di cassa integrazione erano appena tornati a sperare in un futuro dentro l'azienda. Le lavoratrici e i lavoratori attualmente sono retribuiti per effetto di un accordo che abbiamo raggiunto con l'imprenditore Focaccia che ha garantito le retribuzioni di ottobre e novembre" Il governo ha spiegato che i fondi non possono essere assegnati perché la precedente proprietà, l'austriaca Mayr Melnhof, ha già ricevuto rimborsi assicurativi per i macchinari danneggiati. Senza quei soldi però, ha dichiarato Focaccia, non si può andare avanti. I sindacati ora chiedono un incontro col Ministro al Made in Italy, Adolfo Urso, per chiarire la questione: "Abbiamo richiesto un incontro al ministero alle istituzioni per affrontare una volta per tutte questa vertenza - conclude Monno - fin qui non abbiamo ricevuto risposte. Voci di corridoio suggeriscono che ci convocheranno. Però insomma, non è di un gioco a nascondino che abbiamo bisogno. Queste lavoratrici e questi lavoratori meritano rispetto.