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TREDOZIO: Condanna per maltrattamenti, carabinieri arrestano 42enne

CRONACA - I carabinieri di Tredozio, nel Forlivese, nei giorni scorsi hanno eseguito un’ordinanza di carcerazione, emessa dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica di Bologna, a carico di un 42enne, italiano, rintracciato in quel centro cittadino. L’uomo deve scontare una pena residua di anni uno, undici mesi e 10 giorni di reclusione, per i reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate, commessi in provincia di Bologna, tra la fine del 2023 e gennaio 2024.

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ROMAGNA: Arrivano le paline con vocalizzatore alla fermata | FOTO

ATTUALITÀ - Venticinque paline intelligenti Axentia con vocalizzatore sono state installate nei giorni scorsi in altrettante fermate del trasporto pubblico locale distribuite sul territorio cesenate  e riminese. I dispositivi di nuova generazione fanno parte di un lotto di 50 destinati sul territorio romagnolo. Consentono di diffondere informazioni sullo stato del servizio e delle corse in transito alla fermata e, grazie al vocalizzatore acustico, offrono supporto alle persone con difficoltà visive. Un pulsante wireless, posizionato sul palo della fermata, consente infatti di vocalizzare le informazioni mostrate nel display. Le paline intelligenti, inoltre, sono dotate di tecnologia e-ink che permette il funzionamento con batteria a lunga durata, senza bisogno di collegamento elettrico. L’installazione delle paline intelligenti è accompagnata dal lancio di un video informativo sui canali social dell’azienda. Con l’installazione dei nuovi dispositivi, che si aggiungono a quelli già attivi nell’area forlivese, si implementa il progetto avviato insieme ad AMR e che è stato condiviso con l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti. Sul sito web di Start Romagna è stata creata una sezione dedicata alle informazioni di accessibilità denominata ‘Start per Tutti’ che sarà progressivamente aggiornata con i servizi messi a disposizione degli utenti con disabilità.

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FORLI’: Sottrae denaro agli assistiti, interdetto amministratore di sostegno | VIDEO

CRONACA - I Finanzieri di Forlì-Cesena, grazie alle indagini coordinate dalla Procura della Repubblica, hanno eseguito una misura cautelare interdittiva nei confronti di un avvocato forlivese per il reato di peculato, falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici e omissione di atti di ufficio. Il legale era stato nominato, dal Giudice Tutelare del Tribunale di Forlì, amministratore di sostegno di oltre 50 soggetti “deboli”. Al professionista, al quale era stata affidata, tra l’altro, la gestione del patrimonio di numerosi anziani e nei cui confronti è stata ora disposta la sospensione dall’incarico per la durata di 12 mesi, sono stati anche sequestrati beni e disponibilità finanziarie per un controvalore di 114.500 euro, pari alla somma sottratta ai propri assistiti. Esaminando le movimentazioni finanziarie effettuate dall’uomo, le Fiamme Gialle hanno rilevato che l’ avvocato aveva trasferito su conti correnti personali, ovvero su quelli di propri congiunti e di altre persone, ingenti somme di proprietà dei soggetti amministrati, attraverso bonifici bancari, assegni e prelevamenti in contanti. Il tutto in assenza di motivate e documentate ragioni di interesse degli assistiti e in mancanza di specifica autorizzazione del Giudice Tutelare. Le movimentazioni dei conti oltre ad essere orientate verso l’indebito soddisfacimento di interessi personali, non sono state ricomprese nei rendiconti periodici di gestione previsti dalla specifica normativa.

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ROMAGNA: Halloween tra parchi tematici, speleo trek, notti nei musei e laboratori

ATTUALITÀ - Misteri, streghe, mostri e brividi per questo Halloween in Romagna (fino al 3 novembre). Dalle esperienze mostruose nei parchi alle visite guidate serali a tema horror, dai laboratori nei musei alle feste celtiche, sono tanti gli eventi “da paura”. Fino al 3 novembre, il Parco di Mirabilandia promette un Halloween da brivido: un’area del parco si trasforma in Suburbia, la più grande horror zone mai costruita in un parco divertimenti in Italia. Negli stessi giorni, Italia in Miniatura di Rimini diventa una città horror, con tanti show a tema, maghi e bolle di sapone giganti. Anche Fiabilandia a Rimini si veste a tema e propone sorprese e spettacoli, come il Fiaby Circus Horror. Al parco Oltremare di Riccione arriva Scooby-Doo, il simpatico personaggio dei cartoni animati, tanto amato dai bambini più coraggiosi. Halloween pauroso anche all’Acquario di Cattolica, che fino al 3 novembre diventa il Rifugio delle Streghe. “Ravenna Halloween” è la festa “mostruosa” a misura di bambino, che si svolge in Piazzale Kennedy e nel centro della città d’arte dal 31 ottobre al 3 novembre. Il centro storico di Cervia, fino al 3 novembre, si anima con mercatini, spettacoli e divertimenti per grandi e piccini. Nel centro storico di Riolo Terme, il 31° anniversario del Capodanno Celtico-Halloween trasforma il paese in un’atmosfera fuori dal tempo, con ricostruzioni di antichi villaggi celtici e riti tradizionali. Infine, una “Notte da paura” alla Biblioteca Malatestiana di Cesena, aperta in via straordinaria dalle 19 alle 23. Il laboratorio “Lucerne di Halloween”, proposto il 3 novembre dal MIC di Faenza, invita a un viaggio nell’antichità, dagli Egizi ai Romani e ai Greci, per scoprire le antenate delle nostre lampadine moderne.

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BOLOGNA: Tribunale rinvia dl 'paesi sicuri' alla corte Ue

ATTUALITÀ - Il Tribunale di Bologna ha rinviato alla Corte di Giustizia europea il caso di un cittadino del Bangladesh che aveva richiesto la protezione internazionale. Il quesito di base  è se debba prevalere la normativa comunitaria oppure la legislazione italiana che, con il recente decreto sui 'paesi sicuri', è intervenuto per definire con una norma primaria ciò che fino a poche settimane prima era definito da un decreto interministeriale, con l'obiettivo di rendere operativi i centri di identificazione in Albania. Il rinvio del tribunale di Bologna si configura come una richiesta di chiarimenti su due questioni. Da una parte quale sia il parametro su cui individuare i cosiddetti paesi sicuri e se il principio del primato europeo imponga di ritenere che in caso di contrasto fra le normative prevalga quella comunitaria. È proprio sulla definizione di "paese sicuro" che si fonda il lungo quesito che il tribunale ha inviato in Lussemburgo, entrando però anche nel merito e contestando il principio per cui potrebbe definirsi sicuro un Paese in cui la generalità, o maggioranza, della popolazione viva in condizioni di sicurezza, visto che il sistema di protezione internazionale si rivolge in particolare alle minoranze minacciate e perseguitate. Portando anche il paradosso che la Germania nazista fosse stata estremamente sicura per la stragrande maggioranza della popolazione tedesca, ad eccezione di ebrei, omosessuali, oppositori politici e rom. Il tribunale chiede se, in base a questa definizione, l'ordinamento europeo continui ad essere prevalente sulla legge italiana. E fa esplicito riferimento al caso del Bangladesh, partendo proprio dal procedimento che ha innescato il rinvio, ricordando che i casi in cui si riscontra la necessità di una protezione internazionale sono legati all'appartenenza alla comunità Lgbtqi+, alle vittime di violenza di genere, alle minoranze etniche e religiose, senza dimenticare i cosiddetti sfollati climatici. Lo spirito del decreto, suggerisce il tribunale, avrebbe quindi il carattere di "un atto politico, determinato da superiori esigenze di governo del fenomeno migratorio e di difesa dei confini, prescindendo dalle informazioni e dai giudizi espressi dai competenti uffici ministeriali in ordine alle condizioni di sicurezza del Paese designato".

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