CORIANO: Esplosione all’inceneritore provocata da rifiuto infiammabile | VIDEO
CRONACA - Sono stati dimessi due dei tre operai trasportati in ospedale ieri dopo l’esplosione all’inceneritore di Coriano. Il terzo, più grave, resta ricoverato ma non è in pericolo di vita. Intanto si indaga sulle cause dell’incidente, dovuto probabilmente a un rifiuto contenente materiale esplosivo. Un boato assordante che ha fatto tremare i vetri in mezza città. L’incendio divampato lunedì alle 16.30 all’inceneritore di Hera di Raibano nel comune di Coriano, alle spalle di Riccione, ha provocato tre feriti, di cui uno grave. Due di loro - fa sapere il sindaco Gianluca Ugolini a Teleromagna – sono già stati dimessi, mentre il terzo resta ricoverato al Bufalini di Cesena, ma non è in pericolo di vita. Intanto sul nastro trasportatore di rifiuti indifferenziati da dove è partita la deflagrazione, Herambiente sta eseguendo rilievi per risalire alla causa dello scoppio. Escluso il dolo. Alla base vi sarebbe stato del rifiuto contenente materiale infiammabile, come batterie o bombolette erroneamente conferite tra i rifiuti indifferenziati. Scarti che sarebbero in tal caso sfuggiti ai controlli preventivi sui materiali destinati all’incenerimento. Sul caso aprirà un fascicolo d’inchiesta anche la procura di Rimini. I tre operai coinvolti nell’incidente erano tutti appartenenti a una ditta esterna di manutenzione. L’impianto di Raibano non ha subito danni, e l’Agenzia regionale Arpae non ha rilevato criticità dal punto di vista ambientale. (Video di Manuel Migliorini)