Ricerca

CORIANO: Esplosione all’inceneritore provocata da rifiuto infiammabile | VIDEO

CRONACA - Sono stati dimessi due dei tre operai trasportati in ospedale ieri dopo l’esplosione all’inceneritore di Coriano. Il terzo, più grave, resta ricoverato ma non è in pericolo di vita. Intanto si indaga sulle cause dell’incidente, dovuto probabilmente a un rifiuto contenente materiale esplosivo.   Un boato assordante che ha fatto tremare i vetri in mezza città. L’incendio divampato lunedì alle 16.30 all’inceneritore di Hera di Raibano nel comune di Coriano, alle spalle di Riccione, ha provocato tre feriti, di cui uno grave. Due di loro - fa sapere il sindaco Gianluca Ugolini a Teleromagna – sono già stati dimessi, mentre il terzo resta ricoverato al Bufalini di Cesena, ma non è in pericolo di vita. Intanto sul nastro trasportatore di rifiuti indifferenziati da dove è partita la deflagrazione, Herambiente sta eseguendo rilievi per risalire alla causa dello scoppio. Escluso il dolo. Alla base vi sarebbe stato del rifiuto contenente materiale infiammabile, come batterie o bombolette erroneamente conferite tra i rifiuti indifferenziati. Scarti che sarebbero in tal caso sfuggiti ai controlli preventivi sui materiali destinati all’incenerimento. Sul caso aprirà un fascicolo d’inchiesta anche la procura di Rimini. I tre operai coinvolti nell’incidente erano tutti appartenenti a una ditta esterna di manutenzione. L’impianto di Raibano non ha subito danni, e l’Agenzia regionale Arpae non ha rilevato criticità dal punto di vista ambientale. (Video di Manuel Migliorini)

Thumbnail CORIANO: Esplosione all’inceneritore provocata da rifiuto infiammabile | VIDEO

RAVENNA: Inaugurato il nuovo Cau, il servizio per codici bianchi e verdi | VIDEO

CRONACA - Taglio del nastro al nuovo Cau di Ravenna, il secondo in provincia dopo quello sperimentale di Cervia. Il centro, aperto dalle 8 alle 20 e destinato ai cosiddetti codici bianchi e verdi, accoglierà tra i 50 e 70 pazienti al giorno, secondo quanto stimato dall’Ausl.

Thumbnail RAVENNA: Inaugurato il nuovo Cau, il servizio per codici bianchi e verdi | VIDEO

EMILIA-ROMAGNA: Partiti i primi rimborsi per le automobili danneggiate dall'alluvione

ATTUALITÀ - La Regione Emilia-Romagna avvia l’erogazione di contributi per la sostituzione e riparazione di autoveicoli, ciclomotori e motocicli danneggiati, resi inservibili o rottamati dopo gli eventi di maggio scorso. Sono già partiti i bonifici dei primi 910 cittadini che riceveranno un contributo per la riparazione di veicoli danneggiati dall’alluvione, per un totale di circa 1 milione e 200mila euro. Come stabilito dal bando, aperto il 31 ottobre e tuttora attivo, sono previsti contributi fino a 5mila euro per sostituire le auto e 700 euro per i ciclomotori o motocicli, e fino a 2mila euro per ripararli. Si tratta di risorse provenienti dalla raccolta fondi realizzata della Regione “Un aiuto per l’Emilia-Romagna” subito dopo la seconda alluvione, il 16-17 maggio; sul totale raccolto, 27 milioni sono stati destinati a questo bando. “Abbiamo accelerato il più possibile le procedure di un bando di non semplice gestione, per poter dare il prima possibile i contributi, a partire da quelli per la riparazione dei mezzi- spiegano Irene Priolo, vicepresidente con delega alla Protezione civile e Paolo Calvano, assessore al Bilancio-. Vogliamo aiutare le persone nella vita di tutti i giorni e, in questo caso, riusciamo a farlo grazie alla grande generosità di chi si è mobilitato per sostenere le nostre comunità colpite dall’alluvione. Abbiamo deciso di iniziare - proseguono- da una necessità reale come la sostituzione o la riparazione del mezzo di trasporto, che è fondamentale negli spostamenti quotidiani e il cui rimborso non è coperto dallo Stato”. Attualmente, le domande presentate tramite bando sono circa 5.300, per un totale di contributi richiesti pari a 17,8 milioni di euro. La maggior parte, 3.461 riguardano la provincia di Ravenna, segue quella di Forlì-Cesena con 1.664 richieste e poi tutte le altre.

Thumbnail EMILIA-ROMAGNA: Partiti i primi rimborsi per le automobili danneggiate dall'alluvione

BOLOGNA: Città 30, Postacchini, “Qui mancano i trasporti delle capitali europee” | VIDEO

ATTUALITÀ - Mentre continua il botta e risposta tra Lepore e Salvini sulla Città 30, il Comune di Bologna tratta con Tper e sindacati per adattare il sistema dei bus ai nuovi limiti. Si pensa di aumentare le corsie preferenziali, o limitare le fermate. Un tema che continua a infiammare il dibattito pubblico e che fa storcere il naso a molti cittadini e a diverse associazioni, compresa Confcommercio. Ai nostri microfoni parla di presidente di Confcommercio Bologna ed Emilia-Romagna, Enrico Postacchini. Stasera alle 23.30 sul canale 14 di Teleromagna andrà in onda l'intervista integrale.

Thumbnail BOLOGNA: Città 30, Postacchini, “Qui mancano i trasporti delle capitali europee” | VIDEO

BOLOGNA: 17enne accoltellato, fermato un minorenne

CRONACA - La Polizia di Bologna ha fermato un minorenne indiziato del ferimento, in corso Matteotti nel tardo pomeriggio del 22 gennaio, di un tunisino di 17 anni, ospite di una comunità per minori a Bologna. La vittima, che ora si trova in rianimazione ma non è in pericolo di vita,  è stata ferita con alcuni fendenti all’altezza del braccio, della gamba e dell’addome. L’autore del ferimento si è allontanato celermente ma è stato rintracciato e sottoposto a fermo di polizia giudiziaria per il reato di tentato omicidio.

Thumbnail BOLOGNA: 17enne accoltellato, fermato un minorenne