RIMINI: Duro colpo ai venditori abusivi, oramai scomparsi | VIDEO
CRONACA - Negli ultimi dieci anni il fenomeno dell’abusivismo commerciale a Rimini si è ridotto drasticamente. Decisive le misure di contrasto messe in campo dalla polizia locale. Da 400 venditori abusivi nel territorio comunale, si è passati a poche unità. Era un fenomeno che contribuiva a comporre l’estate riminese. Le distese di lenzuoli bianchi sul marciapiede del lungomare, o sulla battigia, su cui erano esposti merci contraffatte. Borse, cinture, cappellini, magliette… tutto griffato, ma tutto falso, venduto illegalmente ai visitatori per un giro d’affari in mano alla criminalità organizzata. Ora la scena è completamente mutata; il fenomeno si è nettamente affievolito, specie in alcune parti della città. Impossibile trovarli ancora, ad esempio, sul nuovo parco del mare. Questo grazie soprattutto a nuove misure di contrasto e alle diverse operazioni anti-abusivismo. Nel 2023 si contavano nel territorio comunale 400 venditori abusivi. Oggi sono una manciata. In dieci anni sono progressivamente aumentati i controlli ed è diminuito il quantitativo di merce rinvenuta dagli agenti del Noac, il Nucleo operativo della polizia locale. Un trend che prosegue anche negli ultimi anni. “L’abusivismo commerciale non è del tutto scomparso, ma, rispetto agli anni passati, l’azione di costante contrasto svolta dalla polizia locale e il coordinamento con le altre forze di polizia, lo ha ridimensionato”, commenta l’assessore comunale alla polizia locale Juri Magrini. Ciò che accade oggi è che, alla vista delle divise, i venditori abusivi abbandonano la merce invece di resistere ai controlli come avveniva un tempo.