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RIMINI: Duro colpo ai venditori abusivi, oramai scomparsi | VIDEO

CRONACA - Negli ultimi dieci anni il fenomeno dell’abusivismo commerciale a Rimini si è ridotto drasticamente. Decisive le misure di contrasto messe in campo dalla polizia locale. Da 400 venditori abusivi nel territorio comunale, si è passati a poche unità.   Era un fenomeno che contribuiva a comporre l’estate riminese. Le distese di lenzuoli bianchi sul marciapiede del lungomare, o sulla battigia, su cui erano esposti merci contraffatte. Borse, cinture, cappellini, magliette… tutto griffato, ma tutto falso, venduto illegalmente ai visitatori per un giro d’affari in mano alla criminalità organizzata. Ora la scena è completamente mutata; il fenomeno si è nettamente affievolito, specie in alcune parti della città. Impossibile trovarli ancora, ad esempio, sul nuovo parco del mare. Questo grazie soprattutto a nuove misure di contrasto e alle diverse operazioni anti-abusivismo. Nel 2023 si contavano nel territorio comunale 400 venditori abusivi. Oggi sono una manciata. In dieci anni sono progressivamente aumentati i controlli ed è diminuito il quantitativo di merce rinvenuta dagli agenti del Noac, il Nucleo operativo della polizia locale. Un trend che prosegue anche negli ultimi anni. “L’abusivismo commerciale non è del tutto scomparso, ma, rispetto agli anni passati, l’azione di costante contrasto svolta dalla polizia locale e il coordinamento con le altre forze di polizia, lo ha ridimensionato”, commenta l’assessore comunale alla polizia locale Juri Magrini. Ciò che accade oggi è che, alla vista delle divise, i venditori abusivi abbandonano la merce invece di resistere ai controlli come avveniva un tempo.

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BOLOGNA: Fuga bloccata dal traffico, arrestato 34enne per droga | FOTO

CRONACA - Aveva tentato la fuga dalla polizia di Stato, ma si è ritrovato imbottigliato nel traffico. Così è stato arrestato per traffico di sostanze stupefacenti, lunedì pomeriggio a Bologna, un cittadino cinese di 34 anni residente a Rovigo. L’uomo è stato fermato in un primo momento sulla Tangenziale, perché da una verifica sui sistemi informatici risultava che la sua auto aveva la revisione scaduta. L’automobilista si è però improvvisamente dato alla fuga, riuscendo a percorrere solo poche centinaia di metri a causa di un ingorgo stradale. Dal successivo controllo del veicolo, sono stati individuati tre scatoloni contenenti dei cuscini, ciascuno dei quali era imbottito da pacchetti di marijuana. In totale sono stati rinvenuti più di 13 chilogrammi di stupefacente. Il 34enne è stato perciò tratto in arresto e sottoposto dal giudice alla misura cautelare degli arresti domiciliari.

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CORIANO: Esplosione all'inceneritore, si indaga per lesioni colpose | VIDEO

CRONACA - La procura di Rimini ha aperto un fascicolo d’indagine per lesioni colpose in merito all’esplosione avvenuta lunedì pomeriggio all’inceneritore di Coriano che ha provocato il ferimento di tre operai, di cui uno resta grave, ricoverato in terapia intensiva al Bufalini di Cesena. Lesioni colpose a carico di ignoti. È questo il capo d’accusa su cui sta indagando la procura di Rimini dopo l’esplosione di lunedì pomeriggio all’inceneritore di Raibano, nel comune di Coriano, alle porte di Riccione. Restano gravi le condizioni del 28enne – uno dei tre operai feriti che erano impegnati in lavori di manutenzione – ricoverato in terapia intensiva all’ospedale Bufalini di Cesena per un’intossicazione. Gli altri due sono stati dimessi poco dopo l’incidente. Il primo, di 49 anni, non ha avuto alcuna complicazione. Il secondo, di 62, è stato dimesso con una prognosi di sette giorni a seguito delle ustioni di primo grado riportate al volto. Intanto proseguono le indagini di carabinieri, vigili del fuoco e ispettorato del lavoro, sotto il coordinamento della procura, per risalire alle cause dell’incendio. Più nello specifico le esplosioni sono state due, e si consolida l’ipotesi che queste non siano state dovute ad un errato conferimento di rifiuti, come si era pensato in un primo momento. Alla base potrebbe esserci stato un errore umano legato ai lavori di manutenzione che Hera, la multiutility che gestisce il termovalorizzatore, aveva affidato ad una ditta del Ravennate. In particolare, sarebbe stato impiegato un flessibile nei pressi del nastro trasportatore dei rifiuti, le cui scintille avrebbero prodotto le deflagrazioni. Per ora l’impianto resta chiuso per ulteriori verifiche. Ma quello che si sa oramai per certo è l’assenza di danni ambientali, come certificato fino ad ora dai tecnici di Arpae che hanno eseguito un monitoraggio specifico senza registrare anomalie nei parametri di legge.

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EMILIA-ROMAGNA: Sciopero di 24 ore dei trasporti, metro e bus a rischio

ATTUALITÀ - E' in corso in tutta Italia lo sciopero nazionale di 24 ore dei mezzi pubblici proclamato dai sindacati di base, Cobas Lavoro Privato, Cub Trasporti, Usb, Adl, Sgb, Associazioni lavoratori Cobas e Orsa. E' a rischio per l'intera giornata il servizio di metro, bus e tram, che sarà comunque assicurato durante le fasce di garanzia. Alla base della protesta, che prevede in mattinata anche un presidio a Roma davanti al ministero dei Trasporti, c'è la richiesta di "salario, sicurezza e diritti". "Con sempre minori investimenti in materia di sicurezza del lavoro e del servizio con turni di lavoro massacranti che producono la fuga da questo mestiere, l'unico modo che questo governo individua per intervenire è quello di disarmare la categoria dell'unico vero strumento di cui dispongono i lavoratori per far valere i propri diritti: lo sciopero", afferma l'Usb.

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EMILIA-ROMAGNA: L'emergenza smog si estende a tutta la regione per gli sforamenti delle pm10

ATTUALITÀ - L'emergenza smog si estende a tutta l'Emilia-Romagna: la nuova rilevazione, infatti, ha confermato le misure emergenziali già in vigore da qualche giorno per Piacenza. Parma, Reggio, Modena e Ferrara e le ha fatte scattare anche per Bologna, Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini, in seguito alle proiezioni di Arpae relative al possibile sforamento dei valori limite giornalieri delle polveri sottili pm10. Fino a venerdì, giorno del nuovo monitoraggio sono previsti lo stop ai diesel Euro 5, dalle 8.30 alle 18.30, nei comuni con più di 30mila abitanti e l'abbassamento delle temperature medie nelle abitazioni fino a 19 gradi e negli spazi commerciali e ricreativi fino a 17 gradi.

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