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RAVENNA: Arresto cardiaco alla guida, muore 56enne

CRONACA - Tragedia ieri sera, martedì 15 settembre, intorno alle 23.10, lungo Via Romea Vecchia, a Ravenna, nel tratto dalla Marabina verso Classe, all’altezza dell’intersezione con via Navarco. A bordo di una  Kia c’erano un uomo di 56 anni e la moglie, 53enne. Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo sarebbe stato colto da un improvviso malore mentre si trovava al volante. Si sarebbe accasciato sul volante perdendo conoscenza. L’auto, che in quel momento procedeva a velocità contenuta, ha proseguito la propria corsa per pochi metri fino ad adagiarsi nel fosso sulla destra della carreggiata. A dare l’allarme sono stati alcuni passanti, che hanno assistito alla scena e hanno immediatamente chiamato i soccorsi. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, con due ambulanze e un’automedica, insieme ai vigili del fuoco del comando di Ravenna, arrivati con una squadra, e alla Polizia Locale di Ravenna per gli accertamenti e la gestione della viabilità. I sanitari hanno trovato il 56enne in arresto cardiaco e hanno avviato immediatamente le manovre di rianimazione, proseguite per circa venti minuti. Nonostante tutti i tentativi di soccorso, però, per l’uomo non c’è stato nulla da fare,  è stato constatato il decesso. La moglie, che non avrebbe riportato gravi ferite, è stata comunque accompagnata in ospedale a Ravenna per accertamenti e per lo stato di forte shock provocato dalla tragedia. Per consentire le operazioni di soccorso, la messa in sicurezza del veicolo e gli accertamenti della Polizia Locale, Via Romea Vecchia è rimasta chiusa al traffico per quasi tre ore, provocando inevitabili disagi alla circolazione. Gli accertamenti della Polizia Locale dovranno ora ricostruire con precisione quanto accaduto.   foto Massimo Argnani

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BOLOGNA: Manichino di Valditara affisso alle finestre di un liceo

CRONACA - Un manichino, raffigurante il ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara, è stato affisso, questa mattina, a una delle finestre della facciata del Liceo Minghetti a Bologna, in occasione del primo giorno di scuola. Il collettivo Osa ha organizzato un presidio. "Il Governo è nemico della scuola", hanno detto gli attivisti che, tra cori e fumogeni, hanno mostrato anche uno striscione con la scritta: "Il futuro non è scritto, conquistiamolo. Respingiamo guerra, razzismo e imperialismo".

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CESENA: Truffano anziano con tecnica del finto incidente, arrestati due giovani

CRONACA - Nei giorni scorsi, i Carabinieri di Mercato Saraceno, nel Cesenate, unitamente ai colleghi di Napoli, hanno dato esecuzione ad un'ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Forlì, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di due giovani italiani di 26 e 33 anni, ritenuti presunti responsabili del reato di truffa aggravata in concorso ai danni di persona anziana. I fatti risalgono al primo luglio scorso, quando un anziano del posto aveva denunciato di essere stato contattato da un "maresciallo" dell'arma a causa di un incidente provocato dalla figlia della vittima, con la necessità di una cauzione per evitare il carcere. Un secondo complice, presentatosi come "giudice" del tribunale di Forlì, si era fatto consegnare diversi preziosi e tre pistole con relativo munizionamento regolarmente detenute dall'anziano. Le indagini, favorite dall'uso da parte dei due malviventi di un'auto a noleggio, hanno portato, nel giro di 24 ore, a rintracciarli in un hotel della provincia pesarese, intenti a trascorrere le vacanze insieme ai familiari. Una perquisizione ha permesso il rinvenimento dell'intera refurtiva, sia l'oro che le armi e il relativo munizionamento, il tutto subito restituito all'anziano proprietario.

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FORLI': Shock Bongiorno, un tumore per la terza volta, a breve l'intervento

CRONACA - A 47 anni Vincenzo Bongiorno si prepara ad affrontare una nuova sfida personale. Il vicesindaco di Forlì dovrà sottoporsi nelle prossime settimane a un intervento chirurgico per una patologia oncologica che, fortunatamente, è stata individuata in tempo utile. Un percorso di vita segnato già in passato dalla malattia e che Bongiorno ha scelto di raccontare pubblicamente, trasformando la propria esperienza in un messaggio di vicinanza verso chi sta affrontando situazioni ancora più difficili. Per il vicesindaco si tratta infatti della terza esperienza con un tumore. La prima risale a quando aveva appena due anni, un periodo del quale non conserva ricordi. La seconda arrivò a 15 anni, quando fu operato all’ospedale Sant’Orsola di Bologna. In quella circostanza condivise la stanza con un ragazzo affetto da leucemia. Entrambi furono dimessi, ma successivamente Bongiorno seppe che quel giovane non era riuscito a superare la malattia. Un ricordo rimasto nel tempo e che ancora oggi accompagna il suo modo di guardare alla propria condizione. Anche per questo, di fronte alla nuova diagnosi, il vicesindaco ha scelto di non nascondersi. Ha deciso di rendere pubblica la propria situazione prima attraverso un intervento durante l’inaugurazione di una targa dedicata a Benedetta Bianchi Porro e successivamente attraverso un post pubblicato sui social. Una scelta nata dalla convinzione che la fragilità non debba essere vissuta come qualcosa da censurare o nascondere e che, al contrario, possa diventare un’occasione di crescita personale e comunitaria. La nuova patologia è stata individuata durante gli accertamenti sul rene. A marzo Bongiorno aveva già comunicato di essere stato ricoverato nel reparto di Nefrologia, rassicurando sulle proprie condizioni. Un secondo esame, effettuato all’inizio di agosto, ha però evidenziato la presenza della malattia e reso necessario il nuovo intervento. I medici, allo stesso tempo, hanno sottolineato come la diagnosi precoce consenta di affrontare la situazione con concrete prospettive di superamento. L’operazione sarà eseguita nel reparto di Urologia dell’ospedale Pierantoni-Morgagni di Forlì. Nel frattempo Bongiorno continua a guardare alla situazione con serenità e determinazione, sostenuto dalla famiglia e da numerose persone che nelle ultime ore gli hanno manifestato affetto e vicinanza. L’intenzione è quella di tornare al lavoro appena le condizioni lo consentiranno, mantenendo anche durante il ricovero un contatto con l’attività amministrativa della città. Tra le persone informate della sua situazione già da alcune settimane c’è anche il sindaco di Forlì, Gian Luca Zattini, che nel 2024 aveva affrontato a sua volta un intervento per una patologia al rene. Un’esperienza che ha permesso ai due amministratori di condividere un momento particolarmente delicato e che, oggi, rappresenta anche un motivo di incoraggiamento per Bongiorno. La notizia ha suscitato immediate reazioni nel mondo politico forlivese. La presidente provinciale di Fratelli d’Italia Alice Buonguerrieri ha espresso la propria vicinanza sottolineando la determinazione, il senso della comunità e l’attenzione alla famiglia e alla cosa pubblica che hanno sempre caratterizzato l’impegno di Bongiorno. Anche l’assessora regionale Gessica Allegni, del Partito democratico, ha manifestato personalmente la propria solidarietà, ricordandone la forza d’animo e la costante disponibilità al servizio della comunità. Un messaggio di vicinanza è arrivato inoltre dal Pd forlivese e dal gruppo consiliare dem. Al di là delle profonde differenze politiche, è stato sottolineato come davanti alla malattia debbano prevalere l’umanità, il rispetto per la persona e la solidarietà. È proprio questo il significato che Bongiorno ha voluto dare alla sua scelta di parlare pubblicamente della propria malattia. Non un gesto di esposizione personale, ma la volontà di contribuire a rompere il silenzio e il pudore che spesso accompagnano la fragilità. La sua esperienza diventa così anche un pensiero rivolto a chi combatte da più tempo, a chi convive con patologie più gravi e, soprattutto, ai tanti bambini costretti ad affrontare precocemente la malattia. Per il vicesindaco ora arriva il momento dell’intervento. Una nuova prova da affrontare con il sostegno della famiglia, degli amici e di una comunità intera che in questi giorni hanno dimostrato una sincera solidarietà.

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NUOTO: Paltrinieri torna a Cattolica, mille atleti per Dominate The Water | VIDEO

SPORT - Dominate The Water torna a Cattolica per il quarto anno consecutivo: sabato prossimo saranno circa mille gli atleti al via della gara ideata da Gregorio Paltrinieri, tra sport, ambiente e valorizzazione del territorio. Domenica invece spazio invece ai campionati italiani Master FIN di nuoto in acque libere, sulla distanza di 3 chilometri. "Tornare a Cattolica per il quinto anno consecutivo è un'emozione speciale - ha spiegato il plurimedagliato campione azzurro - per me significa tornare a casa, nella mia regione d'origine. Il nostro format non cambia: vogliamo far conoscere il nuoto in acque libere a un pubblico sempre più ampio. Spesso c'è diffidenza o timore verso il mare aperto, ma noi siamo qui proprio per garantire la massima sicurezza e dimostrare a tutti quanto sia straordinaria questa disciplina". La manifestazione rappresenta inoltre un’importante occasione di promozione per Cattolica e per il territorio, capace di richiamare atleti, famiglie e visitatori da tutta Italia: "Questo evento ha un valore che va oltre i confini della nostra città - ha commentato la sindaca di Cattolica Franca Foronchi - e tocca l'intera destinazione turistica marina dell'Emilia-Romagna e del nostro Adriatico. Arrivando quasi alla fine della stagione estiva, questa manifestazione diventa un'opportunità preziosa per riportare l'attenzione su Cattolica e per promuovere la bellezza e l'importanza del nuoto libero". "È il coronamento di un impegno che la Regione condivide da anni con le realtà locali - ha confermato l'assessora regionale allo Sport Roberta Frisoni -: lavoriamo insieme per estendere la stagione turistica, rendendo le nostre coste e le nostre città pienamente fruibili e attrattive a maggio così come a settembre, valorizzando al massimo il binomio vincente tra territorio e sport".

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