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CALCIO: Cesena, cambia il CdA, Melby è il nuovo presidente

SPORT - Mike Melby ha ufficialmente assunto la presidenza del Cesena: la decisione è emersa dall'assemblea dei soci di giovedì 24 settembre, svoltasi per deliberare l'allargamento del Consiglio di Amministrazione a quattro membri e formalizzare l'ingresso del nuovo presidente al vertice del club. L'assetto societario vede contestualmente una redistribuzione delle cariche: John Aiello e Anthony Scotto hanno concluso il periodo di co-presidenza per andare a ricoprire l’incarico di vicepresidenti. Rimane invariata, all'interno del CdA, la posizione di Massimo Agostini nel ruolo di consigliere. "Assumere questo incarico rappresenta un autentico privilegio", ha commentato il neo-presidente Melby, richiamando lo stretto legame con il territorio romagnolo e l'entusiasmo riscontrato attorno alla squadra. "L'intenzione è proseguire con determinazione nel percorso di consolidamento e sviluppo avviato dalla società". Il nuovo assetto si apre nel segno della continuità, come confermato dalle parole di Aiello: "Il contributo di Mike è stato un pilastro fondamentale in questi anni. Siamo felici di proseguire il lavoro di sviluppo del club al suo fianco".

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LONDRA: Montezemolo, confermato il no alla causa da 50 milioni contro il riminese Migani

CRONACA - La Court of Appeal di Londra ha respinto all’unanimità l’appello presentato da Matteo Cordero di Montezemolo e dalla società di famiglia G.I. Globinvestment Ltd nella causa da 50 milioni di euro contro XY ERS UK Ltd, società del gruppo XY guidato dal manager riminese Daniele Migani (originario di San Clemente e residente in Svizzera). Viene così confermata la decisione della High Court del 28 marzo 2025, che aveva già rigettato le pretese dei richiedenti.Come si legge sul Corriere Romagna, a seguito della sentenza, Luca Cordero di Montezemolo, il figlio Matteo e la G.I. Globinvestment dovranno versare circa 12 milioni di euro complessivi a Migani e agli altri soggetti coinvolti. Questa cifra include circa 1,2 milioni di euro riconosciuti a favore di XY e oltre 9,2 milioni di sterline come acconto sulle spese legali del primo grado, a cui si sommeranno ora le spese del giudizio d'appello. La controversia scaturiva da investimenti effettuati tra il 2017 e il 2018 in circa 115 certificati legati a indici di mercato. Sebbene inizialmente redditizi, i titoli hanno subito forti perdite nel marzo 2020 a causa del crollo dei mercati per la pandemia. I giudici d'appello hanno stabilito che gli investitori avevano tutte le informazioni necessarie per comprendere la posizione di Migani e i suoi legami con il fondo Skew Base, facendo cadere le ultime contestazioni sui presunti obblighi fiduciari di XY ERS UK. Le accuse più gravi rivolte al manager riminese erano già state archiviate in primo grado. Soddisfatto Migani, che ha sottolineato la nettezza dell'esito giudiziario a difesa del proprio operato.

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RAVENNA: Confindustria, 'per crescere serve visione più ampia, quella di Città Romagna'

ECONOMIA - La Romagna dispone delle competenze, delle imprese e delle energie necessarie: per continuare a crescere occorrono scelte strategiche, investimenti e capacità di costruire alleanze territoriali orientate al futuro. È quanto emerso, in sintesi, dall'Assemblea pubblica 2026 di Confindustria Romagna, dal titolo "Crescere per vivere", svolta al Pala de Andrè di Ravenna alla presenza di circa 300 persone tra imprenditori, istituzioni e autorità. Dopo i saluti del sindaco di Ravenna, Alessandro Barattoni e del Vescovo, Lorenzo Ghizzoni, il presidente di Confindustria Romagna Mario Riciputi - prima dell'intervento del preidente di Confindustria nazionale, Emanuele Orsini - ha richiamato la necessità di "affrontare con coraggio le sfide che interessano il sistema produttivo, dall'intelligenza artificiale all'indipendenza energetica e tecnologica".     In particolare, è stato evidenziato prendendo spunto da una analisi condotta dall'associazione su circa 680 aziende associate le medie e medio-grandi imprese si confermano il motore dell'internazionalizzazione romagnola: nel 2025 il campione analizzato ha registrato una crescita del fatturato del 4,5%, che raggiunge circa 25 miliardi di euro, un incremento del margine operativo lordo del 5,5% e un aumento dell'export del 2,2%.      "L'analisi - argomenta Riciputi - dimostra che la capacità di innovare, la velocità decisionale e la qualità organizzativa consentono anche alle imprese di media dimensione di conquistare posizioni di leadership sui mercati mondiali. Quindi la priorità è duplice: rafforzare la fascia delle medie imprese, vero cuore dell'export territoriale, e accompagnare le piccole aziende verso dimensioni e competenze che consentano di affrontare con successo i mercati esteri".     Guardando al futuro il presidente ha richiamato anche la visione strategica proposta da Confindustria Romagna, che invita a considerare il territorio romagnolo come un unico ecosistema competitivo di circa un milione di abitanti, capace di valorizzare le proprie differenze attraverso maggiore integrazione e coordinamento.     "I numeri presentati oggi - osserva Riciputi - dimostrano che le imprese romagnole continuano a investire, innovare e competere anche in una fase complessa. Ma per crescere davvero serve una visione più ampia, quella proposta dal progetto Città Romagna: una piattaforma di collaborazione tra territori, imprese e istituzioni per affrontare insieme le sfide del capitale umano, dell'innovazione, delle infrastrutture e dell'attrattività".     A giudizio del presidente di Confindustria Romagna, ancora, "la competizione oggi non avviene più tra singoli ambiti comunali, ma tra ecosistemi territoriali. La Romagna ha tutte le caratteristiche per giocare questa partita da protagonista, se saprà fare sistema e parlare con una voce più forte e riconoscibile: ci confronteremo propositivamente con imprese, associazioni, istituzioni sui temi decisivi per il futuro del sistema produttivo e del territorio"

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RAVENNA: Fermato dalla polizia in stato di ubriachezza, aveva con sè diversi cellulari

CRONACA - Un cinquantaquattrenne tunisino è stato fermato dalla Polizia Locale in Piazza Kennedy a Ravenna in evidente stato di ubriachezza e forte agitazione. Dopo un passaggio in ospedale e i controlli al Comando, a carico dell'uomo sono emerse irregolarità pregresse, tra cui un divieto di avvicinamento e un provvedimento del Questore. L'Ufficio Immigrazione ha quindi disposto nei suoi confronti l'ordine di espulsione dal territorio nazionale. Durante le perquisizioni, gli agenti gli hanno sequestrato diversi telefoni cellulari e vari farmaci privi di prescrizione, di cui non ha saputo giustificare la provenienza. All'uomo sono state contestate sanzioni per ubriachezza molesta e violazione del Regolamento di Polizia Urbana, accompagnate da un ordine di allontanamento dal centro storico. L'operazione rientra nel piano di contrasto alla microcriminalità e al degrado urbano promosso a Ravenna. Soltanto nel mese di settembre, la Polizia Locale ha effettuato 35 pattugliamenti straordinari e identificato 74 persone. I controlli ad ampio raggio hanno portato a 17 denunce all'Autorità Giudiziaria per vari reati, 18 ordini di allontanamento e 64 sanzioni amministrative per condotte contro il decoro, tra cui ubriachezza, bivacco e violazioni sull'uso dei monopattini. I servizi di prevenzione e presidio capillare del territorio proseguiranno regolarmente anche nelle prossime settimane.

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RIMINI: Macchina fotografica gigante ‘Fellinia’, due mesi di restauro | VIDEO

ATTUALITÀ - È partito sul lungomare di Rimini il restauro della storica Macchina fotografica gigante ‘Fellinia’, simbolo del turismo balneare del dopoguerra. Previsti due mesi di lavori.   La stravagante bottega inquadra con il suo obiettivo gigante il mare di Rimini ininterrottamente dagli anni ’50. Simbolo di Marina Centro e dell’avvio del turismo balneare popolare, la macchina fotografica gigante denominata ‘Fellinia’ è in fase di restauro. Due mesi di lavori di pulitura per il monumento, visibilmente danneggiato dagli agenti atmosferici. Il bizzarro chiosco realizzato dal fotografo di Pennabilli, Elio Guerra, attraverso cui consegnava gli scatti ai bagnanti, è stato acquisito dal Comune nel 2002. Trasformatosi in punto informativo, è inutilizzato da oltre dieci anni. L'intervento è stato autorizzato dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini, che aveva dato il proprio via libera al restauro della "Fellinia" lo scorso maggio. Il cantiere prevede la pulizia superficiale delle strutture ammalorate, la riparazione delle porzioni corrose o danneggiate e la riverniciatura finale, con una tinta fedele a quella originale. Sarà inoltre installata una nuova targa commemorativa in plexiglass. A rendere necessario il lavoro è stato soprattutto il clima marino. Nonostante l'ultima riverniciatura risalga al 2015, salsedine e agenti atmosferici hanno nel tempo provocato corrosione diffusa sulle superfici metalliche, danni evidenti all'obiettivo e alle giunzioni con il corpo macchina, oltre a vistose scoloriture dell'involucro. L'importo complessivo della riqualificazione ammonta a oltre 26 mila euro. L'intervento è stato affidato alla società Anthea srl, e i lavori avranno una durata massima di 60 giorni. Come noto la storia della macchina fotografica - che riproduce fedelmente le fattezze di una Ferrania-Galileo - è lunga quanto il boom turistico della Riviera. Fu nel 1948 che Elio Guerra, fotografo originario di Pennabilli, costruì a mano la singolare "bottega" accanto al Grand Hotel per consegnare le stampe scattate ai villeggianti in spiaggia, e in breve tempo davanti a quell'obiettivo residenti e turisti presero a farsi immortalare. Alla metà degli anni Sessanta l'attività passò ad Ario Rastelli e alla moglie Laura Renzi, che il 13 febbraio 2002 donò il manufatto al Comune di Rimini. Dopo la gestione del Consorzio Piccoli Alberghi di Qualità e della Fondazione Federico Fellini, cessata nel 2013, la Grande Macchina Fotografica è tornata sotto la cura diretta dell'Amministrazione.

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