RAVENNA: Confindustria, 'per crescere serve visione più ampia, quella di Città Romagna'
ECONOMIA -
La Romagna dispone delle competenze, delle imprese e delle energie necessarie: per continuare a crescere occorrono scelte strategiche, investimenti e capacità di costruire alleanze territoriali orientate al futuro. È quanto emerso, in sintesi, dall'Assemblea pubblica 2026 di Confindustria Romagna, dal titolo "Crescere per vivere", svolta al Pala de Andrè di Ravenna alla presenza di circa 300 persone tra imprenditori, istituzioni e autorità. Dopo i saluti del sindaco di Ravenna, Alessandro Barattoni e del Vescovo, Lorenzo Ghizzoni, il presidente di Confindustria Romagna Mario Riciputi - prima dell'intervento del preidente di Confindustria nazionale, Emanuele Orsini - ha richiamato la necessità di "affrontare con coraggio le sfide che interessano il sistema produttivo, dall'intelligenza artificiale all'indipendenza energetica e tecnologica".
In particolare, è stato evidenziato prendendo spunto da una analisi condotta dall'associazione su circa 680 aziende associate le medie e medio-grandi imprese si confermano il motore dell'internazionalizzazione romagnola: nel 2025 il campione analizzato ha registrato una crescita del fatturato del 4,5%, che raggiunge circa 25 miliardi di euro, un incremento del margine operativo lordo del 5,5% e un aumento dell'export del 2,2%.
"L'analisi - argomenta Riciputi - dimostra che la capacità di innovare, la velocità decisionale e la qualità organizzativa consentono anche alle imprese di media dimensione di conquistare posizioni di leadership sui mercati mondiali. Quindi la priorità è duplice: rafforzare la fascia delle medie imprese, vero cuore dell'export territoriale, e accompagnare le piccole aziende verso dimensioni e competenze che consentano di affrontare con successo i mercati esteri".
Guardando al futuro il presidente ha richiamato anche la visione strategica proposta da Confindustria Romagna, che invita a considerare il territorio romagnolo come un unico ecosistema competitivo di circa un milione di abitanti, capace di valorizzare le proprie differenze attraverso maggiore integrazione e coordinamento.
"I numeri presentati oggi - osserva Riciputi - dimostrano che le imprese romagnole continuano a investire, innovare e competere anche in una fase complessa. Ma per crescere davvero serve una visione più ampia, quella proposta dal progetto Città Romagna: una piattaforma di collaborazione tra territori, imprese e istituzioni per affrontare insieme le sfide del capitale umano, dell'innovazione, delle infrastrutture e dell'attrattività".
A giudizio del presidente di Confindustria Romagna, ancora, "la competizione oggi non avviene più tra singoli ambiti comunali, ma tra ecosistemi territoriali. La Romagna ha tutte le caratteristiche per giocare questa partita da protagonista, se saprà fare sistema e parlare con una voce più forte e riconoscibile: ci confronteremo propositivamente con imprese, associazioni, istituzioni sui temi decisivi per il futuro del sistema produttivo e del territorio"