CALCIO: Shpendi illude il Cesena ma la Cremonese non muore mai | VIDEO
SPORT - Questa volta sembrava fatta o addirittura proprio finita, scegliete voi. Shpendi che nel dubbio segna altri due gol, il Cesena che vola, il Manuzzi che spinge e una Cremonese tanto forte quanto incredula e pure un po' stordita. E invece, neppure questa volta, arriva il lieto fine, ma la squadra di Diamanti merita solo gli applausi, al netto di un black-out più fisico che tattico di 5 minuti che costa altri 2 puntacci e la prima vittoria casalinga della stagione. Il primo tempo è una sfida sul filo dei millimetri tra Cristian Shpendi e Marco Belsanti: il centravanti del Cesena segna al minuto 19, ma l'assistente lato gradinata annulla con una chiamata da fantascienza. Passano 3 minuti e da fantascienza è il gol di Cristian, nuovamente annullato dalla bandierina di Belsanti, ma questa volta la decisione è sbagliata e viene sanata dal Var. Gol regolare e 1-0 Cesena. La Cremo è fortissima e ha una lunga serie di munizioni da giocarsi, come al minuto 31, quando l'ex Berti sfrutta un lancione di Bianchetti, ma il suo amico Siano lo mura, mentre Ciofi salva tutto sul pallonetto di Bonazzoli. I grigiorossi pungono anche nell'oceanico recupero del Lato A con Vandeputte: punizione laterale al tritolo e palla che colpisce un po' di traversa e un paio di polpastrelli di Siano. Il Cesena esce bene dagli spogliatoi e trova anche l'episodio favorevole al 56', quando un innocuo cross di Druiventak sbatte contro il braccio di Rocchetti. L'arbitro Allegretta non vede, ma il Var sì e manda Shpendi sul dischetto: palla da una parte e Agazzi dall'altra. Sul 2-0 sembra fatta, ma i cambi migliorano la Cremo, mentre il Cavalluccio comincia a perdere campo e soprattutto fiato. Per riaprire la partita serve il classico episodio: angolo da sinistra, tocco di Bonazzoli e destro in buca d'angolo di Collocolo, che segna il classico gol dell'ex. Il Cesena sbanda e si inchina di nuovo all'80', quando Luperto mette sulla testa di Bonazzoli la palla giusta: Frabotta non salta e il 2-2 è realtà.