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BOLOGNA: Lavoro irregolare e carenze, licenza sospesa e 70mila euro di sanzione a locale

CRONACA - La Questura di Bologna ha sospeso
per 15 giorni la licenza a locale di ristorazione in zona San
Donato, al termine di un'ispezione che ha fatto emergere un
quadro di presunte irregolarità diffuse. Secondo la Polizia,
sono stati accertati 14 lavoratori in nero su 17 identificati,
uno spettacolo abusivo con 450-500 persone e varie carenze in
materia di sicurezza. Sono così scattate sanzioni complessive per circa 70.000 euro. Il controllo è stato condotto nella notte tra il 5 e il 6 giugno da personale della divisione Polizia Amministrativa della Questura insieme a Polizia Locale, Ispettorato del Lavoro, Ausl, Vigili del Fuoco e Siae. Quella
sera il locale ospitava, sempre secondo la Questura, un'attività
di pubblico spettacolo abusiva, con consolle DJ, impianti
acustici professionali e centinaia di clienti che ballavano. Sul fronte del lavoro, l'Ispettorato ha rilevato che 14 dei 17
dipendenti identificati sarebbero stati privi di contratto e di
coperture previdenziali e assicurative. Per una delle due
imprese operanti nella struttura è scattata la sospensione
dell'attività per superamento della soglia del 10% di lavoratori
irregolari.  I funzionari dell'Ausl hanno riscontrato irregolarità riguardanti l'impianto elettrico e l'inadeguatezza degli spogliatoi. C'era anche una piscina piena d'acqua, priva di transenne e senza alcun bagnino di salvataggio. Il personale Siae ha contestato il mancato rilascio dei titoli di accesso, l'omessa installazione del misuratore fiscale e il mancato
assolvimento dell'imposta sugli intrattenimenti. I Vigili del Fuoco hanno invece rilevato la mancanza della Scia antincendio, l'assenza di estintori, carenze nelle vie di fuga, nella
cartellonistica di sicurezza e nell'illuminazione di emergenza,
nonché la mancanza di addetti antincendio. Nel corso
dell'ispezione è stato inoltre rinvenuto, sopra un tavolo
accessibile a chiunque, materiale esplodente costituito da un
pacco di fuochi d'artificio del peso complessivo di circa 480
grammi, circostanza che ha rappresentato un ulteriore elemento
di rischio per la sicurezza degli avventori.

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FAENZA: Nuova Giunta, 7 assessori, Fabbri riconfermato vicesindaco | VIDEO

POLITICA - Continuità amministrativa e alcune novità caratterizzano la nuova giunta comunale di Faenza presentata dal sindaco Massimo Isola nella sala del consiglio comunale. Dopo la riconferma alle elezioni con oltre il 62% dei consensi, il primo cittadino ha ufficializzato la squadra che lo accompagnerà nel nuovo mandato, confermando gran parte degli assessori uscenti e introducendo due nuovi ingressi. Resta invece fuori dall’esecutivo il Movimento 5 Stelle, che aveva fatto parte della maggioranza negli ultimi sei anni. La composizione della giunta riflette la volontà di proseguire lungo il percorso amministrativo avviato nel precedente mandato, mantenendo figure già impegnate nella gestione della città durante anni particolarmente complessi segnati dalle emergenze e dalla fase della ricostruzione post alluvione. Allo stesso tempo sono stati inseriti nuovi profili con l’obiettivo di arricchire competenze e punti di vista all’interno dell’esecutivo. Massimo Isola mantiene per sé numerose deleghe strategiche. Oltre alla guida politica dell’amministrazione seguirà la sanità pubblica, il ruolo di garante per la sicurezza idraulica e le relazioni istituzionali legate alla fase post emergenza, la ceramica, il Palio e le attività rionali, gli affari istituzionali e legali, la demografia elettorale e lo stato civile. Confermato nel ruolo di vicesindaco Andrea Fabbri, che continuerà a occuparsi di ricostruzione, lavori pubblici, sviluppo economico e materiali avanzati. Restano in giunta anche Davide Agresti, al quale sono affidate le politiche socio-sanitarie e internazionali, Luca Ortolani che seguirà urbanistica, ambiente, mobilità e sicurezza, Denise Camorani con le deleghe a bilancio, economia circolare, organizzazione e personale, e Martina Laghi che mantiene scuola, formazione e sport, risultando l’unica assessora a conservare integralmente le deleghe del precedente mandato. Tra le novità figurano Giulia Bassani e Gianluca Baccarini. Bassani, già capogruppo del Partito Democratico in consiglio comunale, assume le deleghe a cultura, turismo e centro storico. Baccarini, espressione della lista Fai-Avs e protagonista di un risultato elettorale significativo, entra in giunta con le deleghe a partecipazione, innovazione digitale e politiche di genere. La nuova squadra segna invece l’uscita dall’esecutivo del Movimento 5 Stelle. Una scelta che non interrompe però il rapporto politico costruito negli anni passati all’interno della coalizione di centrosinistra che a Faenza aveva dato vita a una delle prime esperienze di campo largo a livello nazionale. Fuori dalla giunta anche l’assessore uscente Massimo Bosi, che durante il precedente mandato aveva ricoperto la delega alla Protezione civile. Con la presentazione della nuova giunta prende ufficialmente avvio il secondo mandato di Massimo Isola, chiamato a guidare Faenza in una fase ancora fortemente legata alle sfide della ricostruzione e dello sviluppo del territorio, con l’obiettivo di consolidare il lavoro svolto negli ultimi anni e affrontare le nuove priorità amministrative della città.

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CALCIO: Andrea Mancini si presenta al Cesena, "L'obiettivo è creare valore" | VIDEO

SPORT - Il Cesena ha incaricato il giovane Andrea Mancini a ricoprire il ruolo di direttore sportivo. L’ex diesse della Sampdoria sbarca in riva al Savio e punterà molto sui giovani del vivaio. Archiviata la positiva esperienza alla Sampdoria, Andrea Mancini è pronto per la nuova avventura a Cesena. Nominato direttore sportivo dalla proprietà americana, l'incarico decorrerà dal 1 luglio prossimo e il contratto terminerà il 30 giugno 2027 con opzione per il prolungamento. "Ci siamo piaciuti sin da subito - ha detto il 34enne ad agosto -, io ovviamente essendo già impegnato in un'altra società dovevo aspettare e vedere un po' quello che sarebbe successo però la mia idea era subito di venire a Cesena e quindi questa cosa di liberarsi dalla Sampdoria è stata un po' più lunga del dovuto però oggi siamo qua e siamo pronti a iniziare a lavorare per il bene del Cesena". Mancini avrà il compito di allestire una rosa attrezzata per affrontare al meglio il prossimo campionato di Serie B. Molte delle scelte verteranno su profili giovani. "Cesena ha dimostrato avere un fiore all'occhiello come settore giovanile e l'ha dimostrato anche quest'anno. Vogliamo creare un progetto solido e sostenibile perché penso che il calcio stia andando in una direzione di autosostenibilità e ovviamente non tralasciando però il risultato sportivo perché a tutti piace vincere". Ora però dovrà pensare al nuovo allenatore. Oltre ai nomi di Galloppa, Possantini, Cole e Pagliuca potrebbero essercene altri. "Magari c'è anche un quinto, un sesto incomodo, chi lo sa. Secondo me sono allenatori diversi però conoscendoli, parlandoci, con un'idea di calcio che ha un filo conduttore comune".

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RAVENNA: Rapina in banca a San Zaccaria, cinque arresti | VIDEO

CRONACA - I carabinieri del Nucleo investigativo del Comando provinciale di Ravenna, nei territori delle province di Forlì-Cesena e Catania, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per 5 persone accusate di rapina. La misura, emessa dal gip del tribunale di Ravenna su richiesta della Procura, riguarda 5 persone ritenute responsabili di una rapina messa a segno qualche mese fa ai danni della filiale di San Zaccaria della Cassa di Ravenna. Nella complessa operazione i militari sono stati coadiuvati dai colleghi Forlì-Cesena e di Catania, dal 13° Nucleo Elicotteri dei carabinieri di Forlì e dal Nucleo Cinofili di Bologna. La rapina risale al 25 febbraio scorso e grazie alle immagini di videosorveglianza, sopralluoghi e pedinamenti, i carabinieri sono riusciti a ricostruire l’attività dei criminali. Due basisti di Forlì hanno preparato il colpo, dal punto di vista logistico e operativo, per 3 trasfertisti della rapina che sono partiti e tornati a Catania dopo il colpo in banca. La rapina aveva fruttato un bottino  da 40mila euro e dipendenti e clienti erano stati rinchiusi in attesa dell’apertura della cassa temporizzata. Gli arrestati hanno tra i 41 e i 57 anni

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RAVENNA: Guardia Costiera, indagini per falsità e truffa aggravata nel settore della formazione

CRONACA - Diverse squadre di militari della Guardia costiera hanno eseguito provvedimenti di perquisizione e sequestro emessi dalla Procura della Repubblica di Ravenna nell'ambito di un'indagine preliminare tuttora in corso. Le operazioni, coordinate dalla Procura della Repubblica di Ravenna, hanno interessato le sedi operative e legali di una società attiva nel settore della formazione professionale che operava nel territorio di Ravenna, ditte collegate alle società ritenute funzionalmente connesse alle condotte. Nel corso delle perquisizioni è stato sequestrato materiale probatorio di vario tipo, tra cui documentazione cartacea e informatica, supporti digitali e ogni altro elemento ritenuto utile ai fini dell'accertamento dei fatti. Le ipotesi riguarderebbero la presunta predisposizione sistematica di documentazione per nascondere un profondo stato di insolvenza della società già autorizzata allo svolgimento di corsi di formazione professionale.

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