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ROMA: Capitale della cultura, per le finaliste il percorso continua oltre la candidatura

ATTUALITÀ - Il percorso delle dieci città finaliste a Capitale italiana della cultura 2028 va oltre la candidatura: con Cantiere Città, il ministero della Cultura e la Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali avviano un percorso di affiancamento delle amministrazioni che hanno concorso al titolo con l'obiettivo di consolidarne le capacità progettuali, per dare un futuro a idee e reti di relazioni attivate in occasione della loro partecipazione al bando. Giunto alla quinta edizione, Cantiere Città è un concreto strumento di valorizzazione del lavoro progettuale delle finaliste e di sostegno alle politiche culturali locali, curato per il Mic dal Servizio II del Dipartimento per le attività culturali. Il programma di quest'anno coinvolge Anagni (FR), Ancona (futura Capitale della cultura), Catania, Colle di Val d'Elsa (SI), Forlì (FC), Gravina in Puglia (BA), Massa (MS), Mirabella Eclano (AV), Sarzana (SP) e Tarquinia (VT). Realtà diverse per dimensioni e contesto, ma accomunate dalla scelta di investire sulla cultura come leva di sviluppo territoriale.  Il percorso è stato avviato al ministero della Cultura oggi alla presenza di Paola Passarelli, direttrice generale delle Biblioteche e degli istituti culturali del Ministero della Cultura, e di Gerardo Villanacci, presidente della Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali. Per sei mesi, il programma combina incontri in presenza, formazione e affiancamento operativo. Il supporto di questa edizione si articola su più livelli: un esperto di riferimento, Alessandro Bollo (esperto di management culturale e direttore del Museo Nazionale del Risorgimento Italiano a Torino), accompagna le città lungo tutto il percorso; Marco Marinuzzi (esperto di politiche culturali) approfondisce con un corso tematico il tema dell'internazionalizzazione dei progetti culturali; parallelamente, gli esperti della Scuola lavorano con le amministrazioni in un ciclo di tre workshop (uno in presenza e due online) per sviluppare concretamente uno dei progetti del dossier, accompagnandolo verso la realizzazione. Nell'ambito di Cantiere Città il ministero della Cultura e la Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali promuovono Obiettivo Capitale, un ciclo di otto videolezioni per le città che vogliono candidarsi alle future edizioni di Capitale italiana della cultura. Il percorso propone contenuti e strumenti operativi per progettare interventi culturali solidi e sostenibili e per costruire dossier di candidatura efficaci. Le videolezioni sono gratuite e fruibili on-demand sulla piattaforma di formazione a distanza della Scuola (fad.fondazionescuolapatrimonio.it).

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EMILIA-ROMAGNA: Sport, l'inclusione sociale veste i colori bianconeri | VIDEO

ATTUALITÀ - Indossare la stessa maglia, condividere il campo, giocare nella stessa squadra: non è solo calcio, è inclusione sociale. È “Per un Calcio Integrato”, il progetto del Cesena Football club che da dieci anni mette insieme giovani con e senza disabilità. Un percorso nato nel 2016 da un’intuizione del coordinatore, Massimo Buratti, e sviluppato dal club bianconero romagnolo, che nel tempo si è consolidato come una delle esperienze più significative nel panorama sportivo e sociale. Allenamenti condivisi, regole comuni, la quotidianità della squadra: è qui che l’inclusione prende forma, all’interno di un’esperienza reale di partecipazione. Obiettivo, favorire l'autonomia, la consapevolezza e l'autostima di giovani con disabilità intellettive o motorie, creando uno spazio di squadra condiviso, dove lo sport diventa occasione concreta di partecipazione e crescita. Il decennale è stato celebrato oggi in Regione Emilia-Romagna, dal presidente, Michele de Pascale, e dall’assessora regionale allo Sport, Roberta Frisoni, insieme al sindaco di Cesena Enzo Lattuca e il vicesindaco e assessore allo Sport di Cesena Christian Castorri, che hanno ricevuto una delegazione del Cesena FC, con il direttore generale Corrado Di Taranto, le ragazze e i ragazzi protagonisti del progetto, le loro famiglie e lo staff tecnico. Al Cesena FC il presidente e l’assessora hanno consegnato anche una targa.   “È motivo di orgoglio festeggiare insieme alle ragazze, ai ragazzi, alle loro famiglie, agli atleti e allo staff del Cesena Football Club i dieci anni di questo bellissimo progetto, un esempio concreto di come lo sport possa essere un grande strumento di inclusione sociale, capace di abbattere barriere e costruire relazioni autentiche- affermano il presidente de Pascale e l’assessora Frisoni-. Un progetto che non ha solo una grande valenza educativa perché afferma il diritto allo sport come esperienza aperta e concreta, e allo stesso tempo offre importanti opportunità di crescita e autonomia a tanti giovani. Ma che rappresenta anche un patrimonio per tutta la comunità, perché tiene insieme persone, famiglie, tecnici e società sportiva in un percorso condiviso, rafforza i legami e costruisce responsabilità collettiva, contribuendo a rendere più solido e coeso il tessuto sociale. È in questo intreccio tra dimensione sportiva, educativa e sociale che sta il valore più forte di esperienze come questa: non riguardano solo chi le vive direttamente, ma rafforzano l’intero sistema sportivo e la comunità, indicando una direzione chiara per uno sport capace di unire, educare e generare opportunità reali”. Il progetto “Per un Calcio Integrato” è un programma educativo, sportivo e sociale promosso dal Cesena FC che dal 2016 coinvolge ragazze e ragazzi con disabilità intellettive, relazionali e motorie insieme ai coetanei del settore giovanile, all’interno dello stesso contesto sportivo. Il progetto si basa su un’impostazione precisa: niente attività separate, ma allenamenti condivisi, con le stesse regole e gli stessi ritmi. Ragazze e ragazzi con e senza disabilità si allenano e giocano insieme, con il supporto dello staff tecnico, degli allenatori del club, di educatori e anche di calciatori della prima squadra. Accanto al lavoro sul campo si sviluppa un percorso educativo strutturato, orientato allo sviluppo di autonomia, coordinazione e capacità relazionali, con l’obiettivo di costruire un’esperienza di partecipazione concreta e continuativa. Un percorso riconosciuto anche a livello nazionale e internazionale, premiato dalla Uefa per il contributo all’inclusione delle persone con disabilità attraverso il calcio. A sostenerlo è una rete che unisce il Cesena Fc, promotore e responsabile del progetto, il Comune di Cesena, il sistema sportivo locale – con il supporto della Figc e delle società affiliate – e diversi partner privati. Sempre per celebrare il decennale del progetto, sabato 21 marzo, allo stadio “Dino Manuzzi”, in occasione della partita tra Cesena Fc e Us Catanzaro 1929, le ragazze e i ragazzi di “Per un Calcio Integrato” accompagneranno i calciatori durante l’ingresso in campo.

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EMILIA-ROMAGNA: Alluvione, Curcio, “Ordinanza per imprese e semplificazione privati” | VIDEO

ATTUALITÀ - A Bologna nella sede della regione si è tenuto un convegno per fare il punto sulle opere di ricostruzione post alluvione e sulla gestione del rischio sul territorio emiliano romagnolo. Continua il percorso di ricostruzione post alluvione in Emilia Romagna. Dopo la fase emergenziale, arriva quella della messa in sicurezza del territorio: tra i diversi passaggi la semplificazione del percorso normativo, la delocalizzazione sul territorio regionale, con diversi procedimenti in essere e altri in fase di approvazione e la fase di realizzazione delle opere pubbliche e private, con alcune già in atto. Un’esperienza quella dell’alluvione che, secondo De Pascale, mette al centro il tema degli investimenti in ottica di prevenzione, con l’aiuto del Governo e la creazione di strutture a sostegno degli enti locali. Fabrizio Curcio Commissario straordinario ricostruzione post alluvione E-R: "A breve uscirà l'ordinanza per le imprese per gli eventi del 2024 che conterrà, tra le altre cose, le semplificazioni già previste per i privati. Rispetto all'anno scorso abbiamo un incremento importante, oltre due terzi in più rispetto alle richieste effettuate, e questo significa che c'è un movimento importante". Lo ha dichiarato il commissario alla Ricostruzione Emilia-Romagna Fabrizio Curcio al convegno organizzato in Regione da RemTech e Ansfisa".

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MOTORI: Ad Andrea Kimi Antonelli il "Trofeo Bandini" 2026

SPORT - Andrea Kimi Antonelli riceverà il "Trofeo Lorenzo Bandini" 2026 nella cornice di Brisighella. Il prossimo 30 maggio il pilota Mercedes arriverà a Imola e da lì giungerà a Faenza e poi a Brisighella dove ci sarà la cerimonia ufficiale con la consegna del riconoscimento in ricordo del pilota italiano di Formula 1 simbolo di passione e coraggio, tragicamente scomparso nel 1967 durante il Gran Premio di Monaco. In stagione Antonelli ha raccolto tre vittorie di fila e un secondo posto nel Gp inaugurale della stagione, permettendogli di guidare la classifica mondiale con 100 punti.   Questo il programma completo. La giornata prenderà il via da Imola, dove è previsto l’incontro con le autorità civili. A seguire, Antonelli, al volante di una Mercedes AMG GT3, scortato dalla Polizia Stradale, sarà protagonista di una passerella che attraverserà anche i territori della Terra dei Motori lungo la Via Emilia. Alle 15.30 il corteo farà tappa in Piazza del Popolo a Faenza, dove gli appassionati potranno accogliere il pilota bolognese. Alle 16.15 è previsto l’arrivo a Brisighella, in piazza Carducci. Il momento culminante della giornata sarà alle 18 in Piazza Marconi, dove si terrà la cerimonia pubblica di premiazione alla presenza di autorità civili locali e militari, appassionati e rappresentanti del mondo sportivo. L’evento rappresenta non solo un momento di celebrazione, ma anche un’occasione per avvicinare il grande pubblico ai valori e alla tradizione del motorsport italiano. Sarà esposta anche la show car del Mercedes-AMG PETRONAS F1 Team. Con questo riconoscimento, Andrea Kimi Antonelli entra a far parte di un esclusivo albo d'oro che vede protagonisti piloti che hanno scritto – o stanno per scrivere – pagine importanti della storia delle corse. (Foto: Ipa Agency)

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EMILIA-ROMAGNA: “Manca personale in Tribunale e Procura”, l’allarme

ATTUALITÀ - “Preoccupazione per la situazione di gravissima emergenza operativa del Tribunale e della Procura della Repubblica di Ravenna, dovuta alle risalenti e ora  insostenibili carenze nell’organico del personale amministrativo”, è questo il sunto di un comunicato inviato alla stampa da parte del Presidente dell’Unione Regionale dei Consigli degli Ordini Forensi. Una carenza che si riflette soprattutto sui servizi ai cittadini. “Questo che cosa compone? Che alcuni servizi, come abbiamo avuto modo di comunicare alla cittadinanza, in particolare il casellario giudiziario, che è un servizio che viene avvertito dalla cittadinanza, è costretto a ridurre gli orari di accesso e quindi le stesse certificazioni che hanno comunque una certa urgenza per i cittadini subiscono continuamente ritardi”, spiega Paola Carpi - Pres.te Ordine Avvocati Ravenna Si parla di una carenza di organico del 40%  al Tribunale e una percentuale ancora più alta per la Procura della Repubblica di Ravenna Rimane la massima disponibilità da parte dell’avvocatura di collaborare per risolvere il problema sulla base di un progetto condiviso con gli enti locali e tramite la sottoscrizione di una convenzione.  Un problema non solo per Ravenna. “La situazione nel nostro distretto è abbastanza grave e le carenze di organico sono in qualche maniera estese anche ad altri uffici giudiziari. Ne cito soltanto due importantissime che sono uffici distrettuali, vale a dire il Tribunale per i minorenni, che come sapete ha sedia a Bologna, e il Tribunale di Sorveglianza Noi chiediamo che il Ministero faccia uno scatto in avanti, che elimini alcune noie burocratiche e che vada a verificare le esigenze di copertura degli organici direttamente sul territorio”, ha sottolineato Mauro Cellarosi, Pres.te Unione Reg.le Consigli Ordini Forensi E-R

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