RAVENNA: Capitaneria di Porto, nuovo concessionario rimorchiatori | FOTO
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Da martedì è entrato ufficialmente in servizio il nuovo concessionario del servizio di rimorchio nel porto e nella rada di Ravenna, a conclusione di un articolato e approfondito percorso amministrativo avviato sin dall’anno 2022. Il complesso iter amministrativo ha visto la Capitaneria di porto di Ravenna impegnata nello svolgimento di numerose riunioni tecniche finalizzate a definire il futuro assetto del servizio, caratterizzate da un confronto puntuale e costruttivo con la più ampia rappresentanza possibile di associazioni di operatori del settore, in piena coerenza con quanto previsto dalle vigenti disposizioni ministeriali. L’intero procedimento si è svolto, con la collaborazione dell’Autorità di Sistema portuale del mare Adriatico centro settentrionale, nel segno della massima trasparenza con l’obiettivo di recepire ogni contributo utile alla predisposizione degli atti di gara. L’impostazione del bando, per la prima volta sviluppata assumendo quale riferimento il Codice dei contratti pubblici, ha raccolto pareri favorevoli e si è svolta senza intoppi a conferma della solidità e della coerenza dell’impianto amministrativo prescelto. L’affidamento in concessione del servizio di rimorchio potrà supportare l’attuale fase di profonda evoluzione del porto segnata anche dall’entrata in funzione del rigassificatore offshore. La durata della concessione è stata definita in quindici anni, a testimonianza della rilevanza strategica del servizio. Tra gli elementi di maggiore innovazione vi è la decisione di articolare il servizio in due ambiti distinti, uno portuale e uno dedicato alle attività a favore della FSRU, ciascuno con specifici assetti operativi, tariffe e sistemi contabili. Il servizio presso il rigassificatore sarà rimodulato al completamento della nuova diga frangiflutti a protezione dell’impianto e delle navi metaniere. La concessione prevede che il servizio di rimorchio portuale sia garantito mediante l’impiego di undici rimorchiatori, dotati di sistemi di manovra e governo tecnologicamente sviluppati, di cui nove di prima linea e due di seconda, con caratteristiche tecniche differenziate in funzione delle diverse esigenze operative, in particolare per le attività di assistenza e manovra delle unità metaniere: nel complesso un aumento del numero di mezzi e della potenza di rimorchio rispetto alla situazione precedente, a supporto di traffici portuali in continua crescita. Il capitolato stabilisce anche la continuità occupazionale attraverso l’assorbimento del personale già impiegato.