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EMILIA-ROMAGNA: Turismo, Federalberghi, “la nostra marginalità è bassa” | VIDEO

ATTUALITÀ - Un ponte pasquale con ottimi risultati ma permane la preoccupazione per un contesto geopolitico ed economico messo a dura prova. Un tema che abbiamo affrontato con Federalberghi Emilia-Romagna Amedeo Faenza "Eravamo un po' terrorizzati dal clima perché fino a qualche giorno fa era  freddino e allora chiaramente eravamo preoccupati, ma siamo stati fortunati perché è arrivato un sole davvero incredibile, caldo e gente. E' chiaro ed evidente che purtroppo la nostra programmazione è stata limitata perché noi i pacchetti li  avevamo già fatti per Pasqua tempo fa e dopo tutto quello che è successo, chiaramente abbiamo comunque mantenuto i prezzi, credo, come si doveva mantenere, senza creare aumenti  e senza aver problematiche con i nostri clienti. Devo dire che anche le strutture ricettive  hanno risposto bene a questa domanda, è chiaro però che la nostra marginalità attualmente  è estremamente bassa, questo è un problema serio per quello che sarà il futuro perché sinceramente questi costi che costantemente ci sono per tutti i motivi che noi oggi conosciamo continueranno a penalizzare sostanzialmente le nostre strutture ricettive e non solo. Però siamo sempre comunque fiduciosi, ottimisti, anche perché abbiamo visto che sono rientrati nel nostro paese francesi, inglesi, svizzeri, tedeschi e questo ci fa molto piacere perché stanno continuando a premiare il nostro Paese.Gli italiani sono sempre ovviamente e veramente il nostro punto forte, cioè significa che molti italiani non sono andati all'estero  ma sono rimasti in Italia e questo significa che alla fine anche le nostre strutture ricettive per un buon 70% sono state occupate e ciò ci fa piacere senza parlare ovviamente di ristoranti e quant'altro. Il vero problema è questa incognita di queste guerre. Il turismo, quando succedono queste cose, è il primo a essere  penalizzato e noi siamo sicuramente molto preoccupati però ripeto siamo già pronti  per ospitare i nostri clienti. Abbiamo già fatto tutto quello che era possibile fare e sicuramente cercheremo di mantenere tutti quelli che sono gli impegni presi perché lo ripeto anche le  nostre offerte sono adattate e quando le abbiamo fatte non erano in periodo di guerra. Però noi ci teniamo a poter veramente andare avanti con un ottimismo concreto e speriamo  davvero che ci sia questo riconoscimento alla fine. Questo momento è un momento per tutti molto molto pesante però anche la nostra riviera ha risposto bene e dunque con molte strutture aperte e questo ci fa molto molto piacere."

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BOLOGNA: Donna morì dopo colecistectomia, un chirurgo a processo

CRONACA - Tre medici assolti in abbreviato, non luogo a procedere per altri due e uno rinviato a giudizio. E' l'esito dell'udienza preliminare, davanti al Gup del Tribunale di Bologna, per la morte di Annalia Scarafile, deceduta il 19 maggio del 2023, a 36 anni, dopo un intervento di colecistectomia che le portò una serie di complicazioni. La donna era stata ricoverata nel marzo 2023 all'ospedale Maggiore, per i dolori causati da calcoli biliari. A maggio si ricoverò poi alla Week surgery di Budrio, unità distaccata della chirurgia del Sant'Orsola dove fu sottoposta a colecistectomia e dimessa dopo tre giorni. Ma la 36enne iniziò ad avere forti dolori addominali e si rivolse nuovamente al Maggiore. Dal quale però fu dimessa senza che, secondo l'accusa, i sanitari si accorgessero di un'emorragia che, insieme ad altre complicanze, né causò la morte. Il pm Marco Imperato aveva chiesto due assoluzioni e una condanna a sei mesi per i tre medici che avevano scelto il rito abbreviato e che poi sono stati assolti dal Gup, mentre per gli altri tre professionisti che avevano scelto il rito ordinario aveva chiesto due proscioglimenti e un rinvio a giudizio, con il giudice che ha mandato a processo uno dei chirurghi che eseguirono l'intervento. La famiglia della donna non si era costituita parte civile perché nel frattempo aveva accettato il risarcimento, uscendo così dall'udienza preliminare. "La materia della colpa professionale tratta processi tecnicamente complessi nei quali proprio dal confronto tra le parti e i consulenti possono sorgere dati critici che non consentono di ritenere dimostrata la responsabilità penale al di là di ogni ragionevole dubbio", ha commentato la Procura. "Questo in particolare in presenza di vicende nelle quali si sono susseguiti gli interventi di più professionisti. L'esito assolutorio del procedimento per diversi indagati - ha aggiunto - in questo caso anche largamente condiviso dal Pm titolare nelle sue richieste, non contraddice l'importanza e talvolta la necessità dell'accertamento e del confronto processuale dinanzi ad un giudice terzo".

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BOLOGNA: ItaliaMeteo, nuova risoluzione per fermare il trasferimento | VIDEO

ATTUALITÀ - Il centrosinistra emiliano-romagnolo prova ancora a fermare il trasferimento di ItaliaMeteo da Bologna a Roma. Con una risoluzione che sarà votata nei prossimi giorni in Assemblea legislativa, la maggioranza chiede al Governo di “modificare in fase di conversione il decreto” che ha disposto lo spostamento dell’agenzia meteorologica, già di fatto avvenuto, per evitarne lo “sradicamento” dal Tecnopolo bolognese. L’atto è stato presentato oggi dai consiglieri regionali insieme ai colleghi del Comune di Bologna, dove è già stato approvato un ordine del giorno sullo stesso tema. “Abbiamo preso una iniziativa comune”, ha spiegato il capogruppo Pd Paolo Calvano, secondo cui “ItaliaMeteo, voglio usare ancora il presente, è una ricchezza per tutti”. La prima firmataria Simona Lembi chiede “a tutti di condividere questa risoluzione”. Dura Simona Larghetti di Avs: “Tutto deve avvenire a Roma, i territori vengono svuotati per essere meglio controllati: questo Bologna non lo può accettare”. Per il civico Vincenzo Paldino trattenere l’agenzia “non è interesse solo del nostro territorio, ma dell’intero paese, oltre che dei 24 lavoratori coinvolti”.

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RICCIONE: Nati due gufi reali a Oltremare, monitoraggio costante per i nuovi pulli | VIDEO

ATTUALITÀ - Nati due piccoli gufi reali al parco Oltremare di Riccione. Ancora incerto il loro sesso. I due pulli sono sotto stretta osservazione da parte dei veterinari.   Due nuovi arrivati, ma se il fiocco sarà rosa o azzurro non è ancora dato saperlo. Il parco Oltremare di Riccione ha celebrato la nascita di due esemplari di gufo reale. I pulli sono il frutto dell’unione tra i rapaci chiamati Kuma e Goblin, monitorati per mesi dallo staff del giardino zoologico, dal corteggiamento alla schiusa. Le telecamere attive 24 ore su 24 hanno documentato ogni fase, compresa la deposizione delle uova e la loro incubazione durata 34 giorni. I piccoli sono in salute, ma non è ancora stato possibile accertare il loro sesso. L’evento contribuirà a promuovere la sensibilizzazione del pubblico verso i rischi ambientali di questa specie e di tutti i predatori notturni a causa dell’uso di veleni chimici e della caccia illegale.

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FERRARA: Scoperto un carico di 'oro rosso', sequestrati 800 chili di rame

CRONACA - Ottocento chili di rame, già sfilati dalla guaina isolante e nascosti tra materiale di scarto privo di valore. E' quanto hanno sequestrato i carabinieri della stazione di Tresignana, nel Ferrarese. L'operazione è scattata lungo la via del Mare, dove i militari hanno intimato l'alt a un furgone e un autocarro che procedevano in convoglio. Il controllo si è subito rivelato proficuo: a bordo dei mezzi viaggiavano sei uomini, residenti nelle province di Napoli e Vicenza e in parte originari dell'Est Europa. L'atteggiamento sospetto degli occupanti, uniti alla mancanza di una giustificazione valida per la loro presenza in zona, hanno spinto carabinieri a procedere con una perquisizione. L'ispezione dell'autocarro ha permesso di rinvenire così gli 800 chili di rame, il cosiddetto 'oro rosso'. Il carico, trasportato senza alcun documento di accompagnamento, avrebbe fruttato sul mercato nero alcune decine di migliaia di euro. Dagli accertamenti è emerso che le sei persone coinvolte erano già note alle forze dell'ordine. Tutti i fermati sono stati denunciati per ricettazione.  Le indagini proseguono per risalire al sito produttivo o industriale da cui il rame è stato rubato.

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