BOLOGNA: Emergenza abitativa, 25 alloggi di proprietà del comune ai lavoratori | VIDEO
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Per combattere l’emergenza abitativa a Bologna, grazie a una collaborazione pubblico-privato, è stato avviato un progetto che vedrà la creazione di alloggi destinati ai lavoratori in mobilità geografica.
Alloggi di proprietà comunale inutilizzati e destinati a dipendenti di imprese e altri enti del territorio metropolitano, in cambio della loro ristrutturazione a carico delle aziende. E’ il progetto con il quale il Comune di Bologna apre una raccolta di manifestazioni d’interesse per far aderire le aziende locali a un percorso finalizzato alla concessione di 25 alloggi, per un periodo di circa 7 anni , collocati tra Valsamoggia, Pianoro, Anzola, Calderara e in prossimità delle aree produttive, oggi inutilizzati per carenze manutentive. Alloggi a canone concordato transitorio per i dipendenti (ed eventuali nuclei familiari) delle imprese e dei soggetti interessati, da conferire alla Fondazione Abitare Bologna. Tra i requisiti principali la sottoscrizione di un contratto di lavoro con l’operatore interessato, un Isee compreso tra i 9mila ei 35mila euro, non essere proprietari di un alloggio e non essere assegnatari di alloggi sostenuti da un contributo pubblico nel territorio della città metropolitana di Bologna.
“Da inizio mandato noi abbiamo investito oltre 18 milioni di euro nella riqualificazione dello sfitto pubblico nel sistema dell'Erp per ristrutturare oltre 1300 appartamenti, siamo sul cronoprogramma per arrivare allo ‘sfitto zero’ entro il mandato. Parallelamente abbiamo creato questo avviso per manifestazioni interesse per invece 25 nostri alloggi sul territorio metropolitano da essere ristrutturati da imprese o enti del terzo settore per essere poi affittati a canone concordato a lavoratori e lavoratrici tramite la fondazione abitare” ha spiegato Emily Clancy durante la conferenza stampa di presentazione dell'iniziativa.