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SPOLETO: Strage Bologna, revocata semilibertà a Gilberto Cavallini

CRONACA - Revocata la semilibertà, concessa nel 2017, a Gilberto Cavallini, 73 anni, ex Nar a gennaio condannato in via definitiva all'ergastolo per la strage del 2 agosto 1980. La decisione è del magistrato di Sorveglianza di Spoleto, che accoglie la richiesta della Procura generale di Bologna. Il magistrato Fabio Gianfilippi dispone la cessazione della misura per Cavallini, detenuto a Terni, in seguito alla pronuncia della Corte di assise di appello bolognese che ha rideterminato in 3 gli anni di isolamento, aggiungendone uno dopo l'ultima condanna. Isolamento ancora da eseguire e che, per il magistrato, è incompatibile con la semilibertà.

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CALCIO: Mangraviti pensa al Venezia, "Squadra molto strutturata" | VIDEO

SPORT - Il Cesena andrà a caccia di conferme nella trasferta di Venezia: i bianconeri si presenteranno allo stadio "Penzo" forti di un primo posto in classifica che sarà messa a dura prova dagli assalti dei lagunari, come ha spiegato anche Massimiliano Mangraviti a Pianeta Bianconero. "Il Venezia è una squadra molto forte, con grandi individualità e una struttura solida in ogni reparto: difesa, centrocampo e attacco. Credo che si giocherà la promozione diretta fino alla fine. Ho avuto modo di vederli sia in Coppa Italia contro il Mantova che all’esordio in campionato, e mi hanno colpito anche per la fisicità. Conosco bene Stroppa, l’ho affrontato spesso da avversario: è un allenatore preparato, capace di trasmettere mentalità anche in gruppi composti da tante nazionalità diverse. Le sue squadre sono sempre molto aggressive e tatticamente imprevedibili: cambiava spesso modulo e atteggiamento, ma l’intensità non mancava mai".

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RIMINI: Comandante Gdf lascia, “mantenere alta la guardia sulle mafie” | VIDEO

CRONACA - “Mantenere alta la guardia sulle infiltrazioni criminali e mafiose nel territorio riminese”. Questo l’avvertimento del comandante uscente della Guardia di finanza provinciale, Alessandro Coscarelli.     Destinato a un incarico diplomatico in Arabia Saudita, il comandante della Guardia di Finanza di Rimini, colonnello Alessandro Coscarelli, lascia dopo quattro anni di servizio connotati da attività di aggressione ai patrimoni accumulati illecitamente dalla criminalità. Un territorio ricco di sfide su cui tenere alta la guardia, questo il suo avvertimento. “Sono stati 4 anni proficui in un territorio in cui le attività economiche sono effervescenti, sempre in crescendo – ha detto il colonnello -. E i risultati di servizio negli anni del mio comando lo dimostrano. Lascio quindi a malincuore una zona dell’Italia trainante, nel settore turistico ma anche in altri settori economici. Non dobbiamo abbassare la guardia”. L’operazione Free Credit, citata dal colonnello, “ha permesso di portare un sistema agli occhi di istituzioni e opinione pubblica – ha spiegato Coscarelli -. Rimarrà nel cuore per gli affetti che mi hanno legato alle persone che hanno effettuato quella operazione, per primo il tenente colonnello Russo, prematuramente scomparso due anni fa”. Il rischio mafie è sempre presente. “Nella Riviera per fortuna non c’è la presenza, ma i tentativi di infiltrazioni, di riciclaggio, di reimpiego dei proventi illeciti ci sono – ha precisato il comandante uscente -. E questo è il nostro compito principale, altrimenti crolla tutto il sistema: dobbiamo mantenere questo tetto, riparare i buchi che si formano”. A Coscarelli succede il colonnello Ugo Poggi, in arrivo dalla Lombardia dove ha retto l’incarico di Comandante provinciale di Pavia. Il passaggio di consegne è avvenuto alla presenza del generale Paolo Kalenda, Comandante regionale dell’Emilia-Romagna.

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FAENZA: Passante rapinato al parco, Polizia arresta 32enne

CRONACA - Con un coltello ha rapinato a un passante alcuni acquisti che aveva appena fatto e una quarantina di euro. Per questo motivo ieri al parco 'Mita' di Faenza, nel Ravennate, la polizia ha arrestato un 32enne di origine marocchina. Il sospettato è stato individuato dagli agenti del locale Commissariato grazie alla descrizione fornita dalla vittima. Una volta bloccato, il 32enne è stato trovato in possesso del bottino, del coltello usato per la rapina e di un'ulteriore lama da cucina. Dai successivi accertamenti, è emerso che l'arrestato è gravato da diversi precedenti di polizia ed è irregolare con due ordini del Questore di Ravenna ad abbandonare il territorio nazionale, entrambi emessi qualche mese fa e violati. In mattinata il collegio penale del Tribunale di Ravenna ha convalidato l'arresto disponendo la custodia in carcere in attesa del processo fissato per ottobre.

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EMILIA ROMAGNA: Alluvione, de Pascale, “non soddisfatti di come è stata gestita” | VIDEO

ATTUALITÀ - Il presidente Michele De Pascale ha fatto il punto sull’alluvione dello scorso anno in Emilia Romagna. Dopo una prima fase di gestione non soddisfacente, l’amministrazione regionale ha deciso di lavorare sulla rapidità dei lavori, sullo snellimento delle procedure e sulla messa in sicurezza del territorio. A un anno dal passaggio del ciclone Boris, che nel settembre 2024 provocò esondazioni, allagamenti e migliaia di sfollati tra il Bolognese e la Romagna, la Regione Emilia-Romagna fa il punto sulla ricostruzione post alluvione e sulla messa in sicurezza dei corsi d’acqua. Sono quasi 300 gli interventi finanziati con oltre 76 milioni di euro tra opere di somma urgenza, ripristini e consolidamenti già conclusi o in corso. In prima linea i bacini del Lamone, del Marzeno e del Sillaro, per i quali si è conclusa la fase partecipata con oltre 500 osservazioni da parte di cittadini e comitati. È stato presentato inoltre il progetto per il Senio, mentre a Traversara di Bagnacavallo (Ravenna) – una delle località più colpite – è stata istituita una commissione speciale che, già da questa settimana, inizierà sopralluoghi e verifiche per elaborare un piano che unisca demolizione e ricostruzione. Il presidente della Regione, Michele de Pascale, e la sottosegretaria con delega alla Protezione civile, Manuela Rontini, hanno illustrato lo stato di avanzamento dei lavori. “Non siamo soddisfatti di come gli eventi furono affrontati – ha sottolineato de Pascale – ma da gennaio si è avviata una fase nuova che vede tutte le istituzioni impegnate insieme al commissario straordinario. Abbiamo ottenuto dal governo un miliardo di euro per opere strategiche di riduzione del rischio: entro dicembre presenteremo il piano relativo ai primi 500 milioni, che come Regione siamo pronti ad anticipare già dal 2026, senza attendere il 2027”. De Pascale ha inoltre ricordato l’ordinanza sulle delocalizzazioni, ora al vaglio della Corte dei Conti, che definirà le condizioni per chi sceglierà volontariamente di lasciare la propria abitazione. Rontini ha evidenziato come “i 2,8 miliardi della contabilità speciale dell’ex commissario Figliuolo abbiano oggi destinazioni condivise con i territori. Restano da assegnare solo 75 milioni, a cui si sommano altri 100 milioni per il 2024. Sono state raddoppiate le risorse per la manutenzione, portandole a 50 milioni l’anno, affidate all’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile”. Nel frattempo sono partiti i cantieri: a Villanova di Bagnacavallo è in corso la prima tranche di lavori sul Lamone per 7,5 milioni di euro, cui ne seguirà una seconda di pari valore. Nel Ravennate sono stati realizzati numerosi interventi sugli argini del Lamone e del Senio, mentre a Faenza oltre 1 milione di euro è stato assegnato per la difesa idraulica del quartiere Borgo. Nel Bolognese, le opere più rilevanti hanno interessato gli argini dell’Idice, della Chiavica Accursi e del torrente Quaderna, per un totale di quasi 8 milioni di euro. Nel Forlivese sono stati completati lavori urgenti per oltre 1,3 milioni sul Montone, tra Forlì e dintorni, per il ripristino e il rinforzo delle sezioni danneggiate. Il percorso partecipato continua: nei prossimi mesi sono previste assemblee pubbliche a Lugo e Imola per i bacini del Senio e del Santerno. È inoltre in corso un tavolo tecnico sulla Val di Zena, in collaborazione con i Comuni interessati e l’Università di Modena e Reggio Emilia, per definire nuove aree di espansione idraulica. Il Consiglio dei ministri ha prorogato a fine agosto lo stato di emergenza per le province colpite – Reggio Emilia, Modena, Bologna, Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini – a conferma della vastità dei danni subiti. “Si tratta di una sfida complessa – ha concluso de Pascale – ma abbiamo avviato un cambio di passo: più risorse, più manutenzioni e soprattutto un lavoro comune con i cittadini e i territori per prevenire i rischi e non ripetere gli errori del passato”.

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