RIMINI: I bagnini protestano in spiaggia, “Più sicurezza e più diritti”
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A Rimini, un centinaio di bagnini hanno sfilato in corteo lungo la battigia, tra i bagnanti, per protestare contro una riorganizzazione del lavoro che ritengono inadeguata e penalizzante. L’iniziativa, promossa dai sindacati Filcams-Cgil, ha preso il via alle 12:30 dallo stabilimento 37 per concludersi, due chilometri più avanti, al porto di Rimini, davanti alla simbolica ancora in piazzale Boscovich. Al centro della protesta c’è la gestione della pausa pranzo, durante la quale un solo bagnino si ritrova a dover controllare 300 metri di spiaggia – il doppio rispetto ai 150 previsti durante il servizio normale. Una situazione che, secondo i manifestanti, compromette la sicurezza dei bagnanti e mette a rischio la qualità del servizio. Nonostante la precettazione imposta in base a una delibera del 2012 della Commissione di Garanzia sugli Scioperi – che, solo in Emilia-Romagna, richiede la copertura del salvataggio ogni 150 metri anche in caso di astensione – i bagnini hanno dato vita a una manifestazione simbolica, garantendo comunque il servizio minimo essenziale. I manifestanti, vestiti con le loro divise rosse, hanno marciato con striscioni e bandiere per sensibilizzare l’opinione pubblica. Al termine del corteo, è stato esposto uno striscione con scritto: “Più sicurezza e più dignità: i marinai di salvataggio scioperano”. Secondo i sindacati, la soluzione esiste: in molte località del litorale romagnolo il servizio è stato riorganizzato su turni continuati con l’assunzione di più personale, ma a Rimini questo non è ancora avvenuto, probabilmente per motivi economici. Né i privati né le amministrazioni locali, finora, si sono fatti carico dei costi. “Dopo questa giornata – ha dichiarato Francesco Guitto della Filcams-Cgil – ci aspettiamo l’apertura di tavoli di confronto, anche con il Comune di Rimini. In caso contrario, siamo pronti ad azioni legali”.
Foto: Ansa