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RAVENNA: Respinto il ricorso sul sindaco di Cervia, non deve andare in carcere

Il Tribunale della Libertà di Bologna ha respinto l'appello della Procura di Ravenna, che aveva chiesto la custodia in carcere per Mattia Missiroli, sindaco Pd di Cervia (Ravenna), architetto 44enne, indagato per maltrattamenti sulla moglie e lesioni. La decisione del collegio è arrivata dopo l'udienza del 12 gennaio: nelle prossime settimane saranno depositate le motivazioni. Per Missiroli, che in seguito alle notizie sull'inchiesta aveva dato le dimissioni, dunque non sono state disposte misure cautelari. A dicembre il Gip del Tribunale di Ravenna, pur definendo la moglie di Missiroli credibile, aveva rigettato la stessa richiesta della Procura romagnola ritenendo che i fatti fossero episodici, cioè non potessero configurare il reato di maltrattamenti. La difesa aveva negato le vessazioni riconducendo tutto a battibecchi reciproci dove sarebbe semmai stato il marito a soccombere per non inasprire la situazione. In seguito all'inchiesta il sindaco aveva rassegnato le dimissioni formali risalgono al 5 gennaio scorso: sono cioè revocabili entro il 26 gennaio. "La decisione del Tribunale del Riesame era del tutto prevedibile, anche per il fatto che il pericolo di reiterazione dei reati contestati si è notevolmente affievolito in quanto le parti, attualmente, vivono in case separate". Lo dice l'avvocato Giovanni Scudellari, che assiste la moglie del sindaco di Cervia, indagato per maltrattamenti. "Sarà invece importante capire se anche il Tribunale del Riesame, come noi riteniamo e come già affermato dal primo giudice, abbia nuovamente riconosciuto, nelle sue motivazioni, la credibilità della persona offesa e l'esistenza degli episodi di aggressione fisica e psicologica", continua.

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CALCIO: Il mondo del calcio romagnolo piange la scomparsa di Oreste Pelliccioni

Il mondo del calcio romagnolo e sammarinese piange la scomparsa di Oreste Pelliccioni, figura storica e appassionata del movimento calcistico locale, venuto a mancare all’età di 75 anni dopo una lunga malattia. Dirigente, imprenditore e uomo di sport a tutto tondo, Pelliccioni ha lasciato un segno profondo in numerose realtà tra la Romagna e la Repubblica di San Marino. Originario proprio di San Marino, Pelliccioni ha legato il suo nome a club come San Marino Calcio, Ravenna, Cattolica e Real Rimini, ricoprendo nel corso degli anni diversi ruoli dirigenziali, sempre con uno stile diretto, passionale e carismatico. Tra le pagine più importanti della sua carriera spicca senza dubbio l’esperienza al Ravenna Calcio, dove nei primi anni Duemila fu tra gli artefici della rinascita dopo il fallimento del 2001: prima da direttore generale e poi da direttore sportivo, contribuì a conquistare due promozioni consecutive, dall’Eccellenza alla Serie C. La notizia della sua scomparsa ha suscitato numerosi messaggi di cordoglio da parte di società, dirigenti ed ex calciatori. Proprio il Ravenna lo ha ricordato come uno degli uomini chiave della propria storia recente, sottolineando il valore umano e sportivo di un dirigente che ha saputo unire competenza e passione. L’ultimo saluto a Oreste Pelliccioni si terrà domani, sabato 17 gennaio, al Santuario del Cuore Immacolato di Maria in Valdragone, con partenza alle 10.40 dall’ospedale di San Marino.


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