EMILIA-ROMAGNA: Approvati bilancio 2026 e Defr, dibattito in Assemblea | VIDEO
L'Assemblea legislativa ha approvato il Bilancio di previsione 2026 e la Nota di aggiornamento del Defr con i voti favorevoli di Pd, Avs, Civici e M5s e quelli contrari di FdI, Forza Italia, Rete civica e Lega. La manovra vale complessivamente 14,3 miliardi di euro, di cui 10,5 miliardi destinati alla sanità, e prevede tra le misure principali l'aumento di 25 milioni del Fondo per la non autosufficienza, il raddoppio delle risorse per il contrasto al dissesto idrogeologico e la conferma dei finanziamenti per servizi educativi, cultura, sport, turismo e agricoltura. Sul fronte degli investimenti sono previsti oltre 500 milioni di euro, cui si aggiungono 156 milioni recuperati grazie all'accordo in Conferenza Stato-Regioni.
Per la maggioranza di centrosinistra si tratta di un bilancio che tiene insieme sviluppo economico e coesione sociale, rafforzando sanità, welfare e investimenti in un contesto nazionale ed europeo complesso. Il presidente della Regione Michele de Pascale ha rivendicato le scelte compiute, sottolineando l'impegno della Regione nel destinare risorse proprie alla sanità, nel contrasto alla povertà e nel sostegno ai territori, richiamando anche la necessità di politiche più incisive a livello nazionale su trasporto pubblico, casa e manifattura.
Di segno opposto la valutazione dell'opposizione di centrodestra, che definisce la manovra conservativa e non adeguata ad affrontare le criticità strutturali della regione. Le minoranze contestano in particolare la gestione del disavanzo sanitario, ritenendo che le risorse aggiuntive servano soprattutto a coprire inefficienze, e criticano una strategia giudicata eccessivamente dipendente dai trasferimenti statali. Nel dibattito sono stati presentati ordini del giorno ed emendamenti su sanità, infrastrutture, aree montane, sicurezza idrogeologica e politiche per lo sport, evidenziando una distanza politica marcata tra maggioranza e opposizione sulle priorità di spesa e sulle scelte di fondo della manovra.
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