16 MARZO 2023

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16 MARZO 2023 - 15:55


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RIMINI: Congresso Cgil, Schlein propone il tavolo delle opposizioni | VIDEO

A Rimini, nel corso del Congresso nazionale della Cgil, nasce il tavolo delle opposizioni. L’idea è stata lanciata dalla neo segretaria del Partito democratico Elly Schlein che ha dialogato con Conte, Calenda e Fratoianni rispettivamente leader di Movimento 5 stelle, Terzo polo e Sinistra italiana.

Sul palco del Palacongressi di Rimini nasce il coordinamento delle opposizioni che la giornalista Lucia Annunziata propone di chiamare “coordinamento anti-Papeete”. A proporre un confronto permanente su alcune questioni cardine è stata la neo segretaria del Partito democratico Elly Schlein, ospite del Congresso nazionale della Cgil insieme al presidente del Movimento 5 stelle Giuseppe Conte, del leader del Terzo polo Carlo Calenda e del segretario di Sinistra italiana Nicola Fratoianni.

I temi dai quali, secondo la leader dem, si deve partire sono la difesa della sanità pubblica e della scuola pubblica, e poi il lavoro.

I leader dell’opposizione sembrano accettare di buon grado la proposta di un tavolo comune. Per Fratoianni si è già in ritardo, secondo Conte i progressisti devono fare fronte comune contro le forze di destra conservatrici. Tra i più critici Calenda, che però apre la porta: “Ci sono punti su cui possiamo lavorare insieme e abbiamo il dovere di farlo”, ha detto.




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Il Pd scalda già i motori per la competizione delle regionali, previste in autunno. I nomi favoriti per il post Bonaccini sono due: il sindaco di Ravenna Michele De Pascale e l'assessore regionale allo Sviluppo Produttivo, Vincenzo Colla, di origini piacentine. Ma il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, intervistato al Salotto di Patrizia Finucci Gallo a Bologna, dice no a candidature già decise e calate dall'alto e rivendica un ruolo centrale nella scelta da parte della città di Bologna che, inoltre, ricorda, da 30 anni non esprime un presidente della Regione. Esorta perciò a far partire subito la “Fabbrica del programma”, una serie di confronti in tutta la regione, proposti proprio dal sindaco per decidere insieme il candidato. E su come dovrà essere il successore di Bonaccini, Lepore ha già le idee chiare. "Bologna deve essere al centro proposta programmatica - sottolinea Lepore -. Toccherebbe a Bologna esprimere un presidente della Regione, perché non succede da 30 anni. Questa è una questione politica". E ancora, "Bologna capoluogo ha preso il 10% dei voti del Pd in questa tornata delle Europee: se ci aggiungiamo l'area metro siamo azionisti e non di poco". Lepore poi avverte i suoi: "O si fa la 'Fabbrica delle idee' o ci sono già dei nomi in pole position. Se abbiamo già deciso chi va a fare il presidente di Regione, se il nome è imposto, io penso che sia sbagliato". "Non è già tutto deciso - assicura Lepore -, io non ho visto nessuna discussione sui nomi e le idee, altrimenti è stato deciso senza di me".