13 MARZO 2023

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13 MARZO 2023 - 06:16


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ROMA: Il Pd incorona Schlein, Bonaccini eletto presidente | VIDEO

Si è tenuta ieri a Roma l’assemblea nazionale del partito democratico che ha ufficializzato la vittoria di Elly Schlein. Stefano Bonaccini, dopo l’accordo con la nuova segretaria, è stato eletto presidente del partito.

Inizia con un appello all’unità il primo discorso di Stefano Bonaccini da presidente del Partito Democratico, nel congresso tenutosi domenica a Roma che ha incoronato segretaria Elly Schlein, che lo ha sconfitto a sorpresa alle primarie. I due si sono incontrati nei giorni scorsi, mettendo fine alle dispute e stringendo un accordo quasi speculare a quello valido fino a pochi mesi fa in Emilia-Romagna. Solo che questa volta sarà Schlein alla guida, con Bonaccini in pratica nel ruolo del vice. Linea approvata quasi all’unanimità dall’assemblea, che ha espresso un solo voto contrario e due astenuti.

Nel suo discorso, il presidente dell’Emilia-Romagna ha elencato le priorità del partito a cominciare dalla dura opposizione a un governo che ancora tiene nei sondaggi ma giudicato “allo sbando”. Rivendicando poi il suo ruolo nel partito  




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EMILIA-ROMAGNA: Regionali, Lepore, “Tocca a Bologna esprimere il presidente”

Il Pd scalda già i motori per la competizione delle regionali, previste in autunno. I nomi favoriti per il post Bonaccini sono due: il sindaco di Ravenna Michele De Pascale e l'assessore regionale allo Sviluppo Produttivo, Vincenzo Colla, di origini piacentine. Ma il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, intervistato al Salotto di Patrizia Finucci Gallo a Bologna, dice no a candidature già decise e calate dall'alto e rivendica un ruolo centrale nella scelta da parte della città di Bologna che, inoltre, ricorda, da 30 anni non esprime un presidente della Regione. Esorta perciò a far partire subito la “Fabbrica del programma”, una serie di confronti in tutta la regione, proposti proprio dal sindaco per decidere insieme il candidato. E su come dovrà essere il successore di Bonaccini, Lepore ha già le idee chiare. "Bologna deve essere al centro proposta programmatica - sottolinea Lepore -. Toccherebbe a Bologna esprimere un presidente della Regione, perché non succede da 30 anni. Questa è una questione politica". E ancora, "Bologna capoluogo ha preso il 10% dei voti del Pd in questa tornata delle Europee: se ci aggiungiamo l'area metro siamo azionisti e non di poco". Lepore poi avverte i suoi: "O si fa la 'Fabbrica delle idee' o ci sono già dei nomi in pole position. Se abbiamo già deciso chi va a fare il presidente di Regione, se il nome è imposto, io penso che sia sbagliato". "Non è già tutto deciso - assicura Lepore -, io non ho visto nessuna discussione sui nomi e le idee, altrimenti è stato deciso senza di me".