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EMILIA-ROMAGNA: Regionali, Lepore, “Tocca a Bologna esprimere il presidente”

POLITICA - Il Pd scalda già i motori per la competizione delle regionali, previste in autunno. I nomi favoriti per il post Bonaccini sono due: il sindaco di Ravenna Michele De Pascale e l'assessore regionale allo Sviluppo Produttivo, Vincenzo Colla, di origini piacentine. Ma il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, intervistato al Salotto di Patrizia Finucci Gallo a Bologna, dice no a candidature già decise e calate dall'alto e rivendica un ruolo centrale nella scelta da parte della città di Bologna che, inoltre, ricorda, da 30 anni non esprime un presidente della Regione. Esorta perciò a far partire subito la “Fabbrica del programma”, una serie di confronti in tutta la regione, proposti proprio dal sindaco per decidere insieme il candidato. E su come dovrà essere il successore di Bonaccini, Lepore ha già le idee chiare. "Bologna deve essere al centro proposta programmatica - sottolinea Lepore -. Toccherebbe a Bologna esprimere un presidente della Regione, perché non succede da 30 anni. Questa è una questione politica". E ancora, "Bologna capoluogo ha preso il 10% dei voti del Pd in questa tornata delle Europee: se ci aggiungiamo l'area metro siamo azionisti e non di poco". Lepore poi avverte i suoi: "O si fa la 'Fabbrica delle idee' o ci sono già dei nomi in pole position. Se abbiamo già deciso chi va a fare il presidente di Regione, se il nome è imposto, io penso che sia sbagliato". "Non è già tutto deciso - assicura Lepore -, io non ho visto nessuna discussione sui nomi e le idee, altrimenti è stato deciso senza di me".


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