FORLI': Shock Bongiorno, un tumore per la terza volta, a breve l'intervento
CRONACA - A 47 anni Vincenzo Bongiorno si prepara ad affrontare una nuova sfida personale. Il vicesindaco di Forlì dovrà sottoporsi nelle prossime settimane a un intervento chirurgico per una patologia oncologica che, fortunatamente, è stata individuata in tempo utile. Un percorso di vita segnato già in passato dalla malattia e che Bongiorno ha scelto di raccontare pubblicamente, trasformando la propria esperienza in un messaggio di vicinanza verso chi sta affrontando situazioni ancora più difficili. Per il vicesindaco si tratta infatti della terza esperienza con un tumore. La prima risale a quando aveva appena due anni, un periodo del quale non conserva ricordi. La seconda arrivò a 15 anni, quando fu operato all’ospedale Sant’Orsola di Bologna. In quella circostanza condivise la stanza con un ragazzo affetto da leucemia. Entrambi furono dimessi, ma successivamente Bongiorno seppe che quel giovane non era riuscito a superare la malattia. Un ricordo rimasto nel tempo e che ancora oggi accompagna il suo modo di guardare alla propria condizione. Anche per questo, di fronte alla nuova diagnosi, il vicesindaco ha scelto di non nascondersi. Ha deciso di rendere pubblica la propria situazione prima attraverso un intervento durante l’inaugurazione di una targa dedicata a Benedetta Bianchi Porro e successivamente attraverso un post pubblicato sui social. Una scelta nata dalla convinzione che la fragilità non debba essere vissuta come qualcosa da censurare o nascondere e che, al contrario, possa diventare un’occasione di crescita personale e comunitaria. La nuova patologia è stata individuata durante gli accertamenti sul rene. A marzo Bongiorno aveva già comunicato di essere stato ricoverato nel reparto di Nefrologia, rassicurando sulle proprie condizioni. Un secondo esame, effettuato all’inizio di agosto, ha però evidenziato la presenza della malattia e reso necessario il nuovo intervento. I medici, allo stesso tempo, hanno sottolineato come la diagnosi precoce consenta di affrontare la situazione con concrete prospettive di superamento. L’operazione sarà eseguita nel reparto di Urologia dell’ospedale Pierantoni-Morgagni di Forlì. Nel frattempo Bongiorno continua a guardare alla situazione con serenità e determinazione, sostenuto dalla famiglia e da numerose persone che nelle ultime ore gli hanno manifestato affetto e vicinanza. L’intenzione è quella di tornare al lavoro appena le condizioni lo consentiranno, mantenendo anche durante il ricovero un contatto con l’attività amministrativa della città. Tra le persone informate della sua situazione già da alcune settimane c’è anche il sindaco di Forlì, Gian Luca Zattini, che nel 2024 aveva affrontato a sua volta un intervento per una patologia al rene. Un’esperienza che ha permesso ai due amministratori di condividere un momento particolarmente delicato e che, oggi, rappresenta anche un motivo di incoraggiamento per Bongiorno. La notizia ha suscitato immediate reazioni nel mondo politico forlivese. La presidente provinciale di Fratelli d’Italia Alice Buonguerrieri ha espresso la propria vicinanza sottolineando la determinazione, il senso della comunità e l’attenzione alla famiglia e alla cosa pubblica che hanno sempre caratterizzato l’impegno di Bongiorno. Anche l’assessora regionale Gessica Allegni, del Partito democratico, ha manifestato personalmente la propria solidarietà, ricordandone la forza d’animo e la costante disponibilità al servizio della comunità. Un messaggio di vicinanza è arrivato inoltre dal Pd forlivese e dal gruppo consiliare dem. Al di là delle profonde differenze politiche, è stato sottolineato come davanti alla malattia debbano prevalere l’umanità, il rispetto per la persona e la solidarietà. È proprio questo il significato che Bongiorno ha voluto dare alla sua scelta di parlare pubblicamente della propria malattia. Non un gesto di esposizione personale, ma la volontà di contribuire a rompere il silenzio e il pudore che spesso accompagnano la fragilità. La sua esperienza diventa così anche un pensiero rivolto a chi combatte da più tempo, a chi convive con patologie più gravi e, soprattutto, ai tanti bambini costretti ad affrontare precocemente la malattia. Per il vicesindaco ora arriva il momento dell’intervento. Una nuova prova da affrontare con il sostegno della famiglia, degli amici e di una comunità intera che in questi giorni hanno dimostrato una sincera solidarietà.