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EMILIA-ROMAGNA: Cau, Fabi, "proseguiranno nel 2026, le funzioni sono confermate"

"Le funzioni dei Centri di assistenza e urgenza continueranno anche nel 2026". Lo ha assicurato l'assessore regionale alla Sanità dell'Emilia-Romagna Massimo Fabi, rispondendo alle preoccupazioni dei sindacati legate alla scadenza dei contratti del personale impiegato nei Cau alla fine del 2025. "Comprendiamo le domande dei lavoratori su cosa accadrà dal primo gennaio 2026 - ha detto Fabi - ma c'è assoluta tranquillità: le attività dei Cau proseguono" sia per quelli collocati in continuità con i pronto soccorso sia per quelli collocati nelle case di comunità. "Molto positivi - ha aggiunto - sono i risultati dei Cau nati dalla trasformazione dei punti di primo intervento negli ospedali distrettuali: hanno permesso di liberare risorse, consentendo a molti medici dell'emergenza di essere collocati nei pronto soccorso a più alta complessità clinica". Quanto ai Cau nelle Case della comunità, Fabi ha spiegato che è in corso il confronto con i sindacati dei medici di medicina generale per l'attivazione degli ambulatori delle aggregazioni funzionali territoriali, ma "le funzioni continueranno anche il prossimo anno". "I risultati raggiunti sono positivi - ha concluso - e il sistema dei Cau resta un elemento centrale dell'organizzazione dell'emergenza-urgenza sul territorio".

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BOLOGNA: Economia circolare, acceso albero di 7m con scarti di vetro | VIDEO

Un vecchio palo della luce, 54 damigiane e 300 fiaschette provenienti da un’ex fattoria di Empoli si trasformano in un’opera luminosa e sostenibile a Bologna È l’“Albero di Vetro”, installato in piazza Renzo Imbeni davanti alla sede della Regione Emilia-Romagna. La scultura, alta sette metri, è stata realizzata nell’ambito di Scart, il progetto artistico del Gruppo Hera che da oltre 25 anni utilizza materiali di recupero per creare opere d’arte con l’obiettivo di promuovere la cultura dell’economia circolare. Il fusto è stato ricavato da un vecchio lampione, con un diametro che va da 155 a 110 centimetri. I rami, anch’essi in acciaio, riproducono in scala un gocciolatoio per bottiglie di vetro. Alla base, quattro cubi e quattro scatolari in acciaio, decorati con il logo di Scart e lo slogan “Diamo nuova luce al futuro”. A tagliare idealmente il nastro sono stati l’assessora regionale all’Ambiente Irene Priolo, l’amministratore delegato di Herambiente Andrea Ramonda e il fondatore del progetto Scart Maurizio Giani L’accensione dell’albero rappresenta un richiamo alla sostenibilità anche durante le festività, con l’obiettivo di diffondere nella comunità una cultura del riuso creativo e della gestione responsabile delle risorse.


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