29 LUGLIO 2026

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29 LUGLIO 2026 - 13:41


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BOLOGNA: Hera approva risultati primo semestre 2026

Il Consiglio di Amministrazione del Gruppo Hera, presieduto dal Presidente Esecutivo Cristian Fabbri, ha approvato oggi i risultati consolidati al 30 giugno 2026, che mostrano una performance strutturale positiva, con marginalità e utile netto in aumento rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Una crescita ancora più significativa in un confronto omogeneo con il 2025.

La strategia industriale del gruppo, basata sul bilanciamento tra attività regolate e a libero mercato, si conferma un elemento chiave per affrontare le sfide attese per il prosieguo del 2026. La diversificazione dei business e la capacità di cogliere tempestivamente le opportunità offerte dal mercato consentono di proseguire gli obiettivi di crescita industriale e di sostenibilità definiti dal Piano industriale, confermando la solidità e la flessibilità del modello di business del Gruppo.

Con riferimento alle opportunità di crescita per linee esterne, nel corso del 2026 la multiutility ha ulteriormente rafforzato la sua presenza soprattutto nel settore ambiente, attraverso le acquisizioni del gruppo Sostelia, uno dei principali operatori italiani specializzato nelle tecnologie e nei servizi per il trattamento delle acque industriali e civili, e del controllo della società Servizi Ecologici Ambientali (SEA), attiva nella gestione di una piattaforma polifunzionale di stoccaggio e trattamento di rifiuti speciali.

Cristian Fabbri, Presidente Esecutivo del Gruppo Hera, ha dichiarato:

“I risultati conseguiti dal Gruppo Hera al 30 giugno 2026 confermano il forte impulso alla crescita impresso dal Piano industriale. L’aumento del margine operativo lordo superiore al 7%, in un confronto omogeneo con il primo semestre del 2025, è sostenuto da tutte le filiere ed evidenzia la solidità del portafoglio di business, pur in un contesto esterno complesso. L’accelerazione degli investimenti, che hanno superato i 650 milioni di euro, in aumento di oltre il 50% rispetto al 2025, testimonia la capacità del Gruppo di proseguire nel percorso di crescita per linee esterne e di sviluppare le infrastrutture, come testimoniato anche dal 65% del MOL generato dalle filiere infrastrutturali, di cui il 44% regolato. La significativa crescita degli investimenti di sviluppo, che negli ultimi 18 mesi superano gli 800 milioni di euro, è solo parzialmente riflessa nei risultati conseguiti nel primo semestre e costituisce una riserva di valore a supporto della crescita futura. L’aumento degli utili, in linea con le stime degli analisti ante addizionale Irap, e il ritorno sul capitale investito al 9,4% evidenziano la costante attenzione alla creazione di valore.”

Orazio Iacono, Amministratore Delegato del Gruppo Hera, ha dichiarato:

Nel primo semestre 2026 il Gruppo ha conseguito risultati economico-finanziari in ulteriore miglioramento rispetto al corrispondente periodo del 2025, nonostante un contesto macroeconomico caratterizzato da persistenti elementi di incertezza. L'utile netto di pertinenza degli Azionisti adjusted si è attestato a 227,6 milioni di euro, in crescita del 15,8% rispetto al dato omogeneo del primo semestre 2025. Tale andamento conferma la capacità del Gruppo di convertire la crescita operativa in redditività netta. L'intensificazione degli investimenti, sia organici e sia per le M&A di Sostelia e SEA, è stata supportata dalla solida generazione di cassa operativa, superiore ai 700 milioni di euro nel primo semestre 2026. La solidità della struttura patrimoniale è confermata da un rapporto indebitamento finanziario netto/MOL pari a 2,75x, valore che incorpora anche gli effetti della distribuzione annuale dei dividendi e che evidenzia ampio spazio per finanziare ulteriori opportunità di crescita.”

 

 




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EMILIA-ROMAGNA: Giovani imprenditori, il Manifesto della Scuola politica cooperativa

Formare una nuova generazione di cooperatori capace di affrontare le trasformazioni economiche e sociali, assumere responsabilità nelle imprese e contribuire alla rappresentanza del movimento cooperativo. È l'obiettivo del percorso promosso da Confcooperative Emilia-Romagna e dal Gruppo Giovani Imprenditori, che ha portato alla presentazione del Manifesto della Scuola politica cooperativa. Il documento nasce dall'esperienza della prima edizione della scuola, organizzata nell'ottobre 2025 a Monte Sole, nel territorio di Marzabotto, dove oltre 30 giovani tra imprenditori, dirigenti e collaboratori di cooperative provenienti da tutta la regione si sono confrontati sui principali cambiamenti in atto nella società e nell'economia. «Il futuro della cooperazione dipende certamente dalla capacità delle nostre imprese di essere competitive, ma anche dalla qualità delle persone che saranno chiamate a guidarle e a rappresentarle», sottolinea il presidente di Confcooperative Emilia-Romagna, Francesco Milza. Per Milza, il ricambio generazionale «non può essere ridotto a un semplice passaggio di testimone», ma deve mettere in relazione esperienza e innovazione, creando «concretamente le condizioni perché le nuove generazioni possano assumere responsabilità, anche negli organi amministrativi delle cooperative e nei luoghi della rappresentanza». La presentazione del Manifesto si è svolta al Palazzo della Cooperazione di Bologna, in occasione della prima riunione dopo la pausa estiva del Gruppo Giovani Imprenditori, che ha anche definito le linee di lavoro per i prossimi mesi. La Scuola politica cooperativa, dal titolo "La cooperazione che si fa istituzione", era stata organizzata negli spazi della cooperativa di comunità Il Poggiolo – Rifugio Re_esistente, in collaborazione con AICCON. Il programma aveva affrontato temi quali disuguaglianze ed economia sociale, migrazioni, amministrazione e democrazia, neomutualismo digitale, filiere produttive e distretti cooperativi. «Quell'esperienza ci ha confermato quanto sia urgente tornare a parlare di politica nel senso più ampio del termine e della funzione politico-sindacale che un'associazione come la nostra è chiamata a esercitare», afferma Eduardo Raia, presidente dei Giovani Imprenditori di Confcooperative Emilia-Romagna. L'obiettivo, spiega, è comprendere le cause delle disuguaglianze e contribuire alla costruzione «di un sistema economico e sociale più giusto». Il Manifesto, redatto da AICCON e curato da Andrea Baldazzini, responsabile dell'Area Welfare ed Economia Sociale, raccoglie e sviluppa le riflessioni emerse durante la scuola, proponendo una riflessione sul futuro della rappresentanza cooperativa. Al lavoro hanno contribuito, tra gli altri, il direttore di Confcooperative Emilia-Romagna Pierlorenzo Rossi, Andrea Sangiorgi, presidente dei Giovani Imprenditori di Confcooperative, il funzionario con delega ai giovani Davide Pieri, Francesca Battistoni di Social Seed e il direttore di AICCON Paolo Venturi, oltre ad alcuni partecipanti alla prima edizione. Tra le proposte emerge anche un nuovo modello di formazione alla rappresentanza cooperativa, basato su quattro elementi: coscienza di luogo, apertura al confronto con realtà esterne al mondo cooperativo, prospettiva intergenerazionale e valorizzazione dell'informalità e della residenzialità. «La capacità del movimento cooperativo di costruire il proprio futuro passa dall'innovazione imprenditoriale, ma anche da quella della rappresentanza», osserva Baldazzini, secondo cui «sfide sistemiche richiedono risposte sistemiche» e quindi una rappresentanza capace di rinnovarsi. Il percorso non si fermerà alla prima edizione. Confcooperative Emilia-Romagna e il Gruppo Giovani Imprenditori stanno infatti lavorando alla seconda edizione della Scuola politica cooperativa, prevista tra l'autunno e l'inverno del 2026, con l'obiettivo di dare continuità all'esperienza avviata a Monte Sole.