3 FEBBRAIO 2026

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3 FEBBRAIO 2026 - 17:29


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BOLOGNA: Quarta tappa del roadshow sullo sviluppo della fibra ottica

Confronto tecnico sulle metodologie più avanzate e sostenibili per la realizzazione di infrastrutture digitali. Questo è ciò che avvenuto durante il roadshow “FiberCop per lo sviluppo dei territori”, organizzato da ANCI e FiberCop, gestore dell’infrastruttura più estesa e capillare con circa 27 milioni di chilometri di fibra ottica in Italia. A Bologna si è svolta oggi la quarta tappa del programma. “Sviluppare la rete in fibra ottica significa investire nel futuro dei nostri territori” dice Gianni Crocetti, Responsabile operations area Nord Est”. “FiberCop trasforma la connettività in opportunità concrete per cittadini, imprese, pubbliche amministrazioni, con infrastrutture sostenibili e a basso impatto ambientale grazie a tecniche innovative come la microtrincea”.




ALTRE NOTIZIE DI ECONOMIA

EMILIA-ROMAGNA: Caro bollette, spesi 2.270 euro a famiglia nel 2025 | VIDEO

Le tensioni internazionali e il conflitto in Iran rischiano di avere ripercussioni anche sulle bollette energetiche. Secondo gli esperti, l’aumento del prezzo delle materie prime potrebbe tradursi in nuovi rincari per famiglie e imprese nei prossimi mesi. In questo contesto, i dati del 2025 fotografano già una spesa elevata per le famiglie dell’Emilia-Romagna. Secondo un’analisi di Facile.it basata sui consumi dichiarati da oltre 103 mila utenze domestiche, lo scorso anno la spesa media per luce e gas è stata di 2.270 euro, di cui 745 euro per l’energia elettrica e 1.525 euro per il gas. Il valore è leggermente inferiore al 2024, ma resta molto più alto rispetto al 2018, quando le bollette pesavano meno di 1.300 euro. A livello provinciale, per la luce la spesa più alta si registra a Ferrara con 793 euro, seguita da Modena (783 euro) e Reggio Emilia (763 euro). Le bollette più leggere sono invece a Bologna (696 euro), davanti a Rimini e Forlì-Cesena (737 euro). Per il gas, la provincia più costosa è Parma, con una spesa media di 1.726 euro, seguita da Ferrara (1.655 euro) e Ravenna (1.649 euro). Costi più contenuti a Bologna (1.330 euro), Piacenza (1.442 euro) e Forlì-Cesena (1.477 euro). Secondo gli esperti, proprio l’instabilità geopolitica rende ancora più importante monitorare periodicamente le offerte sul mercato e valutare eventualmente il cambio di fornitore per limitare l’impatto di possibili nuovi rincari.