EMILIA-ROMAGNA: Pnrr, 1,9 miliardi spesi e 1280 cantieri | VIDEO
A meno di dodici mesi dalla scadenza del PNRR, l’Emilia-Romagna arriva all’ultimo miglio con numeri già consolidati: 1,9 miliardi di euro spesi, 1.280 cantieri avviati o conclusi e oltre 10mila nuovi occupati. I dati sono stati presentati al Tecnopolo Dama di Bologna durante l’incontro “Emilia-Romagna: l’ultimo miglio del Pnrr. Bilanci e prospettive future”, con la partecipazione del ministro per gli Affari europei Tommaso Foti e del vicepresidente regionale Vincenzo Colla.
Sul rispetto delle scadenze, Foti è netto: «Sui fondi Pnrr non vi è alcuna possibilità di deroghe decise a livello comunitario: la Commissione europea lo ha già ribadito più volte. Questa è la fase in cui bisogna dare il colpo di reni, perché abbiamo lavorato bene in questi anni e sarebbe un peccato perdersi nell’ultimo miglio». Il ministro ha spiegato che esistono «alcune facility che consentono, su interventi particolari – dall’housing universitario a quelli in ambito idrico – di scavalcare il termine del 30 agosto 2026», ma ha ribadito la necessità di «concludere nel massimo possibile dei tempi gli interventi in essere, anche per rendicontare per tempo».
A livello nazionale, «le sei missioni sono state tutte adeguatamente rappresentate»: «Abbiamo più di 550mila interventi in corso, di cui 380mila già conclusi», con percentuali di lavori terminati in Emilia-Romagna superiori alla media, soprattutto nel Nord. Guardando oltre il PNRR, Foti ha ricordato che «nei prossimi cinque anni sono disponibili altri 120 miliardi di euro» tra fondi europei, accordi di coesione e investimenti infrastrutturali.
Sul fronte regionale, Colla ha posto il tema della casa come emergenza strutturale: un paradosso, ha spiegato, quello di una società stabile che non riesce più a garantire accesso all’abitare. La risposta passa dalla rigenerazione urbana, ma senza nuovo consumo di suolo: servono strumenti stabili e un fondo strutturale da 10 miliardi per realizzare foresterie e soluzioni abitative dedicate a lavoratori e studenti, oggi sempre più spinti a cercare opportunità all’estero.
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