2 FEBBRAIO 2026

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2 FEBBRAIO 2026 - 14:11


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EMILIA-ROMAGNA: Pnrr, 1,9 miliardi spesi e 1280 cantieri | VIDEO

A meno di dodici mesi dalla scadenza del PNRR, l’Emilia-Romagna arriva all’ultimo miglio con numeri già consolidati: 1,9 miliardi di euro spesi, 1.280 cantieri avviati o conclusi e oltre 10mila nuovi occupati. I dati sono stati presentati al Tecnopolo Dama di Bologna durante l’incontro “Emilia-Romagna: l’ultimo miglio del Pnrr. Bilanci e prospettive future”, con la partecipazione del ministro per gli Affari europei Tommaso Foti e del vicepresidente regionale Vincenzo Colla.

Sul rispetto delle scadenze, Foti è netto: «Sui fondi Pnrr non vi è alcuna possibilità di deroghe decise a livello comunitario: la Commissione europea lo ha già ribadito più volte. Questa è la fase in cui bisogna dare il colpo di reni, perché abbiamo lavorato bene in questi anni e sarebbe un peccato perdersi nell’ultimo miglio». Il ministro ha spiegato che esistono «alcune facility che consentono, su interventi particolari – dall’housing universitario a quelli in ambito idrico – di scavalcare il termine del 30 agosto 2026», ma ha ribadito la necessità di «concludere nel massimo possibile dei tempi gli interventi in essere, anche per rendicontare per tempo».

A livello nazionale, «le sei missioni sono state tutte adeguatamente rappresentate»: «Abbiamo più di 550mila interventi in corso, di cui 380mila già conclusi», con percentuali di lavori terminati in Emilia-Romagna superiori alla media, soprattutto nel Nord. Guardando oltre il PNRR, Foti ha ricordato che «nei prossimi cinque anni sono disponibili altri 120 miliardi di euro» tra fondi europei, accordi di coesione e investimenti infrastrutturali.

Sul fronte regionale, Colla ha posto il tema della casa come emergenza strutturale: un paradosso, ha spiegato, quello di una società stabile che non riesce più a garantire accesso all’abitare. La risposta passa dalla rigenerazione urbana, ma senza nuovo consumo di suolo: servono strumenti stabili e un fondo strutturale da 10 miliardi per realizzare foresterie e soluzioni abitative dedicate a lavoratori e studenti, oggi sempre più spinti a cercare opportunità all’estero.

 




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EMILIA-ROMAGNA: Caro bollette, spesi 2.270 euro a famiglia nel 2025 | VIDEO

Le tensioni internazionali e il conflitto in Iran rischiano di avere ripercussioni anche sulle bollette energetiche. Secondo gli esperti, l’aumento del prezzo delle materie prime potrebbe tradursi in nuovi rincari per famiglie e imprese nei prossimi mesi. In questo contesto, i dati del 2025 fotografano già una spesa elevata per le famiglie dell’Emilia-Romagna. Secondo un’analisi di Facile.it basata sui consumi dichiarati da oltre 103 mila utenze domestiche, lo scorso anno la spesa media per luce e gas è stata di 2.270 euro, di cui 745 euro per l’energia elettrica e 1.525 euro per il gas. Il valore è leggermente inferiore al 2024, ma resta molto più alto rispetto al 2018, quando le bollette pesavano meno di 1.300 euro. A livello provinciale, per la luce la spesa più alta si registra a Ferrara con 793 euro, seguita da Modena (783 euro) e Reggio Emilia (763 euro). Le bollette più leggere sono invece a Bologna (696 euro), davanti a Rimini e Forlì-Cesena (737 euro). Per il gas, la provincia più costosa è Parma, con una spesa media di 1.726 euro, seguita da Ferrara (1.655 euro) e Ravenna (1.649 euro). Costi più contenuti a Bologna (1.330 euro), Piacenza (1.442 euro) e Forlì-Cesena (1.477 euro). Secondo gli esperti, proprio l’instabilità geopolitica rende ancora più importante monitorare periodicamente le offerte sul mercato e valutare eventualmente il cambio di fornitore per limitare l’impatto di possibili nuovi rincari.