ROMAGNA: Economia 2025, segnali di difficoltà e resilienza | VIDEO
Nei primi mesi del 2025 l’economia della Romagna - con particolare riferimento alle province di Forlì-Cesena e Rimini - ha mostrato una certa resilienza, nonostante un contesto nazionale e internazionale segnato da incertezza. Questo è quanto emerge dal rapporto dell’Osservatorio economico della Camera di commercio della Romagna.
A livello generale, la crescita dell’economia italiana ha subito una frenata nel secondo trimestre del 2025 il PIL è sceso dello 0,1%, confermando le previsioni di un rallentamento, ma con una contrazione più marcata del previsto. In questo contesto, la Romagna si distingue per una tenuta complessiva. Il tessuto imprenditoriale resta solido: al 30 giugno 2025 le imprese attive sono oltre 70.000, con un tasso di imprenditorialità superiore alla media regionale e nazionale (96 imprese ogni mille abitanti). Si registrano inoltre segnali positivi sul fronte occupazionale, con un aumento dell’occupazione e un calo della disoccupazione (dati 2024), mentre il ricorso alla cassa integrazione è in aumento, segnale di tensione in alcuni settori produttivi.
Sul fronte estero, dopo la flessione del 2024 (-2,2%), le esportazioni tornano a crescere nei primi tre mesi del 2025 (+0,9% su base annua), nonostante le apprensioni legate ai dazi internazionali. In crescita anche le presenze turistiche, che continuano a sostenere l’economia locale.
Per Carlo Battistini, presidente della Camera di commercio della Romagna, la sfida ora è quella di puntare su formazione e tecnologia, le chiavi per aiutare le imprese a restare competitive in un mercato in continua evoluzione.
In sintesi, la Romagna affronta il 2025 con cauta fiducia: le criticità non mancano, ma le fondamenta del sistema economico locale restano solide.
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