30 LUGLIO 2025

15:11

NOTIZIA DI ECONOMIA

DI

654 visualizzazioni


30 LUGLIO 2025 - 15:11


NOTIZIA DI ECONOMIA

DI

654 visualizzazioni



ROMAGNA: Camera di Commercio, approvato l’assestamento del Bilancio Preventivo 2025 | VIDEO

Il Consiglio della Camera di commercio della Romagna, nella riunione di martedì 29 luglio, ha approvato all’unanimità l’assestamento al bilancio preventivo 2025. Le variazioni al piano delle iniziative, di oltre 1,5 milioni di euro, hanno portato a 7.900.000 euro gli interventi economici 2025 della Camera di commercio della Romagna a favore del sistema imprenditoriale delle province di Forlì-Cesena e Rimini. I principali aggiornamenti sul piano delle iniziative si sono concentrati sugli interventi diretti in favore delle imprese sotto forma di contributi, integrando di oltre 1 milione di euro la dotazione finanziaria del bando per favorire la doppia transizione di imprese associate di piccole e medie dimensioni, attive in diversi settori, arrivando complessivamente a oltre 2 milioni di euro. È stato potenziato di 100.000 euro il plafond dedicato a sostenere l’accesso al credito delle micro, piccole e medie imprese attraverso la concessione di contributi a fondo perduto su finanziamenti garantiti dai Confidi, raggiungendo così la dotazione di 600.000 euro. Con l’assestamento sono anche state stanziate risorse per 400.000 euro da destinare al supporto della nascita di start up nel territorio, con l’intento di creare un ecosistema fertile dove il capitale intellettuale, sia esso emergente da percorsi accademici, esperienze professionali o innovazione tecnologica, possa tradursi in soluzioni imprenditoriali ad alto impatto, capaci di generare valore economico e sociale, favorendo contestualmente la crescita del tessuto produttivo e l'occupazione qualificata sul territorio.

“Il consiglio camerale ha approvato oggi una manovra importante: con l'assestamento al bilancio preventivo 2025, realizzato, come sempre, nella massima inclusività e con il massimo impegno a sostegno del sistema imprenditoriale del territorio, rafforziamo programmi e progetti strategici – dichiara Carlo Battistini, presidente della Camera di commercio della Romagna –. Sottolineo ancora l’ottima risposta che il territorio ha dato al bando doppia transizione e ringrazio Giunta e Consiglio per l’integrazione del budget che consente di finanziare tutti i progetti giudicati idonei. La Camera si conferma “vocata all’innovazione” e il nostro impegno si concretizza in diversi ambiti di fondamentale importanza. Tra questi, è pienamente operativo il progetto “Osservatorio turismo accessibile”, sostenuto e finanziato dal Ministero del Turismo attraverso il Fondo Unico Nazionale per il Turismo. L’osservatorio non è solo uno strumento di analisi, ma un vero e proprio volano di sviluppo, con l'obiettivo di rendere l’offerta turistica sempre più inclusiva e all'avanguardia, e allo stesso tempo comprendere e accrescere il valore economico di questo settore, orientando i futuri investimenti”.




ALTRE NOTIZIE DI ECONOMIA

EMILIA-ROMAGNA: Con le feste natalizie aumenta rischio usura | VIDEO

L’avvicinarsi delle festività natalizie aumenta la pressione finanziaria anche sulle famiglie e sulle piccole medie imprese dell’Emilia-Romagna. In questo periodo, tra regali, spese straordinarie e maggiori costi di gestione, cresce il ricorso al credito al consumo e, per chi non ha accesso ai canali bancari, il rischio di cadere in forme di finanziamento irregolari o usurarie. Nel Nordest, area che comprende l’Emilia-Romagna, le imprese in sofferenza hanno raggiunto quota 20.431, pari al 16,8% del totale nazionale. Un dato in crescita che riguarda soprattutto artigiani, commercianti e microattività dei settori turismo, servizi e manifattura, già provati dal calo della liquidità e dai ritardi nei pagamenti. Le province più esposte, in questo periodo dell’anno, sono Rimini e Ravenna, dove il peso della stagionalità e dei consumi natalizi amplifica le difficoltà di cassa; seguono Modena, Reggio Emilia e Bologna, con un aumento delle segnalazioni legate ai mancati incassi. La stretta creditizia degli ultimi anni aggrava il quadro: chi finisce in Centrale Rischi non ha più accesso a prestiti regolari proprio nel momento in cui le spese aumentano. Un vuoto che, confermano le forze dell’ordine, può essere colmato da reti criminali desiderose di reinvestire capitali illeciti. La CGIA di Mestre ribadisce la necessità di potenziare il Fondo di prevenzione dell’usura, ritenuto essenziale per sostenere imprenditori e famiglie durante un periodo, come quello natalizio, in cui la pressione economica e psicologica può aumentare in modo significativo.