29 LUGLIO 2025

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29 LUGLIO 2025 - 10:36


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EMILIA-ROMAGNA: Dazi Usa, 1,6 miliardi di perdite per le imprese | VIDEO

C’è preoccupazione anche in Emilia-Romagna per l’accordo sui dazi raggiunto tra Stati Uniti e Unione Europea. Le condizioni poste da Trump potrebbero costare molto alle imprese della nostra regione.

“Un accordo asimmetrico e penalizzante, che rischia di mettere in forte difficoltà la nostra economia.” Questo il commento a caldo di Michele de Pascale dopo l’intesa trovata tra Stati Uniti e Unione Europea sui nuovi dazi da imporre alle merci che dal Vecchio Continente arriveranno in America.

La tassazione è fissata al 15% per tutti i prodotti, ad eccezione dell’acciaio e dell’alluminio, che restano addirittura al 50%. I conti sono presto fatti: la nostra regione nel 2024 ha esportato negli Stati Uniti beni per 10,5 miliardi di euro, pari al 16,2% di tutta la quota italiana. Se i dazi fossero confermati, il costo per le imprese sarebbe di circa 1,6 miliardi.

Tra i settori più a rischio ci sono l’automotive, i macchinari industriali e l’industria alimentare. Rimane comunque molta incertezza, visto che l’accordo raggiunto sabato tra Ursula von der Leyen e Donald Trump è stato solo verbale. Niente è, insomma, ancora scritto.

“Quando saranno diffusi i contenuti di dettaglio – prosegue il presidente – comprenderemo meglio quanto sarà grave l’impatto di quella che è una supertassa sui nostri prodotti, un macigno per il nostro export su cui non si può minimizzare.”

De Pascale chiama poi direttamente in causa il governo italiano, tra i maggiori alleati in Europa di Trump: “Ci aspettiamo che l’esecutivo esca dall’angolo e si faccia parte attiva in questa vicenda, individuando fin da subito le contromisure per sostenere e compensare i settori più colpiti, oltre a definire un perimetro chiaro sui tempi di intervento.”

 




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BOLOGNA: Tassa di soggiorno, tesoretto record da 23,5 mln nel 2025

Nel 2025 l’imposta di soggiorno nel Comune di Bologna ha raggiunto la cifra record di 23,5 milioni di euro, segnando il quinto anno consecutivo di crescita. L’aumento è di oltre 7 milioni rispetto al 2024 quando il gettito si era fermato a 16,4 milioni con un incremento del 43%. Il risultato è legato soprattutto all’andamento positivo del turismo che in città ha registrato quasi 4,9 milioni di pernottamenti, in crescita del 7% rispetto all’anno precedente. A incidere sono stati anche l’aumento delle tariffe dell’imposta entrato in vigore nell’aprile 2025 in occasione del Giubileo e il maggiore contributo delle strutture extra alberghiere favorito dall’introduzione del Codice Identificativo Nazionale e da una più stretta collaborazione con le piattaforme online. La quota più consistente delle risorse continua a essere destinata alla cultura e alla promozione della città che assorbono il 57% dei fondi. Tra i beneficiari figurano istituzioni come il Teatro Comunale di Bologna e la Cineteca di Bologna oltre alle principali biblioteche del centro storico come la Biblioteca Salaborsa e la Biblioteca dell’Archiginnasio e alle rassegne culturali diffuse come Bologna Estate. Per la prima volta nel 2025 una parte significativa del gettito pari al 20% è stata destinata alla raccolta dei rifiuti e alla pulizia urbana con particolare attenzione al centro storico. Un ulteriore 17% è stato impiegato per la conservazione e la valorizzazione del patrimonio storico cittadino con interventi che riguardano anche il restauro della Torre Garisenda. Un altro 6% è stato infine destinato al decoro urbano e alla fruibilità del verde pubblico.