EMILIA-ROMAGNA: Via alla manovra da 14 miliardi, più soldi per sanità | VIDEO
Approvata la manovra finanziaria regionale che mantiene gli stanziamenti nonostante i tagli nazionali. Il presidente De Pascale assicura: “nel 2026 ci sarà il pareggio di bilancio sulla sanità”.
La giunta della Regione Emilia-Romagna ha approvato il bilancio 2026-2028, una manovra che – come precisato dal presidente de Pascale – deve fare i conti con i minori trasferimenti statali. La programmazione complessiva fa affidamento su 14,3 miliardi di euro, di cui 10 miliardi e mezzo destinati alla sanità.
"Sulla sanità spesso girano dei numeri che non corrispondono a realtà: le risorse vengono trasferite alle aziende sanitarie in diverse tranche nel corso dell'anno, quindi i conti si fanno alla fine, a consuntivo. Noi abbiamo chiuso il 2024 con uno squilibrio di bilancio e il nostro obiettivo nel 2026 è tornare a pareggio", ha detto il presidente, specificando che "mai siamo arrivati a cifre di 650 milioni di buco, come qualcuno ha detto: sono numeri campati assolutamente per aria". Entro il 2026, ha ribadito, "arriveremo alla stabilità totale dei conti e potremo potenziare all'efficientamento delle prestazioni per i cittadini". Il governatore ritorna anche sul tema della mobilità sanitaria, precisando che la sfida ora è dare prestazioni migliori.
Avviata, poi, la riduzione dell’aliquota Irpef applicata al terzo scaglione di reddito, che dal primo gennaio passerà dall’1,7 all’1,55% con un’ulteriore discesa all’1,4% nel 2027. Invariata la maggiorazione per i redditi sopra i 50 mila euro. Previste maggiori entrate fiscali per circa 400 milioni di euro.
“In un momento complesso per il Paese, che registra un andamento del Pil vicino allo zero, il bilancio dello Stato, per esplicita ammissione del Governo, rinuncia alla crescita - aggiungono de Pascale e l’assessore regionale al Bilancio, Davide Baruffi -. La manovra regionale si pone invece obbiettivi ambiziosi. In un quadro condizionato negativamente da conflitti armati, tensioni geopolitiche che si vanno moltiplicando e dal deterioramento delle relazioni commerciali a partire dai ‘dazi’, puntiamo decisamente a sostenere la crescita dell’intero sistema regionale e a garantire i diritti delle persone, a partire da quelli alla salute, alla casa e all’assistenza”.
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