18 NOVEMBRE 2025

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NOTIZIA DI ECONOMIA

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18 NOVEMBRE 2025 - 09:19


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ROMAGNA: Inflazione, stangata su alimentari, +29% in 4 anni | VIDEO

Caro-spesa in Romagna. Negli ultimi quattro anni i prezzi dei prodotti alimentari nelle province di Forlì-Cesena e Rimini hanno registrato aumenti nettamente superiori all’inflazione generale, secondo l’analisi dell’Osservatorio economico e sociale della Camera di commercio della Romagna.

A Forlì-Cesena il comparto alimentari e bevande è cresciuto di circa il 29%, contro un’inflazione complessiva del 16,5%. Gli aumenti più evidenti riguardano alimentari e bevande analcoliche, mentre gli alcolici mostrano incrementi più contenuti. Anche i prodotti acquistati più frequentemente hanno subito rincari maggiori rispetto ad altre categorie. Situazione molto simile a Rimini, dove il comparto alimentare ha segnato un aumento di poco inferiore, pari a circa il 29%, a fronte di un’inflazione generale del 18,4%. Anche qui le bevande analcoliche sono tra le categorie più colpite.

Nel complesso, la crescita dei costi energetici, delle materie prime e anche le tensioni internazionali hanno reso il carrello della spesa tra i più esposti alle tensioni inflazionistiche, con aumenti più rapidi e più percepibili rispetto al resto dei beni e servizi. Il risultato è un’inflazione alimentare che supera quella generale, con effetti tangibili sui consumatori, soprattutto sui nuclei familiari più esposti. Il monitoraggio dell’Osservatorio conferma così un trend comune e particolarmente evidente nei territori di Forlì-Cesena e Rimini.

 




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EMILIA-ROMAGNA: Carovita, Rimini tra le più costose in Italia | VIDEO

L’Emilia Romagna è tra le aree più colpite dall’aumento del costo della vita nel 2025, secondo la classifica elaborata dall’Unione Nazionale Consumatori sui dati dell’inflazione media annua diffusi dall’Istat. A trainare la regione è Rimini che si colloca al terzo posto assoluto tra le città più care d’Italia: con un’inflazione del 2,2 per cento la spesa aggiuntiva per una famiglia tipo supera i 600 euro annui, attestandosi a 606 euro rispetto al 2024. Il dato riminese assume un peso particolare perché colloca un capoluogo emiliano-romagnolo sul podio nazionale nonostante un tasso di inflazione non il più elevato in termini percentuali. A incidere è il livello complessivo dei prezzi e dei consumi che trasforma l’aumento percentuale in una stangata concreta per i bilanci familiari. Nel quadro regionale, l’Emilia Romagna si colloca al nono posto tra le regioni più care del 2025, inserendosi nel gruppo delle aree del Centro-Nord dove l’impatto dell’inflazione si traduce in rincari consistenti, soprattutto nei territori a forte vocazione turistica e commerciale. Il confronto con le città più virtuose del Sud, dove l’aggravio resta sotto i 250 euro annui, evidenzia un divario sempre più marcato nel costo della vita che penalizza in particolare le famiglie emiliano-romagnole a reddito medio, già alle prese con l’aumento delle spese per casa, servizi e beni di consumo.