13 NOVEMBRE 2025

16:53

NOTIZIA DI ECONOMIA

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13 NOVEMBRE 2025 - 16:53


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RIMINI: Ieg, bilancio a +6,3%, ricavi per 190,8 mln euro

Italian Exhibition Group, società che gestisce i quartieri fieristici di Rimini e Vicenza, ha chiuso i primi nove mesi del 2025 con ricavi pari a 190,8 milioni di euro, in aumento del 6,3% rispetto allo stesso periodo del 2024. L’Adjusted Ebitda si attesta a 45,1 milioni (+5,3%), mentre l’Adjusted Ebit raggiunge 29,6 milioni, con una marginalità del 15,5%. Il risultato ante imposte ammonta a 24,9 milioni (+1%). Il gruppo evidenzia una “solida crescita organica degli eventi organizzati” e una positiva integrazione delle recenti acquisizioni, fattori che – si legge in una nota – hanno compensato l’effetto della biennalità di alcune manifestazioni. La posizione finanziaria netta monetaria è positiva per 45,9 milioni. Confermata la guidance sui ricavi nella fascia alta del range, tra 260 e 262 milioni, mentre l’Ebitda atteso è stato rivisto al rialzo, tra 69 e 71 milioni. L’aggiornamento del piano industriale 2025-2030 è previsto per febbraio 2026. 




ALTRE NOTIZIE DI ECONOMIA

EMILIA-ROMAGNA: Con le feste natalizie aumenta rischio usura | VIDEO

L’avvicinarsi delle festività natalizie aumenta la pressione finanziaria anche sulle famiglie e sulle piccole medie imprese dell’Emilia-Romagna. In questo periodo, tra regali, spese straordinarie e maggiori costi di gestione, cresce il ricorso al credito al consumo e, per chi non ha accesso ai canali bancari, il rischio di cadere in forme di finanziamento irregolari o usurarie. Nel Nordest, area che comprende l’Emilia-Romagna, le imprese in sofferenza hanno raggiunto quota 20.431, pari al 16,8% del totale nazionale. Un dato in crescita che riguarda soprattutto artigiani, commercianti e microattività dei settori turismo, servizi e manifattura, già provati dal calo della liquidità e dai ritardi nei pagamenti. Le province più esposte, in questo periodo dell’anno, sono Rimini e Ravenna, dove il peso della stagionalità e dei consumi natalizi amplifica le difficoltà di cassa; seguono Modena, Reggio Emilia e Bologna, con un aumento delle segnalazioni legate ai mancati incassi. La stretta creditizia degli ultimi anni aggrava il quadro: chi finisce in Centrale Rischi non ha più accesso a prestiti regolari proprio nel momento in cui le spese aumentano. Un vuoto che, confermano le forze dell’ordine, può essere colmato da reti criminali desiderose di reinvestire capitali illeciti. La CGIA di Mestre ribadisce la necessità di potenziare il Fondo di prevenzione dell’usura, ritenuto essenziale per sostenere imprenditori e famiglie durante un periodo, come quello natalizio, in cui la pressione economica e psicologica può aumentare in modo significativo.