16 NOVEMBRE 2015

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16 NOVEMBRE 2015 - 15:35


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EMILIA ROMAGNA: Unione dei comuni, arrivano 18,6 mln di Euro - VIDEO

Sono 41 e tutte ammesse al contributo le Unioni che hanno presentato domanda di sostegno alle attività e servizi garantiti in forma associata nel corso del 2015. Le risorse ripartite dalla Regione sono aumentate rispetto al 2014: le Unioni dell’Emilia-Romagna beneficeranno infatti di contributi che ammontano a 16,8 milioni di euro (di cui 8,5 di risorse regionali e 8,3 statali) con una crescita di oltre 1 milione rispetto allo scorso anno. Una quota delle risorse (3,5 milioni di euro) è dedicata alle Unioni montane. I contributi saranno assegnati in base ai criteri stabiliti dal programma di riordino territoriale 2015-2017 che prevede parametri che premiano sempre più la qualità delle unioni e che sono stati elaborati da un gruppo di esperti regionali e dalle varie associazioni degli enti locali. Siamo in presenza di un grande impegno da parte dei comuni, ha sottolineato l'assessore regionale al riordino territoriale Emma Petitti, e di un maggior numero di unioni solide ed integrate, come dimostra il fatto che sono aumentate anche le realtà che, sempre secondo i nuovi criteri stabiliti nel bando, hanno diritto ad un contributo pieno. Noi verificheremo i risultati di questo primo anno di applicazione del piano, per aumentarne l’efficacia, e continueremo a lavorare per definire per il 2016 anche gli indicatori di efficienza ed efficacia e aiutare ancor di più gli amministratori locali a garantire e migliorare i servizi pubblici per i cittadini e le imprese. Nei prossimi giorni, intanto, la giunta regionale adotterà la delibera per assegnare i fondi 2015, che saranno ripartiti sulla base del numero e della consistenza delle funzioni gestite, della popolazione, del territorio, del numero dei comuni dell'unione e dell’economicità della gestione delle funzioni. I criteri del bando 2015-2017 rispetto al passato sono maggiormente incentrati sulla quantità e qualità delle gestioni associate dei servizi comunali, dall’istruzione ai servizi sociali, dall’urbanistica alla protezione civile, dalla Polizia municipale al personale.




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EMILIA-ROMAGNA: Crisi pesca, Regione stanzia 1,5mln di risorse | VIDEO

Pesca in crisi a Goro per l’emergenza granchio blu e l’anossia delle vongole. L’assessore regionale Alessio Mammi ha incontrato imprese e cooperative del settore. La Regione Emilia-Romagna ha stanziato complessivamente 3,5 milioni di euro tra il 2023 e il 2025 a sostegno del settore e ha già previsto ulteriori 1,5 milioni di euro per il 2026, che andranno ad integrare, e non sostituire, le risorse del Commissario straordinario per il granchio blu. A queste si aggiungono 450mila euro destinati a interventi ambientali nella Sacca di Goro. Mammi ha ribadito la necessità di rafforzare la filiera locale della trasformazione ittica e di sostenere pesca e acquacoltura con misure condivise con le imprese: dallo smaltimento del granchio blu alla protezione delle aree di raccolta, dall’acquisto di novellame al contenimento delle specie invasive. Al centro anche la volontà di avviare un progetto strutturale e pluriennale di riqualificazione della Sacca di Goro, coinvolgendo istituzioni, Parco del Delta e mondo economico. L’obiettivo, per Mammi, è tutelare lavoro, ambiente e produzione delle vongole, eccellenza riconosciuta a livello nazionale ed europeo, garantendo prospettive di rilancio a un settore strategico per il Delta del Po e l’intera Emilia-Romagna.