Economia

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EMILIA-ROMAGNA: Con le feste natalizie aumenta rischio usura | VIDEO

ECONOMIA - L’avvicinarsi delle festività natalizie aumenta la pressione finanziaria anche sulle famiglie e sulle piccole medie imprese dell’Emilia-Romagna. In questo periodo, tra regali, spese straordinarie e maggiori costi di gestione, cresce il ricorso al credito al consumo e, per chi non ha accesso ai canali bancari, il rischio di cadere in forme di finanziamento irregolari o usurarie. Nel Nordest, area che comprende l’Emilia-Romagna, le imprese in sofferenza hanno raggiunto quota 20.431, pari al 16,8% del totale nazionale. Un dato in crescita che riguarda soprattutto artigiani, commercianti e microattività dei settori turismo, servizi e manifattura, già provati dal calo della liquidità e dai ritardi nei pagamenti. Le province più esposte, in questo periodo dell’anno, sono Rimini e Ravenna, dove il peso della stagionalità e dei consumi natalizi amplifica le difficoltà di cassa; seguono Modena, Reggio Emilia e Bologna, con un aumento delle segnalazioni legate ai mancati incassi. La stretta creditizia degli ultimi anni aggrava il quadro: chi finisce in Centrale Rischi non ha più accesso a prestiti regolari proprio nel momento in cui le spese aumentano. Un vuoto che, confermano le forze dell’ordine, può essere colmato da reti criminali desiderose di reinvestire capitali illeciti. La CGIA di Mestre ribadisce la necessità di potenziare il Fondo di prevenzione dell’usura, ritenuto essenziale per sostenere imprenditori e famiglie durante un periodo, come quello natalizio, in cui la pressione economica e psicologica può aumentare in modo significativo.

Thumbnail BOLOGNA: La Perla, sindacati, svolta storica, da oggi tutti riassunti

BOLOGNA: La Perla, sindacati, svolta storica, da oggi tutti riassunti

"La giornata di oggi segna una storica svolta per La Perla. Con la firma degli ultimi contratti, tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori vengono formalmente riassunti in La Perla Atelier, società controllata da Luxury Holding del miliardario americano Peter Kern, ex Ceo di Expedia, che ha investito nell'azienda bolognese della lingerie di lusso. Così Filctem Cgil, Uiltec Uil sulla positiva chiusura della vertenza delle lavoratrici e dei lavoratori di La Perla. Da oggi, 1° dicembre, "le perline" torneranno tutte al loro posto in azienda. È il passaggio che chiude più di due anni di incertezze, un periodo segnato da sacrifici e paura, ma anche da una determinazione che non è mai venuta meno. La vertenza, ricordano i sindacati, ha attraversato ministeri, aule istituzionali fino a travalicare i confini nazionali, approdando al Parlamento Europeo a Bruxelles. In gioco c’era un patrimonio nazionale: una delle realtà più riconosciute nello scenario mondiale della moda. "La firma dei contratti non è il traguardo finale ma l’inizio di una nuova fase. Da oggi il nuovo gruppo eredita un capitale umano unico, capace di costruire valore attraverso ogni singola cucitura. È su questo patrimonio che si costruirà il rilancio dello stabilimento e del marchio" si legge in una nota dei sindacati Filctem Cgil e Uiltec Uil. "Questa giornata racconta che il lavoro corretto, retribuito in modo giusto e fondato sulla qualità, non è un miraggio. È un obiettivo raggiungibile quando una comunità decide di proteggere ciò che conta davvero". (foto archivio)

Thumbnail EMILIA-ROMAGNA: PMI e produttività, Colla, “inserire più robotica” | VIDEO

EMILIA-ROMAGNA: PMI e produttività, Colla, “inserire più robotica” | VIDEO

Il tessuto produttivo dell’Emilia-Romagna è fondato in larga parte su piccole e medie imprese, che rappresentano oltre il 95% delle realtà economiche del territorio. La priorità della Regione è accompagnare le PMI nei processi di innovazione e digitalizzazione, considerati indispensabili per evitare rischi di perdita di competetività. Punto strategico, per l’assessore allo sviluppo economico Vincenzo Colla, l’introduzione di nuove tecnologie all’interno delle aziende, a partire da robotica e automazione dei processi. Secondo Colla infine, questi interventi sono fondamentali per aumentare la produttività e preservare la capacità delle imprese emiliano-romagnole di mantenere e rafforzare quelle produzioni di nicchia e di alta qualità che caratterizzano l’export regionale.


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