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Thumbnail RIMINI: “Summertime show”, il nuovo spettacolo teatrale di Carlo Tedeschi

RIMINI: “Summertime show”, il nuovo spettacolo teatrale di Carlo Tedeschi

ATTUALITÀ - Torna a Rimini, con “Summertime Show”, il blasonato regista e autore Carlo Tedeschi che, in collaborazione con la compagnia RDL ha creato un nuovo spettacolo prodotto dal teatro Leo Amici di Rimini. Dopo i successi delle passate stagioni, il regista reduce dal Festival di Cannes, propone, con l’aiuto regia di Annamaria Bianchini, un nuovo avvincente viaggio che in quasi due ore di spettacolo vuole portarti all’incontro tra il grande schermo e il teatro musicale. La trama parte dalle vicende riguardanti “The Broadway melody”, il primo film musicale narrante il dietro le quinte durante l’allestimento di uno show. Uscito nel 1929, fu il primo musical di successo al cinema, il primo in technicolor e il primo a vincere un Oscar. Lo spettacolo di Tedeschi, partendo da questo successo racconta il processo di contaminazione tra cinema e teatro fino ai giorni nostri, utilizzando scene coinvolgenti, brani senza tempo, come le musiche di Gerswin, Lyod Weber, Harry Warren, Osvaldo Farres, Marvin Hamlisch e tanti altri, e dove trova spazio anche la tradizione melodica italiana. Faranno parte della compagnia attori teatrali di successo come Francesco Troilo di Carlo, Giada Mecozzi e Carmine Passaro. Ospite d’onore di alcune date dello spettacolo sarà Gessica Notaro, famosa attivista contro la violenza di genere oltre che artista, cantante e ballerina. Gli spettacoli si terranno al lago di Monte Colombo nel teatro Leo Amici, ogni mercoledì sera alle ore 21.30, fino al 28 agosto.   (Francesco Drudi)

Thumbnail ROMAGNA: Dal 4 luglio al 31 agosto 2024 ritorna Entroterre Festival | FOTO

ROMAGNA: Dal 4 luglio al 31 agosto 2024 ritorna Entroterre Festival | FOTO

Giovedì 4 luglio alle 21.30, nella splendida cornice dei Giardini della Rocca di Bertinoro, il cantautore, poeta, scrittore e fantasmagorico entertainer Vinicio Capossela con le sue Canzoni urgenti con band a dare il via alla nona edizione di Entroterre Festival, manifestazione diffusa ideata e organizzata da Fondazione Entroterre, con la direzione artistica di Luca Damiani. Con un cartellone di oltre 100 eventi, la programmazione 2024 di Entroterre Festival prosegue fino al 31 agosto, estendendo il suo raggio di azione a tre regioni: l’Emilia-Romagna, dalla provincia di Piacenza, passando per la Città Metropolitana di Bologna, e per le province di Reggio Emilia, con la riapertura dell’Arena Bosco dell’Impero di Canossa, Modena, Forlì Cesena, Ferrara fino - per la prima volta – ai comuni della Valle del Savio, ma anche la Toscana, in cui sono raggiunte quest’anno le province di Grosseto, Siena, Lucca e il Lazio, grazie alla co-progettazione realizzata con sei comuni della Città metropolitana di Roma. In cartellone, grandi voci della scena pop nazionale e internazionale come - oltre a Capossela-, Goran Bregović and The Wedding & Funeral Band (16.07), Daniele Silvestri (31.08), Alex Britti (25.07), Bandabardò & Cisco (02.08), sempre a Bertinoro; i jazzisti più blasonati quali Paolo Fresu e il suo Devil Quartet, Carlo Maver, Carlo Negroni, Ernesto Bassignano a Canossa, ma anche il talento giovane di Francesco Cavestri in trio, assieme ai volti più noti dello spettacolo, prestati alla musica, con il ritorno di Neri Marcoré in veste cantautorale; a Mercato Saraceno nella Valle del Savio, la prima assoluta dello spettacolo Raccontando Vivaldi con Lucia Mascino e l’Orchestra della Toscana e il ritorno all’Entroterre Festival di Alex Britti, nella magica cornice dell’Abbazia scoperchiata di San Galgano a Chiusdino, vicino a Siena.  “Anche quest’anno, Entroterre Festival offre un’estate ricca di concerti ed eventi nelle località più spettacolari dei territori interni del Centro Italia, luoghi preziosi e unici, valorizzati grazie ad un attento lavoro di progettazione e co-progettazione culturale, realizzato in collaborazione con i nostri partner in tre regioni cardine dell’attività della fondazione: l’Emilia-Romagna - che fin dalla nascita della Fondazione ha svolto il pionieristico ruolo di laboratorio di sperimentazione dei nostri modelli organizzativi - la Toscana e il Lazio”, spiega il Presidente Claudio Borgianni.   Programma completo e biglietti sul nuovo sito del Festival www.entroterrefestival.it

Thumbnail RUSSI: A palazzo San Giacomo la mostra "Il Segno dell'Acqua"

RUSSI: A palazzo San Giacomo la mostra "Il Segno dell'Acqua"

Il segno dell'acqua che è ovunque tu guardi, nelle pareti, nei soffitti, negli alberi, a ricordarti di una parte della tua vita spazzata via. Questa la nuova mostra personale di Andrea Bernabini a cura di Serena Simoni allestita presso Palazzo San Giacomo, 60 immagini frutto di una documentazione dalla forte impronta Artistica, che si concentra sulle alluvioni di maggio 2023 invitando il pubblico a porsi domande sul futuro del nostro territorio, in particolare sul rapporto con l'ecosistema da cui dipendiamo. Fin da subito dopo il disastro si è attivato un lavoro di documentazione che ha testimoniato e oggettivizzato l'enormità dell'accaduto: protagonisti sono stati donne e uomini che hanno impiegato la fotografia fra arte e documentazione. Fra questi, Andrea Bernabini ha pagato il pegno di abitare in una zona alluvionata e - dopo il primo intervento per salvare casa e studio - ha cercato una risposta al danno tramite il proprio lavoro artistico. L’esposizione sarà divisa in tre nuclei: videointerviste, i dittici fotografici e una serie di immagini iconiche. L’approccio emozionale con le persone coinvolte emerge nelle intense interviste a persone che hanno perso tutto e hanno visto intaccate le basi della propria identità; la serie dei dittici - I volti dell'alluvione - opera su binomi di persone e spazi o oggetti in cui il bilanciamento compositivo millimetrico rafforza la cortina di ferro che conserva la perdita, una relazione di sguardi e spazi coinvolti nel disastro, mentre negli scatti iconici si catturano le orme dell'alluvione, come le terre trasformate in deserti di fango, le strisce chilometriche di rifiuti nelle discariche o le rosse maree di materiali inquinanti un risultato metafisico della metamorfosi del territorio. Andrea Bernabini: artista visivo e sperimentatore da anni di nuove tecnologie, privilegia nel suo linguaggio artistico la fotografia da cui proviene la sua formazione e il video, ha esposto le sue opere in diverse mostre personali e collettive, in Italia e all’estero, come Flash Art Museum, Trevi, Museo dell’informazione e Arte contemporanea, Senigallia, Triennale di Milano, Meresheme, Monaco, Art museum a Sharjah. Direttore Artistico di Festival di Arti performative e docente di Arte applicata alle nuove tecnologie come la video installazione di grandi dimensioni, ha realizzato Artwork multimediali su 14 Monumenti UNESCO in Italia e all’estero. Dal 28 giugno al 16 settembre 2024, esposti i lavori del visual artist Andrea Bernabini


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