2 SETTEMBRE 2026

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NOTIZIA DI CRONACA

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2 SETTEMBRE 2026 - 12:39


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IMOLA: Ucciso a coltellate, la moglie 78enne arrestata

E’ stata arrestata e portata in carcere, reparto infermeria, la donna di 78 anni accusata di aver ucciso a coltellate il marito, Francesco Mongardi, a Imola. La donna avrebbe una diagnosi di demenza senile e la Procura di Bologna, con il pm di turno Roberto Ceroni, presumibilmente incaricherà un consulente di valutarne le capacità di intendere e di volere. A dare l'allarme ieri nel primo pomeriggio è stata la badante, arrivata nella casa di via Bellini. L'anziano, anche lui con patologie, è stato trovato riverso in terra, con diverse coltellate, la donna sporca di sangue in stato confusionale. Sono intervenuti i carabinieri e il 118. E' stata disposta l'autopsia, che sarà eseguita nelle prossime ore. La donna è difesa dall'avvocato Gabriele Bordoni




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FORLÌ: Alluvione, partito il primo ricorso contro l'archiviazione | VIDEO

E' partito da Cesena il primo ricorso contro la richiesta della Procura della Repubblica di Forlì di archiviare i due tronconi dell'inchiesta giudiziaria sull'alluvione del 2023. Lo ha inoltrato all'ufficio del Giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Forlì l'avvocato Riccardo Luzi, difensore di Lucia Manuzzi, figlia di Sauro e Palma Maraldi, i coniugi di Ronta, località della 'bassa' cesenate, deceduti il 16 maggio 2023 verso le 20.30-21, quando furono travolti dalla furia dell'acqua fuoriuscita dal fiume Savio a circa un chilometro e mezzo di distanza. I coniugi stavano lavorando nell'azienda agricola di famiglia, a due passi dalla casa dove si trovata la figlia che li avvisò di tornare quando si accorse che l'acqua stava travolgendo ogni cosa, ma non riuscirono a mettersi in salvo: il corpo dell'uomo fu trovato sul posto dai vigili del fuoco, quello della donna recuperato il giorno dopo sulla spiaggia di Zadina di Cesenatico, a una ventina di chilometri di distanza.  Nel ricorso l'avvocato Luzi chiede ulteriori indagini su documenti prodotti e l'audizione di alcuni testimoni. Nei prossimi giorni, entro il 20 settembre, dovrebbero arrivare in tribunale altri ricorsi. Il Giudice per le indagini preliminari li esaminerà nelle settimane successive e deciderà se confermare l'archiviazione, disporre nuove indagini o chiedere al pubblico ministero l'imputazione coatta.