FORLI’: Electrolux, sciopero il 15 settembre, CGIL, “ci opponiamo al piano” | VIDEO
È stata proclamata per il 15 settembre una giornata di sciopero di otto ore in tutti gli stabilimenti italiani di Electrolux. La mobilitazione è stata indetta da Fim, Fiom e Uilm dopo gli incontri del 3 e 4 settembre al Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Secondo quanto riferito dai sindacati, durante il confronto l’azienda ha confermato il piano industriale che prevede 1.450 esuberi complessivi in Italia e la chiusura dello stabilimento di Cerreto d’Esi, in provincia di Ancona. Per Forlì sono invece confermati 297 esuberi. Nel dettaglio, il piano riguarda 214 operai della produzione e 83 lavoratori dello staff. Alla riduzione dell’organico si aggiunge una significativa diminuzione dei volumi produttivi. Allo stesso tempo, secondo quanto denunciato dalle organizzazioni sindacali, è previsto un aumento dei pezzi prodotti sulle linee di montaggio, con un conseguente incremento dei carichi di lavoro per chi resterà in azienda.
Maria Giorgini, segretaria generale della CGIL di Forlì-Cesena, esprime forte preoccupazione per le conseguenze del piano sul futuro dello stabilimento forlivese. Giorgini sottolinea come la riduzione degli esuberi rispetto alle ipotesi iniziali sia, secondo la CGIL, minima e come il progetto continui a mettere a rischio circa un lavoratore su tre. Per Forlì questo significherebbe, secondo la segretaria, un forte ridimensionamento dello stabilimento e delle produzioni. Particolare preoccupazione riguarda inoltre le produzioni di fascia bassa, che il piano prevede di delocalizzare all’estero, verso stabilimenti in Cina. La CGIL di Forlì-Cesena annuncia quindi il proprio sostegno alla mobilitazione e alle lavoratrici e ai lavoratori Electrolux. L’obiettivo è contrastare il piano industriale e difendere occupazione e produzione sul territorio.
I sindacati chiedono l’intervento del Governo, della regione Emilia-Romagna e delle altre istituzioni per contrastare quanto previsto dal piano.
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