12 AGOSTO 2026

10:04

NOTIZIA DI CRONACA

DI

18521 visualizzazioni


12 AGOSTO 2026 - 10:04


NOTIZIA DI CRONACA

DI

18521 visualizzazioni



CERVIA: Identificata la donna trovata morta in spiaggia

È una donna di 83 anni, Donata Velocci, la persona trovata morta ieri mattina sulla spiaggia di Pinarella di Cervia. Le prime informazioni avevano parlato di una turista, in realtà si tratta di una volontaria molto conosciuta nell'ambiente del sociale cervese.

Come riporta oggi il Resto del Carlino, Donata Velocci prestava servizio a Cervia Social Food, dove aiutava in sala e si metteva a disposizione con continuità, tutti i giorni feriali. Viene ricordata come una presenza attiva e apprezzata nel mondo del volontariato.

Il corpo era stato trovato intorno alle 9, nel tratto di spiaggia tra il Bagno Delfino e il Bagno Paola. Alcune persone lo hanno notato in acqua e hanno dato l'allarme. I bagnini di salvataggio, che si stavano preparando per iniziare il servizio, hanno portato la donna a riva e avviato le manovre di rianimazione, poi proseguite con l'arrivo del 118. Per lei, però, non c'è stato nulla da fare.

Sul posto sono intervenuti anche la Capitaneria di Porto di Cervia e le forze dell'ordine. L'ipotesi è che Donata possa aver avuto un malore mentre camminava in acqua. Saranno comunque gli accertamenti a chiarire le cause della morte e la dinamica dell'accaduto.

La donna lascia una figlia, una nipote e il compagno. Daniela Poggiali, referente di Cucina Sorriso, la ricorda come una persona sempre pronta ad aiutare e molto legata all'attività di volontariato.




ALTRE NOTIZIE DI CRONACA

FORLÌ: Alluvione, partito il primo ricorso contro l'archiviazione | VIDEO

E' partito da Cesena il primo ricorso contro la richiesta della Procura della Repubblica di Forlì di archiviare i due tronconi dell'inchiesta giudiziaria sull'alluvione del 2023. Lo ha inoltrato all'ufficio del Giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Forlì l'avvocato Riccardo Luzi, difensore di Lucia Manuzzi, figlia di Sauro e Palma Maraldi, i coniugi di Ronta, località della 'bassa' cesenate, deceduti il 16 maggio 2023 verso le 20.30-21, quando furono travolti dalla furia dell'acqua fuoriuscita dal fiume Savio a circa un chilometro e mezzo di distanza. I coniugi stavano lavorando nell'azienda agricola di famiglia, a due passi dalla casa dove si trovata la figlia che li avvisò di tornare quando si accorse che l'acqua stava travolgendo ogni cosa, ma non riuscirono a mettersi in salvo: il corpo dell'uomo fu trovato sul posto dai vigili del fuoco, quello della donna recuperato il giorno dopo sulla spiaggia di Zadina di Cesenatico, a una ventina di chilometri di distanza.  Nel ricorso l'avvocato Luzi chiede ulteriori indagini su documenti prodotti e l'audizione di alcuni testimoni. Nei prossimi giorni, entro il 20 settembre, dovrebbero arrivare in tribunale altri ricorsi. Il Giudice per le indagini preliminari li esaminerà nelle settimane successive e deciderà se confermare l'archiviazione, disporre nuove indagini o chiedere al pubblico ministero l'imputazione coatta.