8 LUGLIO 2026

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NOTIZIA DI CRONACA

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8 LUGLIO 2026 - 12:19


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BOLOGNA: Scappò da una clinica e poi morì, il Gip dispone ulteriori indagini

Non va archiviato, ma bisogna svolgere ulteriori indagini sul caso di Alessandro Rossi, 60enne che il 30 settembre 2019 si allontanò dalla clinica psichiatrica dove risiedeva, sui colli di Bologna, e venne ritrovato cadavere in primavera, il 15 aprile 2020, a 50 chilometri di distanza, in un bosco a Pietramala, frazione di Firenzuola (Firenze). Una morte per cause naturali, risalente ad almeno 5-6 mesi prima. Lo ha deciso la Gip Maria Cristina Sarli, indicando alla Procura, che con la pm Michela Guidi aveva chiesto l'archiviazione, una serie di attività da compiere in relazione al reato di abbandono di incapace, contestato a tre dipendenti della struttura. Il tema è la tempestività con cui venne dato l'allarme e furono avviate le ricerche, con la denuncia formale presentata solo il giorno successivo, l'1 ottobre, mentre solo il 2 la polizia venne a sapere che Rossi era stato notato da una persona non lontano in via San Mamolo, intorno alle 11.40 del 30 settembre: dagli accertamenti è emerso che ci si era accorti della scomparsa alle 9.50. La giudice chiede quindi di accertare se e quando gli operatori abbiano fatto, come riferito, la telefonata al 112 e, in caso di conferma, di sentire l'operatore che rispose sulle misure che furono adottate. Agli atti c'è poi un'email inviata alle 11.02 di quel giorno dalla clinica alle forze dell'ordine: in merito, bisogna verificare con polizia e carabinieri se questo sia lo strumento utilizzato per segnalare scomparse di persone fragili. Inoltre vanno sentiti gli operatori sul perché non avvisarono già quel giorno la coordinatrice della struttura, ma solo il giorno dopo e quale fosse la procedura specifica da seguire in caso di scomparsa di un paziente. La giudice ha archiviato invece la posizione di due psichiatri, non ravvisando responsabilità. "Avevamo ragione sulla mancanza di tempestività delle ricerche. le indagini delegate rappresentano una speranza per tutte le persone scomparse", commenta l'avvocato Barbara Iannuccelli, difensore dei familiari di Rossi, che si era opposta all'archiviazione.




ALTRE NOTIZIE DI CRONACA

RIMINI: Operaio sulla gru, interviene il Comune, "appaltatore faccia chiarezza"

Mentre prosegue la protesta dell'operaio egiziano di 25 anni, ancora sulla sommità di una gru nel cantiere del nuovo asilo nido "Il Pollicino", in via Losanna, arriva la presa di posizione dell'Amministrazione comunale di Rimini, che interviene chiedendo chiarimenti all'impresa affidataria dell'appalto e una rapida soluzione della vertenza. In una nota, il Comune esprime anzitutto vicinanza ai lavoratori coinvolti e al giovane che da ore si trova a circa 25 metri d'altezza, auspicando che la situazione possa concludersi senza conseguenze. L'Amministrazione ringrazia inoltre vigili del fuoco, forze dell'ordine, sanitari e tutti gli operatori impegnati nel tentativo di convincere l'operaio a scendere in sicurezza. Palazzo Garampi individua poi nel Consorzio Innova, referente formale dell'appalto pubblico, il soggetto chiamato a fare chiarezza sulla vicenda. Il Comune ricorda che, trattandosi di un'opera finanziata con fondi PNRR e risorse comunali, i pagamenti all'appaltatore sono stati effettuati con regolarità. Per questo giudica "indispensabile" che il Consorzio chiarisca quanto denunciato dai lavoratori e provveda rapidamente a risolvere il contenzioso sulle retribuzioni. L'Amministrazione si dichiara inoltre pronta ad attivare gli strumenti previsti dal Codice dei contratti pubblici. Se ne ricorreranno le condizioni, il Comune potrà infatti procedere al pagamento diretto delle somme spettanti ai subappaltatori, recuperando poi gli importi nei confronti dell'appaltatore principale. La protesta è iniziata in mattinata. Secondo quanto riferito dalla Fillea Cgil di Rimini, alcuni operai denunciano il mancato pagamento degli stipendi da circa cinque mesi e attribuiscono le criticità alla catena dei subappalti. Sul posto restano impegnati i negoziatori della Polizia di Stato, mentre proseguono le verifiche delle forze dell'ordine sulla posizione contrattuale dei lavoratori e sulle responsabilità nella gestione dell'appalto.