14 LUGLIO 2026

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14 LUGLIO 2026 - 09:13


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RAVENNA: Nuovo sbarco Open Arms, 16 migranti di cui 7 minori | VIDEO

È attraccata alla banchina di Fabbrica Vecchia di Marina di Ravenna la nave della ong Open Arms con a bordo 16 migranti soccorsi nel Mediterraneo Centrale durante la 129esima missione dell’organizzazione. I naufraghi sono tutti uomini provenienti da Somalia ed Egitto. 9 sono adulti mentre 7 sono minori non accompagnati. Erano partiti da Tripoli il 9 luglio e sono stati soccorsi il giorno successivo dopo circa ventiquattro ore di navigazione in mare. Dopo lo sbarco i migranti sono stati assistiti dal personale sanitario del 118 e accompagnati alle procedure di identificazione. Per i sette minori che viaggiavano senza familiari è stata avviata la presa in carico prevista dalla normativa, con il successivo trasferimento nelle strutture di accoglienza dedicate. Secondo quanto riferito da Open Arms, molti dei giovani somali soccorsi sono fuggiti da anni di guerra e dalla minaccia dei gruppi jihadisti. Durante il passaggio in Libia avrebbero inoltre subito violenze, estorsioni e torture da parte delle reti del traffico di esseri umani.

Il porto di Ravenna, assegnato come sede sicura di sbarco confermando la prassi voluta dal Governo che prevede l’assegnazione di porti distanti al luogo di soccorso, conferma così il proprio ruolo nella gestione degli sbarchi, quello di ieri è il ventisettesimo approdo di una nave umanitaria nel porto ravennate dal dicembre 2022.

 

video Massimo Argnani




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ROCCA SAN CASCIANO: Ciclismo, la 16enne Jolanda Sambi, investita durante un allenamento

Momenti di grande paura per Jolanda Sambi e per il padre Christian nella tarda mattinata di Ferragosto. La 16enne promessa del ciclismo ravennate si stava allenando sulle strade di Rocca San Casciano, nel Forlivese, accompagnata dal padre, che spesso la segue durante gli allenamenti a bordo della sua moto, quando i due sono rimasti coinvolti in un incidente. Secondo la ricostruzione dell’accaduto, padre e figlia stavano arrivando da Portico quando si sono trovati davanti un’automobile che, proveniente dalla direzione di Forlì, avrebbe svoltato per entrare nel centro di Rocca San Casciano senza dare loro la precedenza. Nel tentativo di evitare l’impatto, Christian, in sella alla moto, si è spostato verso il centro della carreggiata, perdendo l’equilibrio e finendo a terra. Jolanda, che lo seguiva in bicicletta, non è invece riuscita a cambiare traiettoria: durante la brusca frenata è scivolata ed è finita sotto la vettura ancora in movimento, venendo colpita dalla ruota posteriore nella zona tra il collo e la spalla. Il padre se l’è cavata con alcune escoriazioni, mentre più serie sono state le conseguenze per la giovane ciclista. Jolanda ha riportato una frattura nella zona della clavicola con interessamento tendineo e scapolare, diverse escoriazioni e un forte trauma alla mandibola destra. Soccorsa dal personale del 118 intervenuto sul posto, la 16enne è stata trasportata in elicottero all’ospedale Bufalini di Cesena, dove è stata sottoposta a tutti gli accertamenti necessari. La Tac cranica e gli esami alla colonna cervicale e dorsale hanno fortunatamente escluso ulteriori lesioni. Per Jolanda la prognosi è di 30 giorni. L’incidente interrompe una stagione importante per la ravennate, al suo primo anno nella categoria Juniores con la nuova società, la Libertas Ceresetto. Due volte campionessa italiana su pista nel 2025, nell’Omnium e nella Madison, quest’anno aveva conquistato anche il terzo posto ai Campionati italiani su pista nella corsa a punti, disputati a San Francesco al Campo, nel Torinese. La giovane ciclista sarà ora costretta a saltare i prossimi appuntamenti agonistici in programma, tra cui la Tre Giorni Trevigiana, il Giro della Lunigiana e il Giro della Campania. L’infortunio potrebbe inoltre significare la conclusione anticipata della sua stagione. Un episodio che, nonostante le conseguenze riportate dalla 16enne, avrebbe potuto avere un epilogo ben più drammatico e che riporta ancora una volta al centro dell’attenzione il tema della sicurezza stradale e della tutela degli utenti più vulnerabili, a partire da ciclisti e motociclisti.