8 GIUGNO 2026

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NOTIZIA DI CRONACA

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8 GIUGNO 2026 - 14:21


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BAGNO DI ROMAGNA: Scoperta discarica abusiva, denunciato 46enne

Una discarica abusiva di rifiuti speciali nascosta nella vegetazione della località Capanno-Fontechiara è stata scoperta dai Carabinieri Forestali di Bagno di Romagna grazie al supporto del 13° Nucleo Elicotteri Carabinieri di Forlì. Al termine di una lunga e complessa attività investigativa, i militari hanno denunciato all’Autorità Giudiziaria un uomo di 46 anni, di origine marocchina e residente nel comune romagnolo, con l’accusa di gestione illecita di discarica abusiva. L’indagine è scaturita da un’attività di controllo del territorio effettuata mediante sorvolo aereo. Dall’elicottero, i militari sono riusciti a individuare un ingente accumulo di rifiuti in un’area particolarmente impervia della località Capanno-Fontechiara, non visibile da terra a causa della fitta vegetazione e della conformazione del terreno. Proprio queste caratteristiche avevano reso inefficaci anche i tradizionali sistemi di monitoraggio, come le fototrappole. I successivi accertamenti, protrattisi per diversi mesi, hanno consentito ai Carabinieri Forestali di ricostruire le modalità dei conferimenti illeciti e di identificare il presunto responsabile. Al termine delle indagini è scattato il sequestro preventivo d’urgenza dell’intera area, estesa per circa 330 metri quadrati. All’interno del sito erano stati accumulati nel corso degli anni numerosi rifiuti speciali, tra cui autoveicoli fuori uso e pneumatici, apparecchiature elettriche ed elettroniche dismesse come frigoriferi, televisori e grandi elettrodomestici, oltre a materiali ferrosi, plastici e rifiuti ingombranti in legno.

Il volume complessivo dei materiali posti sotto sequestro è stato stimato in circa 450 metri cubi. L’operazione conferma l’importanza dell’attività di vigilanza ambientale svolta dall’Arma dei Carabinieri, anche attraverso l’impiego di mezzi aerei, per contrastare fenomeni di abbandono e gestione illecita dei rifiuti che rappresentano un grave rischio per l’ambiente e il territorio.




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RIMINI: Operaio sulla gru, interviene il Comune, "appaltatore faccia chiarezza"

Mentre prosegue la protesta dell'operaio egiziano di 25 anni, ancora sulla sommità di una gru nel cantiere del nuovo asilo nido "Il Pollicino", in via Losanna, arriva la presa di posizione dell'Amministrazione comunale di Rimini, che interviene chiedendo chiarimenti all'impresa affidataria dell'appalto e una rapida soluzione della vertenza. In una nota, il Comune esprime anzitutto vicinanza ai lavoratori coinvolti e al giovane che da ore si trova a circa 25 metri d'altezza, auspicando che la situazione possa concludersi senza conseguenze. L'Amministrazione ringrazia inoltre vigili del fuoco, forze dell'ordine, sanitari e tutti gli operatori impegnati nel tentativo di convincere l'operaio a scendere in sicurezza. Palazzo Garampi individua poi nel Consorzio Innova, referente formale dell'appalto pubblico, il soggetto chiamato a fare chiarezza sulla vicenda. Il Comune ricorda che, trattandosi di un'opera finanziata con fondi PNRR e risorse comunali, i pagamenti all'appaltatore sono stati effettuati con regolarità. Per questo giudica "indispensabile" che il Consorzio chiarisca quanto denunciato dai lavoratori e provveda rapidamente a risolvere il contenzioso sulle retribuzioni. L'Amministrazione si dichiara inoltre pronta ad attivare gli strumenti previsti dal Codice dei contratti pubblici. Se ne ricorreranno le condizioni, il Comune potrà infatti procedere al pagamento diretto delle somme spettanti ai subappaltatori, recuperando poi gli importi nei confronti dell'appaltatore principale. La protesta è iniziata in mattinata. Secondo quanto riferito dalla Fillea Cgil di Rimini, alcuni operai denunciano il mancato pagamento degli stipendi da circa cinque mesi e attribuiscono le criticità alla catena dei subappalti. Sul posto restano impegnati i negoziatori della Polizia di Stato, mentre proseguono le verifiche delle forze dell'ordine sulla posizione contrattuale dei lavoratori e sulle responsabilità nella gestione dell'appalto.