6 MAGGIO 2026

12:05

NOTIZIA DI CRONACA

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6 MAGGIO 2026 - 12:05


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RIMINI: Ricattò con un video hard imprenditore riminese, patteggia due anni

Ha patteggiato due anni, risarcendo la vittima con 20 mila euro, una cittadina bulgara, finita a processo per aver ricattato un imprenditore riminese dopo averlo filmato mentre faceva sesso. L'indagine della squadra mobile di Rimini, coordinate dal sostituto procuratore, Davide Ercolani, aveva documento un ricatto di circa 80 mila euro. Soldi che l'imprenditore aveva pagato per impedire che i video fossero mandati alla moglie. Lei era stata rintracciata e arrestata in Bulgaria. L'imprenditore 67enne,  dopo averla conosciuta su un sito e aver consumato due rapporti a pagamento si sarebbe visto chiedere somme di denaro sempre crescenti. Accusata di estorsione e revenge porn (ossia la minaccia di diffusione di immagini intime) ha quindi patteggiato, davanti al gup, due anni e 600 euro di multa, pena sospesa. Nei guai, all'epoca dei fatti, nel novembre del 2023 era finito anche un altro riminese, proprietario della casa dove avvenivano gli incontri, poi scagionato da tutte le accuse.




ALTRE NOTIZIE DI CRONACA

RAVENNA: Arrestato 30enne per rapina impropria

Nella notte di domenica, i Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Ravenna hanno arrestato un trentenne di origine straniera, ritenuto responsabile di rapina impropria e resistenza a Pubblico Ufficiale. I militari sono intervenuti dopo l'attivazione del sistema antintrusione di un bar locale, dove era in corso un probabile furto. La rapidità dell'intervento si è rivelata decisiva: i Carabinieri hanno sorpreso l'uomo mentre tentava di uscire dall'esercizio commerciale e, nonostante la resistenza opposta, lo hanno immobilizzato e condotto in caserma per l'identificazione. Durante la perquisizione, l'uomo è stato trovato in possesso di due bottiglie di superalcolici e denaro contante, bottino del furto appena consumato. Gli accertamenti hanno inoltre rivelato che l'uomo era già sottoposto all'obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria, misura cautelare disposta dall'Autorità Giudiziaria a seguito di un precedente arresto, risalente all'aprile scorso e operato sempre dal Nucleo Radiomobile di Ravenna, per rapina impropria e porto abusivo di armi o oggetti atti ad offendere. Trattenuto presso le camere di sicurezza del Comando Provinciale, l'uomo è comparso nella mattinata davanti al Tribunale di Ravenna per l'udienza di convalida. Il Giudice ha convalidato l'arresto e disposto nei suoi confronti la misura della custodia cautelare in carcere.