RAVENNA: Assolti dopo accusa di violenza di gruppo, 'lei non attendibile'
In ospedale a Ravenna al medico che la visitò, avrebbe mentito sostenendo di non conoscere l'identità dei due ragazzi che a suo dire avevano abusato di lei. La successiva ricostruzione della serata data ai carabinieri, sarebbe stata smentita dalle conversazioni avute prima e dopo i fatti con uno dei due imputati. Anche le telecamere avrebbero offerto una verità diversa da quella raccontata dalla giovane mostrandola mano nella mano o abbracciata ai due. Da ultimo è impossibile dedurre che quella notte fosse ubriaca o drogata o escludere che non avesse invece espresso il desiderio di avere un rapporto con entrambi. Come riferito dai due quotidiani locali Corriere di Romagna e Resto del Carlino, sono le ragioni per le quali, secondo le motivazioni appena depositate, la Gup Federica Lipovscek aveva assolto "per insussistenza del fatto" due ravennati di 25 e 29 anni accusati di violenza sessuale di gruppo nei confronti di una 21enne studentessa americana che fece denuncia nell'estate 2024 durante un periodo trascorso a Ravenna come ragazza alla pari. La Procura aveva chiesto condanne a 5 anni e 4 mesi. La vicenda era maturata il 25 agosto. La ragazza era uscita dopo cena con il più giovane dei due imputati. La serata era proseguita a una festa in uno stabilimento balneare di Punta Marina Terme, per concludersi a notte fonda a casa del 29enne. Qui si era consumato il rapporto a tre, come confermato dagli stessi imputati. Intorno alle 5 del mattino, la giovane era rientrata. Le prime confidenze le aveva fatte il giorno stesso informando a distanza l'ex fidanzato, e poi la padrona di casa, il fratello e i genitori: su consiglio di questi era andata in pronto soccorso per farsi visitare. E qui, come di prassi, era scattata la segnalazione alle forze dell'ordine. Per la Gup la ricostruzione della ragazza "non può essere ritenuta pienamente attendibile" alla luce delle "plurime versioni dell'accaduto, spesso contraddittorie". In ospedale avrebbe detto di avere solamente dei flash, parlando di due sconosciuti quando invece "era perfettamente a conoscenza dell'identità di quelli che considerava i propri aggressori". Ci sono poi le chat e i vocali con il 25enne scambiati nei giorni precedenti e in quelli successivi alla notte del 25 agosto. In quelle conversazioni si evince che proprio lei "gradisse la compagnia" del ragazzo. Nemmeno si può escludere che lei stessa, "in un momento di particolare eccitazione (tipica della sua età e assecondata dall'alcol) possa avere espresso il desiderio di avere rapporti sessuali con entrambi
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