18 MAGGIO 2026

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NOTIZIA DI CRONACA

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18 MAGGIO 2026 - 16:05


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MODENA: Auto su folla, 4 feriti gravi, De Pascale, “migliorare capacità di risposta” | VIDEO

È indagato per strage e lesioni aggravate, Salim El Koudri, il 31enne italiano di origini marocchine che il 16 maggio ha seminato il panico nel centro storico di Modena lanciandosi con la propria auto contro i pedoni a folle velocità. L’uomo, nato a Bergamo, avrebbe percorso alcune vie cittadine superando i 100 chilometri orari travolgendo diverse persone. Il bilancio è di sette feriti, quattro dei quali ricoverati in condizioni gravissime. Secondo quanto emerso dalle indagini coordinate dalla Procura, il 31enne era stato in passato sottoposto a cure psichiatriche. Durante l’interrogatorio davanti ai magistrati si è avvalso della facoltà di non rispondere. Gli inquirenti, che stanno procedendo con accertamenti rapidi, al momento non avrebbero trovato elementi concreti che facciano pensare a un movente terroristico, anche se nessuna ipotesi viene esclusa in questa fase.

Sulla vicenda è intervenuto anche il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, che ha richiamato l’attenzione soprattutto sulle condizioni dei feriti gravi e sul lavoro della macchina sanitaria regionale. “In questo momento – ha dichiarato – l’attenzione è rivolta alle quattro persone che stanno lottando tra la vita e la morte e agli straordinari professionisti che le stanno assistendo”. De Pascale ha quindi ringraziato l’Ospedale Maggiore di Bologna, l’ospedale civile di Baggiovara a Modena, definendoli “tra i più importanti trauma center del Paese” e tutta la rete del 118 dell’Emilia-Romagna. Il presidente della Regione ha espresso poi “piena fiducia nell’autorità giudiziaria”, sottolineando come siano già stati messi in campo i primi atti di fermo e le attività investigative. “I primi elementi emersi – ha spiegato – sono legati a precedenti di salute mentale di lieve entità che probabilmente hanno avuto un aggravamento negli ultimi tempi. Al momento non emergono altre motivazioni evidenti, ma non si possono escludere e serve cautela”. De Pascale ha poi aperto una riflessione più ampia sul tema della prevenzione e della gestione dei casi fragili: “Dobbiamo migliorare la capacità di risposta, lavorando in squadra in maniera più forte tra professionisti della sicurezza e della salute. Dopo un evento così grave non possiamo non metterci in discussione”, conclude de Pascale.

 




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