BOLOGNA: Anarchici a processo, Cospito, "Il 41 bis ti proibisce di esistere"
Alfredo Cospito, militante anarchico insurrezionalista detenuto a Sassari in regime di 41-bis, ha testimoniato in videocollegamento al processo di Bologna a carico di sei anarchici accusati di danneggiamento e interruzione di funzione religiosa per fatti risalenti al 2022, commessi in suo sostegno durante il suo sciopero della fame. "Qui dentro il mio isolamento è totale, ti proibiscono di esistere", ha dichiarato, descrivendo una censura assoluta: libri bloccati, corrispondenza sequestrata, vent'anni senza vedere un albero per alcuni detenuti. Ha inoltre accusato il Governo di usare il 41-bis come strumento politico: "Ho notato la sua influenza nella gestione del carcere". Quanto al suo caso, ha sottolineato come il regime detentivo abbia ottenuto l'effetto opposto a quello sperato: "Le manifestazioni di solidarietà mi hanno reso ancora più pericoloso, esaltando la mia figura". Ha infine definito la carcerazione "una forma di tortura riconosciuta anche dall'Unione Europea". In aula gli attivisti presenti hanno più volte urlato slogan in suo sostegno; la giudice Nicolina Polifroni ha espulso due di loro e ha fatto proseguire l'udienza a porte chiuse.
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