10 MAGGIO 2026

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10 MAGGIO 2026 - 10:10


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BOLOGNA: Idranti e tensioni dopo il presidio Remigrazione | VIDEO

Gli idranti entrano in azione in via Saffi, dopo ore di tensione attorno al presidio per la “Remigrazione”. La polizia respinge i manifestanti antifascisti che tentano di avanzare in corteo, dopo essere stati bloccati tra via Andrea Costa e via Irma Bandiera.

 

La giornata era cominciata in piazza della Pace, nei pressi dello stadio. Qui si sono radunate diverse decine di persone del comitato “Remigrazione e riconquista”, con bandiere tricolori, cori e inno d’Italia. Un presidio blindato dalle forze dell’ordine, dopo lo spostamento deciso per motivi di ordine pubblico: l’iniziativa era inizialmente prevista in piazza Galvani, in pieno centro.

Dal palco gli organizzatori hanno rivendicato la proposta di legge sulla Remigrazione, parlando di centocinquantamila firme raccolte online e attaccando amministrazione comunale, Questura, centri sociali e associazioni antifasciste.

A poca distanza, intanto, si è formata la contromanifestazione. Cartelli, bandiere della pace e della Palestina, slogan contro il presidio di estrema destra. La polizia ha chiuso gli accessi alla piazza e ha identificato una trentina di persone.

Finito il raduno, i partecipanti al presidio sono stati scortati lungo via Andrea Costa. Nelle strade vicine la tensione è salita: cori, insulti, tentativi di avanzare. Poi lo spostamento verso via Saffi, dove il traffico è rimasto bloccato e gli agenti hanno usato gli idranti per disperdere il gruppo.
Una giornata ad alta sorveglianza, chiusa con il corteo antagonista non autorizzato e nuove identificazioni da parte delle forze dell’ordine.

 




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